Alchimia sperimentale
Salve a tutti , sono ben conscio che molti a leggere questo post storceranno il naso, la scienza afferma che le trasmutazioni delle materia sono possibili solo all' interno di grandi accelleratori di particelle o all' interno delle stelle..Eppure c'è una vasta letteratura su quelle che vengono chiamate LERN o trasmutazioni nucleari a bassa energia questo è un esperimento dove vengono riportate tutte le informazioni per replicarlo ed è stato condotto da Roberto Monti (ricercatore CNR) mi farebbe piacere avere le vostre considerazioni in merito. Buona lettura e buone (eventuali) sperimentazioni ! :-)


E’ mia intenzione fornire informazioni sufficienti a dimostrare
chiaramente:
A) Che il “Principio” di Lavoisier è sperimentalmente infondato
(23).
B) Che l’Alchimia è realmente una Scienza sperimentale
mediante un esperimento facilmente riproducibile da chiunque e
con poca spesa.
A questo scopo ho scelto una variante dei metodi indicati da
Geber (5) per la preparazione del Mercurio Filosofico, che è una
particolare configurazione isomerica del Mercurio “normale” o
“volgare” (9), (23).
Si prenda dunque 1 kg di Mercurio (Hg). Ad esempio: Carlo
Erba, Reagenti. Codice n° 460737. Costo: L.221000 + iva.
Prima operazione.
Si dissolvano 100 g di Hg in Acido Nitrico (HNO3), 65% RPE,
per analisi, ad esempio: Carlo Erba. Codice n°408022. Costo: al
litro L. 21800 + iva (per 6 litri: L.17100 al litro + iva) nella proporzione
1:5 (esempio: 100 cc di HNO3 + 500 cc di H2O distillata.
Ipercoop L.1650 per 5 litri).
E’ sufficiente mettere il Mercurio entro un beaker da 250 cc in
vetro Pirex (L.6400 + iva).
Si versi sul Mercurio la soluzione di Acido Nitrico 1: 5 fino a colmare
il beaker.
Si ponga il beaker su una piastra riscaldante (L.100000 + iva),
regolando la temperatura a 90°C mediante un normale termometro
a Mercurio (L.18000 + iva).
La dissoluzione si può fare tranquillamente entro una giornata (si
aggiunga la soluzione di HNO3 + H2O a mano a mano che evapora
prendendola dai 600cc).
Il Mercurio si dissolverà totalmente, mostrando che non contiene
tracce apprezzabili di oro.
Seconda operazione
Si pongano i restanti 900 g di Mercurio in un contenitore di vetro
(trovo ottime le confezioni di marmellata Zuegg “Le tradizionali”,
una volta mangiata la marmellata. Ipercoop L.3970).
Si versi sopra il Mercurio una miscela (al 50%) di aceto di vino
bianco (Ipercoop. L.1350 al litro) e di Acido Acetico Glaciale 99-
100% (Polichimica srl. Bologna. L.8000 al litro +iva) fino al
livello del secondo rigonfiamento del vasetto Zuegg.
Terza operazione
Si chiuda bene il vasetto e si agiti il contenuto fino a quando si
vede il Mercurio diviso in minuscole palline (un paio di minuti).
Lo si ponga al riparo in un cassetto chiuso a chiave.
Si ripeta questa operazione preferibilmente ogni giorno, quando
viene in mente.
Quarta operazione
Dopo 10 - 15 giorni (quanto basta per mangiare con calma il contenuto
di una seconda confezione di “Tradizionali Zuegg” e
disporre così di un secondo vasetto) la “feccia” comincia ad
“uscire” dal Mercurio.
E’ opportuno a questo punto “pulire” la miscela di aceto e di
acido acetico utilizzando il secondo vasetto Zuegg.
Aquesto scopo si agiti il contenuto del primo vasetto fino a quando
le fecce sono ben sospese nella soluzione.
Si versi la soluzione nel vasetto vuoto (facendo attenzione a non
versare anche il Mercurio) e si riempia il primo(al livello indicato)
con la soluzione preparata in precedenza (per conservare la
quale va bene qualsiasi contenitore di vetro).
Quinta operazione
Si lasci riposare la soluzione del secondo vasetto fino a quando le
fecce sono ben depositate sul fondo (10 - 15 giorni).
Si ripeta la quarta operazione per circa quattro mesi, quando vi fa
comodo.
Due vasetti di “Tradizionali”, un litro di aceto di vino bianco e un
litro di acido acetico sono quindi generalmente più che sufficienti.
Sesta operazione
Dopo circa quattro mesi (a seconda dell’impegno profuso) si può
estrarre il primo Oro dal Mercurio.
Si prendano dunque 100 g di Hg “trattato” e li si dissolva in acido
nitrico 1: 5, come nella prima operazione.
Il Mercurio si scioglie lentamente e, quando ormai è ridotto a una
pallina, fate attenzione.
A un certo punto “esploderà” espellendo tutto l’Oro prodotto che
si disperderà sul fondo del beaker sotto forma di una “polvere” di
pagliuzze dorate molto belle a vedersi.
