Acido acetico + Acido solforico
Question 
Continuo qui un discorso al quale accennavo con Marco in altra sede (discussione sul cloruro di acetile).

Stavo pensando a un modo di far ritornare "glaciale" un acetico che magari non lo è più.
Naturalmente non si vuol parlare di colonne di frazionamento o di chissacchè, ma di una distillazione con un disidratante opportuno... se la cosa è possibile (magari è una cosa banale, ma non ho mai provato).

Il metodo a cui pensavo è già stato provato da Marco, con esito negativo.
Si trattava di tentare di distillare l'AcOH con H2SO4, un po' come si fa con l'HNO3.
Ma Marco ha già provato e il metodo sembra non funzionare: si ha riduzione dell'H2SO4 a SO2 e produzione di porcherie varie.
Cercando un po' in giro, ho dato un'occhiata a questo link, che sembra interessante: si ha protonazione dell'acetico a CH3-CO(OH)2+ eccetera eccetera, ma non avendo accesso alle conclusioni non cavo nulla di pratico.
Vediamo se qualcuno ha qualche idea da suggerire sulla disidratazione (e magari su cosa succede realmente nella mix AcOH+H2SO4, che è un altro discorso).
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Io posso aggiungere poco o niente a quello che hai detto, però contribuisco rendendo accessibile l'articolo che hai linkato: 
.pdf  art%3A10.1007%2FBF00908172.pdf (Dimensione: 256.72 KB / Download: 159)
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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al-ham-bic
Non ho mai provato a fare una cosa del genere, a differenza di farsi HNO3 più concentrato, di cui abbiamo sperimentato e discusso ampiamente :-)
Sono rimasto colpito dall'esito di marco. Quindi il solforico carbonizza tutto e forma SO2 e peciazze varie... Ma hai provato una sola volta?
Non ha senso che un altro ripeta il tuo esperimento? Magari al potresti provare? Non intendo dire assolutamente marco sia in errore ma si sa, il metodo empirico conduce a tentare la stessa cosa cambiando le condizioni al contorno... Sarebbe bello rifarlo documentando con foto e considerazioni live. Se vi va, ovvio asd
Interessante l'articolo: quindi due moli portano ad un acido acetico protonato con idrogenosolfato come controione. C'era da aspettarselo...
Quello che mi fa pensare è: se si forma CH3CO(OH)2+ non funziona un po' come con HNO3? Non dovrebbe perdere una molecola di acqua? Però si formerebbe uno ione acilio e quindi saremmo punto a capo... Quindi non funziona come con HNO3... Non capisco come si sia formata SO2? L'elevata temperatura ha degradato lo stesso H2SO4? Urge sperimentazione asd
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Giustissimo, urge sperimentazione (che tra l'altro costa poco e non è impegnativa).

Io non so le condizioni in cui ha operato Marco e quindi facendo di testa mia cambiano per forza le condizioni al contorno  asd
Stavo pensando che un vecchio metodo per produrre il CO era disidratare l'acido formico con l'H2SO4 (quindi si ha decomposizione) ma nel caso dell'AcOH è tutta un'altra storia e mai avrei pensato che si formasse quello strano polimero detto da Kotov e Zarinskii.
Se lo zolfo si riduce a SO2, dove andrà a finire il carbonio? CO, CO2, o che altro? 
Appena possibile proverò, ma intanto, fra mille mila iscritti al forum, nessuno che tenti un esperimentino del genere?  *Fischietta*
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Non si era carbonizzata molta roba, però l'odore di SO2 nel prodotto finale era fortissimo... Io suppongo che AcOH venga ossidato sul -CH3, alla fine se ci pensate AcOH è un combustibile, schifoso ma lo è, e a 120-130° (quando si tenta di distillare l'acetico anidro) l'acido solforico concentrato è bello aggressivo e anche abbastanza ossidante....
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Caro al, avessi i mezzi lo farei io personalmente... Ma ho solo dell'AcOH, qualche decina di mL, e non so neanche se è ancora glaciale asd
Forse ho poche decine di mL di H2SO4 in una boccetta, residuato di laboratorio, ma niente altro... Peccato.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Macchè Nic, lascia perdere  ;-)
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E' che a me suona strano che ci sia così poca gente che voglia sporcare provette fra la valanga di sempre nuovi iscritti, e allora ogni tanto lancio qualche velato invito, ma con scarsissimo successo  asd
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Vediamo se è possibile togliere qualche dubbio ad Al.
La prima cosa che ho fatto è disidratare l'acido acetico glaciale che ho. A tale scopo ho aggiunto del solfato di rame anidro all'acido, scaldato il tutto sotto costante agitazione fino ad ebollizione per alcuni minuti. Un poco di acqua c'era, infatti il solfato che si è depositato era colorato in azzurro chiaro. Che il tutto abbia funzionato lo dimostra anche il fatto che bastava metterlo fuori dalla finestra  (+ 12 °C) che congelava.

[Immagine: t1010003_acacetglacdisidr..jpg]

Poi ho mescolato un una provetta 2 ml di questo acido acetico glaciale con 2 ml di acido solforico al 98%. Si è generato parecchio calore ma non si è visto alcun cambiamento di colore.
Poi ho scaldato fino a raggiungere i 160 °C mantenendo questa temperatura per parecchi minuti. Anche qui nessun cambiamento di colore, solo un accenno di giallino. L'unico odore percepibile è stato quello dell'acetico, ma niente SO2.

[Immagine: t1010004_acacetacsolf.JPG]

saluti
Mario
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quimico
Grazie Mario.
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Quella del solfato di rame bianco mi piace, cercavo una cosa che non fosse poi solubile nell'acido.

Ma allora (niente SO2!) sembrerebbe possibile la disidratazione con H2SO4 e successiva distillazione.
Però Marco...
Insomma, proverò anch'io!  ;-)  
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Mario non ha provato a distillare l'acido, è lì che dovrebbe svilupparsi SO2, soprattutto verso la fine del processo...
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