Aspettando l'estate...
A volte mi capitano piacevoli incontri... non programmati.

Sabato pioveva, ma per fortuna Torino ha i portici... :-)


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Porca put...
Anni di stampa?
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Il testo del prof. Beccari è del 1916 ed è stato un testo di riferimento per le generazioni di istologi. Fa molto pensare, leggere dei commenti tratti da conversazioni dell'Autore con Camillo Golgi. Metodi di preparazione e di colorazione di sezioni istologiche sono l'argomento principale del testo.
Il manuale Hoepli sulla metallocromia è del 1927, scritto da Italo Ghersi, molto interessante, contiene istruzioni dettagliate sulle "colorazioni"dei metalli, comprese le tecniche di rivestimento metallico senza l'uso della corrente elettrica.
Il testo "La conquista della materia" è un saggio di storia della chimica, a partire dall'alchimia, fino alle scoperte sulla radioattività dei Curie. E' una ristampa del 1945.
La guida botanica è un classico per chi ha studiato questa materia, tratta delle classificazioni delle specie in Italia ed è datato 1935.
Per finire, il testo di Peron-Autret sulle morti apparenti e le relative sepolture è del 1979, un testo cardine per gli appassionati del genere "orrore sotto al tumulo"...
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Molto interessante, ma un'altra domanda per me molto importante.
Il conto?
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Ricco di NaCl, ma prendo il diuretico ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Oggi, 2 giugno, mi sono sentito in dovere di far visita alla massima istituzione non istituzionalizzata: i librai.
Solito giro sotto i portici e, fra le altre cose, ecco quello che ho rinvenuto.
   
Testo del 1919, in ottimo stato conservativo, con curiose tabelle, una in particolare recita: "Reazioni alla fiamma (depositi) secondo Bunsen". E' appartenuto certamente a un chimico, viste le macchie. ;-)
   
Rilegatura rifatta, ma testo datato 1939. Non so perchè l'ho comprato, ma mi pareva brutto lasciarlo tra fumetti e cartoline sbiadite.
   
Libro del 1934, in francese, parla dei metodi di analisi merceologica alla luce di Wood. Molto ben conservato. Ricco di spunti riflessivi.
   
Testo recente (anno 1975) con autogrado dell'Autore, ovviamente dettagliatissimo e pieno di analisi che ancora poco risentivano della corrente elettrica. Molte metodiche d'analisi che hanno segnato la storia dell'enologia italiana.
   
E poi ho visto LUI... lo Strucchi (non ben conservato, leggermente tarlato, ma pazienza...). Ne ho visto una copia migliore soltanto in una biblioteca fiorentina. Lo Strucchi, enologo di fama internazionale, scrisse quest'opera nel 1882 e questa è una prima edizione. La tratterò chimicamente per eliminare eventuali parassiti. Sono molto soddisfatto di un tale ritrovamento. :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
rock.angel, quimico, raelmozo, myttex
Metto la seconda parte dei "ritrovamenti" tra i vecchi libri del mercatino taurinense.

Questo è un testo di analitica datato 1979 (seconda edizione), quindi non particolarmente raro, ma semplice e pratico. Tratta soprattutto di analisi dei gruppi.
   

Il volume qui sotto invece è recente (1996, seconda edizione), ma è indispensabile per distinguere le fibre tessili. Lo consultavo a scuola, ma non l'ho mai comprato, fino a oggi. Molto interessante e completo.
   

Poi, per puro caso, mi sono imbattuto in quest'opera francese molto famosa (è l'equivalente del nostro "Villavecchia"), in sei volumi. Ne ho recuperati soltanto tre ( a un prezzo risibile). Erano decisamente rovinati, slegati, ma dopo un restauro casalingo (per la rilegatura dei tre volumi mi sono stati chiesti 280 euro...) ora sono almeno "stabili" e sfogliabili, anche se la mia rilegatura non è certo fatta a regola d'arte. I tomi datano 1909-1910-1911 e sono davvero molto interessanti.
       
       
   
       

Nel particolare della penultima immagine si nota un apparecchio di Jean per la determinazione del punto di fusione dei grassi solidi (burro, margarina, strutto, ecc.): notate il campanello che avvisa dell'avvenuta fusione. Geniale. ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Stupendi, sopratutto il manuale ottocentesco di vinificazione.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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Il grasso si scioglie e chiude il circuito... è una Genialata :-D!!!
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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L'estetica (in senso molto lato) viene percepita in maniera assolutamente soggettiva, come è logico che sia trattandosi... di estetica!
E viene percepita pure in senso quantitativo, ovvero, traducendo, si va da qualcuno "che ci fa molto caso" a qualcun altro il quale giustamente "non gliene frega proprio niente".
Tutte e due le categorie hanno le proprie ragioni, non è il caso qui di sindacare.
Siccome faccio parte della prima categoria, quando vedo le copertine di certi libri moderni mi salta la mosca al naso: potrebbe, pur con tutta la cattiva volontà, essere più brutta di così la copertina del libro sulle fibre tessili?
La copertina dico, non il contenuto, che magari è il massimo dei massimi.
E faccio solo questo esempio fra mille, tanto per fare.
Ci sarebbe da scrivere una settimana sulle copertine (o i frontespizi) dei libri scientifici, a partire dal secolo romantico ai giorni nostri: per rendere l'idea sarebbe come discutere dell'architettura delle chiese, e mi spiego.
Se mi è consentito lo strano paragone "grafica del libro/architettura", si andrebbe da contenuti degni della cattedrale di Chartres (certi libri ottocenteschi) a certe oscenità degli ultimi decenni, affini alla chiesa-capannone-in-cemento-armato-anni-settanta delle periferie metropolitane (tipo il volumetto arancio).

Si sente che l'estate è già arrivata? Infatti l'effetto del caldo... *Fischietta*
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