Io ho fatto Oro molte volte in modi diversi, ma l’Oro estratto
direttamente dal Mercurio in questo modo è il più bello che io
abbia visto.
Potrete dunque ripetere questa operazione otto volte e produrre
tanto oro da fugare ogni dubbio sulla realtà di questa operazione
Alchemica (consiglio di “pulire” l’Oro prodotto con una soluzione
1: 2 di HNO3 + H2O. Dopo di che, lavate con acqua distillata
e asciugate il vostro oro, dentro il beaker sulla piastra riscaldante.
Conservate in un contenitore di vetro anche il nitrato di
Mercurio prodotto di volta in volta).
Come Filalete, anche voi saprete: “estrarre dal Mercurio il Sole,
senza l’Elisir Trasmutatorio” (9).
Perciò ho chiamato questo esperimento: “1° Esercizio di
Filalete”.
Lo scopo di questo esperimento è, appunto, mostrare che:
1) Il “Principio” di Lavoisier è sperimentalmente infondato.
2) L’Alchimia è una scienza sperimentale.
SECONDO PRELUDIO
“Si può paragonare l’Alchimia a quell’uomo che raccontò ai figli
di aver sepolto dell’oro nel suo vigneto, senza però dire dove.
Anche se i figli, scavando, non lo trovarono, la terra smossa e
rivoltata con tanto impegno diede loro una splendida vendemmia.
Allo stesso modo la ricerca e gli sforzi per fabbricare l’oro hanno
reso possibili molte utili invenzioni e non pochi esperimenti illuminanti”
(Ruggero Bacone) (3).
“Coraggio dunque, giovani Ricercatori, non disperate di poter
apprendere una scienza tanto meravigliosa. Perché vi assicuro
che la scoprirete indubitabilmente se voi la cercherete non già
mediante i ragionamenti di qualsiasi altra scienza che abbiate
appreso, ma seguendo la forza e l’impetuosità dello spirito. E chi
la cercherà per mezzo dell’intelligenza e della luce naturale del
proprio animo, la troverà” (5).
Voi avrete ora prodotto il vostro primo Oro e potrete dunque considerare
con più attenzione la reale possibilità dell’esistenza della
Pietra Filosofale, dell’Elisir Trasmutatorio, dell’Elisir di Lunga
Vita.
Io non sono un Adepto e dunque non ho la Pietra.
Ma ritengo certa la possibilità di produrla.
Che gli Antichi ne fossero in possesso mi è confermato da
Diogene Laerzio nella “Vita di Epimenide” (24).
Più recentemente, da Alberto Magno (1270) (3), Geber (1300)
(5), Basilio Valentino (1400) (3), Flamel (1413) (6), Aurach de
Argentina (1475) (6), Salomon Trismosin (1500) (3), Ireneo
Filalete (1645) (9).
Penso che chiunque se ha “qualcosa da trovare” possa “far lavorar
la fantasia, giocar d’ invenzione e indovinare” (G. Galilei).
“…e comunicherò con te, che sogni di praticare quest’arte, per
sapere che cosa escogiterai per il bene pubblico quando sarai
Adepto”
BIBLIOGRAFIA
1) C.L.Kervran. Librairie Maloine S.A. Paris, 1975 ; Giannone, Palermo, 1983.
2) J. Sadoul. Edizioni Mediterranee, Roma, 1972.
3) K.K. Doberer. ECIG, 1994.
4) G. Ranque. Ed. Mediterranee, Roma, 1989.
5) Geber. G. Tredaniel ,Parigi, 1984.
6) N.Flamel. Edizioni Mediterranee, 1983.
7) G. Rupescissa. Atanor, Roma.
8) S. e P. Piccolini. Meb ,1987.
9) I. Filalete. Phenix, 1987.
10) R.A. Monti. Analisi storico - critica dei modelli d’atomo.Inediti, n. 12
Andromeda, Bologna, 1988.
11) R.A. Monti. Seagreen, n.8, Andromeda ,Bologna, 1989.
12) R. Boscoli, R.A. Monti. Seagreen, n.4 Andromeda, Bologna, 1987.
13) Fusione Nucleare Fredda: storia, cronaca e progetti sperimentali. Inediti n.23,
Andromeda, Bologna.
14) ENEA. Laboratorio nazionale per la Caratterizzazione dei rifiuti radioattivi
di Saluggia. L.E.T. Project 2° report. June 1997, by the Head of the Section F.
Troiani.
15) R.A. Monti. Fusione Fredda e Relatività Einsteiniana: Stato dell’Arte.
Reprint n.9, Andromeda, Bologna, 1996.
16) Proceedings of the second conference on Low Energy nuclear Reactions.
Settembre 1996, Journal of New Energy vol.1 n.3.
17) ICCF-7. Proceedings , April 19-24, 1998. Vancouver, Canada. Ed.Eneco.
18) R. Boscoli, R.A. Monti. Eppur si fonde. Frigidaire. Albi delle nuove scienze.
Ed.Primo Carnera 1989, p.13.
19) R.A. Monti, E.F. Monti. Nuclear transmutation processes of Uranium and
production of metals by LENR. Submitted to ICCF-8. Lerici, May 2000.
20) ICCF-8 Proceedings 2001 Ed. Compositori, Bologna.
21) Seagreen n.2, Andromeda, Bologna, 1992, p.55.
22) R.A. Monti. Il pendolo sta di casa au Bon. Frigidaire, n.101, Aprile 1989,
p.72.
23) R.A. Monti. Reazioni Nucleari a Debole Energia: la Rinascita della
Alchimia. Andromeda,Bologna,2001.
24) D. Laerzio. Vite dei Filosofi. Vol.1, Ed. Laterza, 1987, p.42.


