Cose mai viste
Tempo fa ero andato a pescare di notte con una tecnica che implicava l'uso di una fonte di luce. 
Bene, uso questa lampadina ad incandescenza da 100 W , 12 volt e con delle belle girate di teflon+ silicone+ giri di nastro isolante ho provato a renderlo isolante ( dovev essere immersa in acqua). 
A una certa vedo che qualcosa non va, forse una infiltrazione di acqua perché i fili di rAme dei collegamenti iniziavano a surriscaldarsi come se fossero in corto. 
Allo stesso tempo vedo del fumo all'interno della lampadina... Io e mio fratello incuriositi la lasciamo lì nascosti in un angolo  per paura che esplodesse tutto. Una volta che la lampadina ha smesso di funzionare ecco come era la lampadina.
Premetto che la lampadina non è rotta per cui non capisco perché ci sia liquido dentro e inoltre inizialmente i filamenti della lampadina erano tutti ricoperti di una patina blu... Chi mi sa dire cosa possa essere??

   

   

   
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La sezione é sbagliata.
La patina blu é un ossido del tungsteno mi pare che WO2 fosse blu, ma magari ricordo male
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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Se c'è del liquido dentro, è evidente che è entrata dell'acqua, nonostante il maldestro tentativo di rendere la lampadina stagna. Che la colpa sia dell'acqua lo si vede dallo zoccolo ossidato. probabile che nella coda del bulbo di vetro, a causa del calore e degli evidenti stress termici a cui esso, immerso in acqua, è stato sottoposto, si sia generata una cricca che abbia causato il tutto.

Un saluto
Luigi

ps: la prossima volta cerca di scrivere nella sezione giusta...
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Scusate per la sessione sbagliata. Comunque il liquido che è dentro ora non esce da nessuna parte, ma propio nessuna, infatti immergendo La lampadina in acqua non fa bolle! D'accordo che l'acqua è entrata nel bulbo mandando in corto tutto dei fatti si vede che è ossidato...
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Dubito fortemente sia ossido di tungsteno(IV)... Questo è marrone-bronzo e si ottiene per riduzione dell'ossido di tungsteno(VI). Neanche quest'ultimo non potrebbe essere la sostanza formatasi per reazione tra tungsteno elementale e aria, soprattutto perché è colorato di giallo canarino... Il solo composto di tungsteno che io sappia essere colorato di blu è un ossido di formula W20O58 (WO2.9) ma non penso sia il caso... No no. Di colore blu-nero c'è anche il tungsteno(VI) cloruro ma non penso si sia formato in quelle condizioni. In alcune lampadine orai non utilizzate veniva introdotto iodio per aumentare la durata della lampadina, ne sono un esempio le lampade usate per l'UV-vis. Ma non so se vengano ancora usate in analitica.
La chimica del tungsteno è MOLTO complessa, ricordo che ne studiammo una piccola parte ma su alcuni libri che possiedo ci son centinaia di pagine su questo elemento e sugli altri del gruppo (cromo e molibdeno) e non sono certo da meno...
Sarebbe interessante analizzare questa patina.
Magari Mario saprà dipanare il dubbio :-D
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Vero??? Volevo portarla anche al mio professore ma non me la sono mai portata dietro... Sarei molto curioso
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Visto che quimico mi ha tirato in ballo, mi permetto qualche osservazione:
Iniziamo con le foto, decisamente inguardabili. Vabbè che la luce era poca asd , ma a tutto c'è un limite.
La patina blù poi, in quel crepuscolo rossastro da day after, chi l'ha mai vista? Viene da chiedersi il perchè uno posti simili orrori e si aspetti pure delle risposte sensate. Misteri gaudiosi.
Non ci viene nemmeno risparmiata la perla di fisica (con tanto di dimostrazione) in questo forum di chimica "Comunque il liquido che è dentro ora non esce da nessuna parte, ma propio nessuna, infatti immergendo La lampadina in acqua non fa bolle!"
Manco fosse la camera d'aria della bici!

saluti
Mario
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[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
quimico, luigi_67
Mica c'è solo tungsteno in quella lampadina, i due bracci dove è fissato il filamento non credo lo siano, come pure la filettatura in ottone ,mi sembra pure ci sia una qualche tipo di resina che fissa la filettatura al bulbo di cui ignora la composizione , è pure possibile che l'acqua di mare ha subito elettrolisi rilasciando chissà cosa ecc.... Non credo sia così semplice stabilire di cosa si tratti...
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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[-] I seguenti utenti ringraziano GiuseppeT per questo post:
Mario, quimico
Ringrazio Mario per il suo essenziale contributo. Le osservaIoni sono anche giuste ma potevano essere poste con un miglior tatto.
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Ok, ho capito qual è il composto...
Se guardate attentamente la terza foto noterete che a quella lampadina manca qualcosa....
Il composto in questione è stato sintetizzato anche da Ohilà !

Giuseppe ha ragione, filettatura in ottone, bracci in nichel, filamenti in tungsteno, gas inerti (ok, quelli sono belli che andati...), vetro, resine...e?? cos'è che non ho nominato?
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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