Analisi quali e quantitativa e-liquid (sigaretta elettronica)
Salve a tutti

Comincio dicendo che questo è il mio primo thread su questo forum e mi scuso se non sono nella sezione adatta.

Essendo questo il mio quinto ed ultimo anno all' ITIS chimico come ben saprete dovrò esporre la mia tesina.
Visto il grande successo e la vasta diffusione della sigaretta elettronica e vista la mancanza di veri e propri dati oggettivi e di malinformazione che gira sul web ho pensato che portare all'esame un'analisi qualiquantitativa sui prodotti di vaporizzazione del e-liquid (composto da glicerolo, glicole propilenico e un aroma concentrato a piacere) potrebbe essere un'ottima soluzione.
L'unico "limite" che ho (ovviamente) sono gli strumenti e le sostanze disponibili.

Ecco gli strumenti a mia disposizione:
Spettrofotometro IR, Spettrofotometro UV/Visibile, Spettrofotometro Assorbimento Atomico ( a singolo elemento), Spettrometro di Massa, GC, HPLC. 

Vi spiego come vorrei procedere:
1) Analisi quantitativa dei metalli presenti nel liquido
2) Analisi qualitativa del liquido vaporizzato
3) Analisi quantitativa dei composti pericolosi per la salute dell'uomo che potrei trovare nella qualitativa

Ecco gli strumenti che penso di usare per ogni punto:
1) Assorbimento Atomico, visto l'utilizzo dell'assorbimento atomico parto subito con una analisi quantitativa dei metalli per ogni lampada specifica a mia disposizione (che ad essere sinceri ora non ricordo quali, quando torno a scuola mi informerò)
2) Pensavo al Gascromatografo (qua nasce il mio dubbio più forte che vi espongo sotto)
3) Sempre Gascromatografo, per poi procedere ad un confronto dell'area dei picchi con quantità note degli elementi pericolosi riscontrati


Ora vi spiego i miei dubbi e i problemi che ho riscontrato per ogni punto:
1) L'analisi dei metalli penso sia la più fattibile visto che non ho bisogno di vaporizzare il liquido
2) Allora, comincio scusandomi se alcune domande potrebbero sembrarvi stupide ma non ci hanno fatto fare molta esperienza con tutti gli strumenti.
    -Prima di tutto, non avendo un GC a spazio di testa, posso iniettare nel gascromatografo direttamente il vapore della mia sigaretta elettronica prelevandolo con la siringa o devo prima       cercare un modo di condensarlo e poi prelevarlo liquido?
    -Secondo di tutto :-D , il gascromatografo mi fornirà una grafico che mi permetterà di essere studiato per identificare i prodotti della vaporizzazione? (il GC non mi sembra abbia una          sua libreria elettronica capace di fornirmi lui stesso il nome dei componenti ma dovrò identificarli io stesso, anche se penso sia al'ultimo dei miei problemi)

Okey, credo di aver fatto un quadro sufficiente della mia situazione, ora chiedo a voi se avete qualche consiglio o qualche nozione che possa aiutarmi più di quanto riescono a fare i miei prof di laboratorio visto che a volte mi sembra che abbiano sbagliato scuola. *Si guarda intorno*
Aspetto le vostre idee  :-)
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Spostato in chimica analitica, in bocca al lupo con la tesina!



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Bellissima idea per la tesina!!una volta finita,potresti poi postarla sul forum?
Io proverei anche con un analisi qualitativa classica,adoro la chimica analitica classica!potresti fare anche un analisi qualitativa della sigaretta classica per fare un confronto?
Ti consiglio di vedere qualcosa su questo libro: http://m.libreriauniversitaria.it/#!/pro...8879593427
Se decidi di provare l'analisi classica leggi su questo libro: http://www.zanichelli.it/ricerca/prodott...ualitativa
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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(2016-10-18, 18:21)myttex Ha scritto: Spostato in chimica analitica, in bocca al lupo con la tesina!

Grazie myttex

(2016-10-18, 18:33)NaClO Ha scritto: Bellissima idea per la tesina!!una volta finita,potresti poi postarla sul forum?
Io proverei anche con un analisi qualitativa classica,adoro la chimica analitica classica!potresti fare anche un analisi qualitativa della sigaretta classica per fare un confronto?
Ti consiglio di vedere qualcosa su questo libro:http://m.libreriauniversitaria.it/#!/product/BIT/9788879593427
Se decidi di provare l'analisi classica leggi su questo libro:http://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/chimica-analitica-qualitativa

Certo, se riesco a finirla con grande piacere  :-)

Quella del confronto è una bella idea ci avevo pensato anch'io, ma quello che mi premeva ora era riuscire a completare questa analisi. Grazie per i link, mi dedico subito a consultarli!
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(2016-10-18, 18:33)NaClO Ha scritto: Bellissima idea per la tesina!!una volta finita,potresti poi postarla sul forum?
Io proverei anche con un analisi qualitativa classica,adoro la chimica analitica classica!potresti fare anche un analisi qualitativa della sigaretta classica per fare un confronto?
Ti consiglio di vedere qualcosa su questo libro:http://m.libreriauniversitaria.it/#!/product/BIT/9788879593427
Se decidi di provare l'analisi classica leggi su questo libro:http://www.zanichelli.it/ricerca/prodotti/chimica-analitica-qualitativa