NdE - Riteniamo opportuno far presente a tutti i “piccoli alchimisti” che si cimenteranno nell’impresa che gli elementi citati da
Roberto A. Monti (mercurio, acido acetico glaciale, acido nitrico ecc…) sono TOSSICI e quindi vanno maneggiati con estrema
attenzione.
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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A me non piace la marmellata Zuegg, mangio solo quella che fa mia mamma.
Iniziando con il dire che il tizio deve cambiare assolutamente il suo pusher perchè gli da roba sicuramente tagliata male...Anche se un ricercatore del CNR può benissimo essere un emerito idiota..ce n'è pieno in giro..e hanno pure la laurea...
Mi ha colpito l'uso dell'aceto bianco...e soprattutto l'uso di vasetti con i tappo in metallo con acidi...anche se sono deboli, lo corrodono comunque..
Il post è utilissimo per farsi quattro grasse risate, nulla di più..
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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[-] I seguenti utenti ringraziano marco the chemistry per questo post:
-push-
Ma, seriamente, dite che non c'è proprio nessun principio chimico sensato dietro a questa cosa?

- Altrimenti mi metto subito all'opera ed emigro alle Hawaii dopo essere diventato milionario con l'oro prodotto. asd
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Alchimia appunto, non chimica.
Trovo l'alchimia una filosofia interessante, molto stimolante, ma non la si può chiamare scienza perchè in periodo alchemico non esisteva il concetto di scienza così come lo intendiamo oggi. Che quel furfante del Lavoisier abbia mandato a picco l'alchimia è un fatto che ancora brucia agli adepti. ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
Raffaele
G.le GiuseppeT,
ma lei lo ha mai replicato l'esperimento?
Se la risposta è no, ed era solo sua intenzione, come ha scritto, avere le nostre considerazioni in merito, perchè si è cimentato con il copia/incolla dell'articolo del dott.Monti e si è preso pure la briga di aggiungerci la bibliografia trovata in fondo ad un altro resoconto?
Bastava darci le indicazioni del link e lo avremmo poi letto in tutta tranquillità.

