Antranilammide
Era un sacco di tempo che cercavo qualcosa di carino da fare con l'anidride isatoica. La cosa più concreta era proprio l'antranilammide, ma non riuscivo a trovare una procedura. 

Alla fine, però, mi sono imbattuto in questo patent:  *yuu* 
http://www.google.co.in/patents/US4265832


REAGENTI
- Anidride isatoica
- Ammoniaca 25%
- Bicarbonato d'ammonio
- Cloruro d'ammonio

La ricetta originale prevedeva il carbonato d'ammonio. Io però non ce l'ho e ho usato il bicarbonato con un piccolo eccesso di NH3...

Ecco l'anidride di partenza:
   

PROCEDURA
Disciogliere 0,36 grammi di cloruro d'ammonio e 0,53 grammi di bicarbonato d'ammonio in 25 ml d'acqua. Aggiungere 3,1 ml di ammoniaca 25%.
Scaldare la miscela in un bagnomaria a circa 55°C usando una testa di distillazione come improvvisato, ma comodo condensatore. 

   

Aggiungere nel corso di mezz'ora 5,4 grammi di anidride isatoica in piccole porzioni: ogni volta si libera CO2 e la soluzione si scurisce un po'.
Nel frattempo bisogna agitare manualmente il più possibile (se avete un agitatore magnetico riscaldante tiratelo fuori!  asd).

       

Terminate le aggiunte si tiene a 60°C per altri dieci minuti, sempre agitando. 
Dopodiché si lascia raffreddare e subito precipita il composto voluto in forma di cristallini beige; per aumentare la resa si può porre a bagno di ghiaccio. 

   

Poi si filtra e si lava con due porzioni da dieci millilitri di acqua fredda. L'antranilammide è poco solubile in acqua fredda, ma lo è molto di più in quella calda, perciò si ricristallizza agevolmente da 50 ml d'acqua.

Si filtra di nuovo e si lascia asciugare all'aria. Ho ottenuto 2,7 grammi di antranilammide.
La foto non rende bene, ma dal vivo sono fogliette dai riflessi perlacei davvero belli.

       

   
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Complimenti, bella sintesi... Bravo.
Ora hai in mente di farci qualcosa con questa molecola? Ne produrrai altra?
Fa sempre piacere veder sperimentare qualcuno asd
Io, visto che non lavoro, sto spremendo le meningi per reinventarmi alcune cose... Ma fatico, non avendo nozioni ingegneristiche... Speriamo di cavarne fuori qualcosa di utile e tangibile, in mente mi pare una grande idea e non mi pare che qualcuno in Italia lo faccia... Ma dubito asd
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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(2015-03-12, 09:49)quimico Ha scritto: Ora hai in mente di farci qualcosa con questa molecola? Ne produrrai altra?

Io, visto che non lavoro, sto spremendo le meningi per reinventarmi alcune cose... Ma fatico, non avendo nozioni ingegneristiche... Speriamo di cavarne fuori qualcosa di utile e tangibile, in mente mi pare una grande idea e non mi pare che qualcuno in Italia lo faccia... Ma dubito asd

L'ho fatta essenzialmente per trovare un impiego a quel pochino di anidride isatoica che avevo. Non so se dall'antranilammide si può tirar fuori qualche altra sintesi interessante. Se avete qualche idea, fatevi avanti...  
La stessa reazione dovrebbe funzionare anche con parecchie ammine, ma per ora non ne ho nessuna con cui tentare...

Riguardo alle tue vicende lavorative, che dirti, se non un grosso in bocca al lupo!   si si
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quimico
A partire da tale ammide, avendo i mezzi e i reagenti, si possono preparare TANTISSIMI composti...
Ad esempio per reazione con gli isocianati si possono ottenere in modo facile e pulito il 2,3-diidro-5H-ossazolo[2,3-b]chinazolin-5-one ed il 3,4-diidro-2H,6H-[1,3]ossazino[2,3-b]chinazolin-6-one. Facendola, invece, reagire con acetilenedicarbossilati si ottengono 1,4-benzodiazepin-3,5-dioni. L'interesse sintetico di norma verte verso la sintesi di 1,4-benzodiazepine...
Nulla toglie che, previa protezione dell'NH2, si possa lavorare sul CONH2 modificandolo...

Oppure potresti usarla come ligando per fare complessi con metalli di transizione... Ad esempio esistono clorocomplessi di cobalto(II) e rame(II) che hanno come ligando l'antranilammide.
Penso possa valere la pena di provare a trattare del cobalto(II) o del rame(II) cloruro con l'antranilammide in soluzione acquosa. Penso ne verrebbero fuori complessi interessanti, magari con colori carini :-D

Potresti provare questa preparazione: Rame(II) acetato tetraidrate (0.01 mol) è stato dissolto in etanolo (100 mL) in un pallone a tre colli a fondo tondo da 500 mL e scaldato sotto costante agitazione a 40 °C. L'antranilammide (0.02 mol) è stata dissolta in etanolo (50 mL) ed aggiunta goccia a goccia alla soluzione sotto costante agitazione, per un periodo di 15 minuti. Il precipitato risultante è stato filtrato e lavato con tre porzioni di etanolo (3 x 50 mL) a dare un solido verde chiaro (resa 92%) che ha un m.p. maggiore di 230 °C.
L'analisi elementale calcolata per C22H33N4O10Cu2 (cioè un dimero, che contiene una molecola di acqua ed una molecola di etanolo di cristallizzazione) ha dato 40.93% C, 5.11% H, 8.68% N; trovata 41.35% C, 4.44% H, 8.57% N.

Sarebbe da provare con il cobalto(II) acetato e potrebbe andare anche con nichelio(II) acetato.
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ohilà
Oh, molto carina la faccenda dei complessi! Grazie.  :-D

Quando ho un po' di tempo mi rifaccio l'acetato di rame, che ho finito, e poi provo. 
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Bravo! Così mi piaci...
Aspetterò allora.
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