Chimica Inorganica - Come orientarsi
Ciao a tutti,
dato il programma di chimica generale in allegato, che me ne faccio in termini pratici di tali nozioni?
Piu in dettaglio vorrei sapere  se esiste del materiale o un metodo per orientarsi nel mondo delle sostanze
da un punto di vista pratico in termini di proprietà chimiche e anche fisiche. Per esempio acidi, basi, oli, solventi...
- acido acetico: acido debole.....
Forse può aiutare restringere il campo alle sostanze di mio interesse che sono quelle in uso nel restauro mobili:
oli, solventi, coloranti, basi, acidi,..etc

Grazie
Massimo


Allegati
.pdf  Programma (C).pdf (Dimensione: 149.45 KB / Download: 56)
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Ma sono capitato in un forum fantasma? :-D
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Forse se tu avessi postato la domanda nella sezione giusta qualcuno ti avrebbe risposto ;-)
Perché in "Teoria e dubbi (altre scienze)"?
La chimica inorganica non fa parte della chimica?!?!

Prendila come una battuta... ci penseranno i moderatori ad intervenire se lo ritengono opportuno.

Io personalmente non avevo risposto perché, da insegnante, tutto quel programma ti serve per capire le caratterisitiche chimiche e chimico-fisiche dei composti di tuo interesse.
Capisco però anche che tu vuoi "imparare ad usare una macchina senza preoccuparti di capire il funzionamento del motore".
E allora dovresti specificare meglio cosa vuoi sapere riguardo alle sostanze che hai citato nell'ambito del restauro mobili e, soprattutto, per quali scopi le utilizzi.
Ti faccio due esempi banali:
- un colorante può essere una sostanza acida o basica; l'acido acetico, che è una sostanza acida, non è un colorante;
- l'acido acetico può agire anche da solvente.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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(2017-01-01, 21:15)maxiteris Ha scritto: dato il programma di chimica generale in allegato, che me ne faccio in termini pratici di tali nozioni?

Fanne pure quello che vuoi, caro Massimo.

Se esiste un "programma didattico" significa che a qualcosa servirà.
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Datti una calmatina va ;-) Se non ti piace, oltre che stare più attento a dove postare, potresti anche andartene ;-)
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Domanda non ha senso di esistere.
Se esiste un programma didattico un motivo esisterà *Tsk, tsk*
Se non si parte dalle basi come si può pretendere di capire argomenti più avanzati e complessi?
Senza teoria non esiste pratica e viceversa...
Per il resto quoto Luisa. Ha decenni di esperienza alle spalle, ha insegnato a generazioni (non ti sto dando della anziana sia chiaro). Ascoltala. Impara.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Finalmente segni di vita...per lo meno ho stimolato una reazione (anche chimica vista le molecole coinvolte nelle giandole di interesse) del resto il mio post seppur erroneo risale solo a 20 gg fa.. Poi istantanee risposte festive... sono nuovo del forum ...bell'accoglienza.
Ora veniamo alla sostanza.
Gentile Luisa il programma suddetto è stato studiato con esito esaminatorio discreto, molto interessante ed affascinante.. Ora cio che mi occorre è la chmica sperimentale al fine di catalogazione delle sostanze in ambiti mirati. Mi occorre quindi un approccio meglio ancora metodo per esempio parto da una sostanza di mio interesse ne studio la struttura, proprieta, quindi estendo a sostanze affini? Se abbiamo qualcosa da cui partire meglio ancora... non ho la presunzione di essere il primo ad aver avuto un interesse di questo tipo.
Quindi se potrà aiutarmi ne sarò grato.

Massimo
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Il problema è che tratti una materia universitaria come fosse un corso di preparazione del pane in casa.
Non ci sono corsi specifici di chimica sperimentale, se è vero che l'università a volte è la porta di accesso al mondo del lavoro è anche vero che non deve solamente offrire delle nozioni utili all'interno di un'azienda, ma deve formare la persona. Perseguendo l'obiettivo di apprendere solo ciò che ci servirà sul bancone allora si finirà per ridurre gli studi ad una lettura di qualche manuale. La chimica sperimentale è bella e va coltivata, ma non ci si può aspettare di apprenderla all'università. Quindi chimica è un corso povero? Nient'affatto, a Venezia per esempio c'è/c'era (non so adesso come è la situazione) un corso di chimica del restauro, ma è un corso del fine triennio/inizio magistrale, interessante ed utile, decisamente utile per uno che lavora nel tuo campo.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Forse non sono stato chiaro ma il nocciolo della questione non è il corso universitario cui per altro ho gia dato e nutro grande rispetto come tutte le scienze ho conosciuto , la questione è lo step successivo del ponte tra teoria e pratica diciamo sperimentale.
Proprio perche conosco un po di teoria non voglio fare l'alchimista.
Potete voi aiutarmi in questo tragitto?
Se si andiamo avanti perche ad oggi sono rimasto all'ultima pagina del programma.
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Rileggendo le risposte ricevute credo che il mio post abbia creato un po di confusione in quanto esula da considerazioni sul metodo didattico.
Quindi riformulo:
Partendo da questo ormai famoso programma di chimica generale che ho sostenuto all'universita, come posso procedere. per fare un po di laboratorio?
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