In ogni caso le mie considerazioni non sono positive: si tratta di notizie farneticanti, prive di qualsiasi fondamento, scritte in un linguaggio da ciarlatani.
Mi piacerebbe ripetere l'esperimento, ma seri ostacoli me lo impediscono.
Troppo mercurio in circolazione, tanto per incominciare, con tutti i rischi che questo comporta. Anche la marmellata è davvero troppa. Se dovessi seguire le istruzioni andrei certamente in iperglicemia. Chi glielo spiega al dietologo che la causa era la fabbricazione alchemica dell'oro?
Magari la prossima volta ci illustri un esperimento meno pericoloso e di più semplice esecuzione, che ne so, magari in grado di convertire il rame in nichelio.

con rispetto
Mario
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Inoltre c'è da dire che è di più facile reperimento l'oro del mercurio, di questi tempi!
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
Mario
grazie per le vostre considerazioni, prendete questo post come una curiosità ! Concordo con il Dott Moreno , diciamo che chimica e alchimia sono cose differenti ,sia come metodiche che come scopi che si prefiggono.Anche io trovo estremamente interessante l' argomento . Voglio scoraggiare novelli alchimisti in erba che vorrebbero trovare scorciatoie per arricchirsi velocemente: se l' esperimento dovesse funzionare ( e dico se...) l' oro prodotto sarebbe in quantità esigua , con il costo di un kg di mercurio, e con il tempo impiegato (si parla di quattro mesi) fate prima a comprarlo ! :-D però.... se dovesse funzionare sarebbe di enorme interesse , peccato che non ho un kilo di Hg a disposizione ma l' esperimento io lo rifarei anche a costo di fare la figura del credulone ...
Comunque sempre sul tema delle trasmutazioni aggiungo quest'altro Corentin Louis Kervran ,convinto che le galline trasmutassero il potassio in calcio Louis Kervran

buona serata !
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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E' un bel copia \ incolla. Non ti sei preso la briga nemmeno di cambiare i prezzi in euro.
Qui abbiamo un dottore del CNR che non sa scrivere un semplice esperimento di chimica in una maniera un po' più seria, accademica. E' più accurato il ricettario dell'anarchico.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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[-] I seguenti utenti ringraziano zodd01 per questo post:
Dott.MorenoZolghetti, marco the chemistry, quimico, Raffaele
Ho curiosato sul WEB circa il ricercatore del CNR e mi sono venuti i brividi lungo la schiena: alchimie varie, trasmutazioni, fusioni fredde e altre amenità. Finanziare con denaro pubblico ricerche simili sarebbe un crimine, spero tanto che non siano state condotte al CNR simili cazzate.

Apprendo leggendo che gli alchimisti conoscevano il platino. Questa davvero mi giunge nuova!

Monti ha un sacco di pubblicazioni, tutte con IF = 0. Non male. Mia nonna aveva pubblicato una ricetta sull'Agenda di Suor Germana, ne può andare fiera!
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2014-02-06, 20:03)Mario Ha scritto: G.le GiuseppeT,
ma lei lo ha mai replicato l'esperimento?
Se la risposta è no, ed era solo sua intenzione, come ha scritto, avere le nostre considerazioni in merito, perchè si è cimentato con il copia/incolla dell'articolo del dott.Monti e si è preso pure la briga di aggiungerci la bibliografia trovata in fondo ad un altro resoconto?
Bastava darci le indicazioni del link e lo avremmo poi letto in tutta tranquillità.

In ogni caso le mie considerazioni non sono positive: si tratta di notizie farneticanti, prive di qualsiasi fondamento, scritte in un linguaggio da ciarlatani.
Mi piacerebbe ripetere l'esperimento, ma seri ostacoli me lo impediscono.
Troppo mercurio in circolazione, tanto per incominciare, con tutti i rischi che questo comporta. Anche la marmellata è davvero troppa. Se dovessi seguire le istruzioni andrei certamente in iperglicemia. Chi glielo spiega al dietologo che la causa era la fabbricazione alchemica dell'oro?
Magari la prossima volta ci illustri un esperimento meno pericoloso e di più semplice esecuzione, che ne so, magari in grado di convertire il rame in nichelio.

con rispetto
Mario

allora scusate per il copia incolla ma avevo la pagina salvata sull' hd, per l' articolo completo lo trovate qui (a pagina 3) rispondo pure a zodd01 18.pdf
l' articolo è vecchio non ho replicato l' esperimento l' unico motivo è il costo dell mercurio un kg dovrebbe costare non poco... ma se ne avessi la possibilità lo replicherei ,prendendo le opportune precauzioni del caso...pazienza per l' iperglicemia intanto che si aspetta a far l' oro almeno se magna! :-)
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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