Comunque i libri che mi hai suggerito sono più  meno gli stessi che utiliaziamo noi a scuola, ho il Crea-Falchet per la chimica analitica (classica) e il Cozzi-Protti-Ruaro per la chimica strumentale sui quali non riesco a capire più di quanto ho appreso finora. 
Per quanto riguarda l'utilizzo dell'analisi chimica classica non penso di poterla usare per questa esperienza se non per i metalli, credo.. Ma è molto più lunga e meno precisa di un assorbimento atomico, quindi da scartare direi.
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Ma non è la terza volta con sta storia del liquido per sigarette elettroniche?!
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(2016-10-18, 20:53)Beefcotto87 Ha scritto: Ma non è la terza volta con sta storia del liquido per sigarette elettroniche?!
Guarda come ho detto sono sopra appena entrato su questo forum, prima di aprire questo thread ho cercato se c'era già qualcosa ma non ho trovato nulla.
Se tu mi sapresti indicare thread simili a questo che mi possano aiutare te ne sarei solo grato  ;-)
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A parte che sarebbe analisi quali- e quantitativa. E non quell'accrocchio tutto attaccato.

Carina come idea. Nel gruppo di ricerca in cui ero a Novara il mio capo faceva analisi di liquidi di sigaretta elettronica. Gli avevano commissionato uno studio sulla tossicità...

Sono tutti strumenti che uso e cui faccio manutenzione ordinaria da anni. Sono un organico ma sono MOLTO pratico in analitica. I libri servono a poco se non si sanno usare materialmente gli strumenti...
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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(2016-10-18, 22:02)quimico Ha scritto: A parte che sarebbe analisi quali- e quantitativa. E non quell'accrocchio tutto attaccato.

Carina come idea. Nel gruppo di ricerca in cui ero a Novara il mio capo faceva analisi di liquidi di sigaretta elettronica. Gli avevano commissionato uno studio sulla tossicità...

Sono tutti strumenti che uso e cui faccio manutenzione ordinaria da anni. Sono un organico ma sono MOLTO pratico in analitica. I libri servono a poco se non si sanno usare materialmente gli strumenti...

Grande! Manutenzione degli strumenti è uno di quei lavori che non mi dispiacerebbe affatto una volta uscito da scuola.
Comunque per tornare in tema, gli strumenti che ho elencato li so usare a grandi linee tutti, abbiamo fatto qualche analisi per ognuno di essi. Avrei bisogno solo di quei chiarimenti che il libro non mi fornisce.
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ti dico quello che so:
1) sì, l'analisi dei metalli è sicuramente la più fattibile e sicuramente a scuola l'AAS l'avrete usato maggiormente rispetto il GC, quindi non penso tu abbia problemi con quello.
2)se mi dici che vuoi analizzare il vapore, non tanto il liquido in se, allora vuol dire che vorresti verificare se in seguito al riscaldamento avvengono delle modifiche nella composizione del liquido giusto?
In questo caso penso che prelevare direttamente il vapore è praticamente impossibile, sarebbe un po' come raccogliere l'aria con le mani e buttarla dentro un secchio. Considera che il GC che ti danno a disposizione non sarà sicuramente il modello nuovo di zecca, ma assomiglierà maggiormente ad un qualche supercomputer del mondo di Fallout...Anche ipotizzando che il GC sia buono (io non conosco la tua scuola) avrà comunque i suoi limiti di rilevabilità e se gli inietti un campione quasi nullo...beh otterrai una linea bella piatta.
Consiglio a questo punto di provare a scaldare in un provettone il liquido e collegare con un tubicino ad un secondo provettone immerso in acqua e ghiaccio. Usare un apparato di distillazione mi pare inutile dato i piccoli volumi in gioco.
Ovviamente dovrai usare un bagno a T controllata per scaldare il provettone, cerca di vedere quale è la T operativa della resistenza delle sigarette elettroniche.
Quanto ho appena detto però non è del tutto giusto esiste una tecnica per iniettare direttamente i vapori --> https://en.wikipedia.org/wiki/Analytical...desorption , ma il problema è:
la tua scuola ha questo accessorio?

Più che l'accrocchio che ti ho appena descritto (ho qualche dubbio sull'effettivo recupero in fase liquido di tutte le componenti) potresti in alternativa provare con:
--> https://it.wikipedia.org/wiki/Spazio_di_testa_(chimica)

Il GC che hai in dotazione è dotato anche di detector FID?
è sicuramente utile per una prima scrematura, perchè ti basta sapere i tempi di ritenzione dei principali composti che sai sicuramente esserci dentro il liquido per ottenere dei risultati.
L' MS è sicuramente utile, ma determinare tutte le incognite non è sicuramente facile, anche perchè altrimenti se fosse così immediata la cosa lo potrebbe fare chiunque, per ovviare il problema potresti confrontare liquidi di più marche per vedere quali possiedono più impurità.

Parlo da ignorante, sicuramente quimico ed altri conoscono meglio l'utilizzo della macchina e saprebbero aiutarti in modo più costruttivo.
A breve avrò a che fare con un LC-MS help :-(... speriamo di non far danni.

ps. 3/4 dei manutentori degli strumenti NON sono chimici, ma elettronici. Un chimico può fare ben poco (quimico parla di manutenzione ordinaria)
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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