Dilemma of University
Salve a tutti, è da tanto (troppo) tempo che non entro in questo forum (colpa dell'ultimo anno di scuola decisamente e da altre disattenzioni :-D). ma la passione per la chimica è rimasta intatta (per quel che mi ricordo: questi programmi del liceo scientifico dove in 5° non si fa un briciolo di chimica o bio sono alquanto deleteri alle mie conoscenze).
Tanto che per l'anno prossimo la scelta universitaria mi pare Quasi ovvia. Ovviamente Quasi perchè in realtà non lo è, Così nacque un interminabile indecisione tra Chimica e CTF. mi spiego: la cosa che per ora mi appassiona di più è la chimica applicata ai problemi biologici (biochimica?), quindi la chimica farmaceutica mi pareva a me (si lo so non si può dire) più che adatta (non fosse altro per non finire a lavorare in una qualsiasi industria a sintetizzare plastiche o altre cose futili >_>). insomma mi sembrava di fare una cosa molto utile (i miei genitori sono medici, l'aria che si respira è quella) e che mi piacesse. Anche se chiaramente la preparazione non sarebbe la stessa che se frequentassi il Corso di chimica (pura). Si può fare chimica e poi un indirizzo tipo biochimico che mi porti comunque almeno in parte nella biologia, magari progettare farmaci?? Lo so che è tutto un grande segone mentale, ma avendo a disposizione un grande equipe di chimici on line :-) perchè non chiedere consiglio??
Grazie ancora e scusate per la prolissezza asd
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In italia, la situazione del farmaceutico è tutt'altro che rosea. A febbraio, GlaxoSmithKline ha chiuso il suo centro di ricerca a Verona mandando a casa 700 dipendenti, di cui circa 400 ricercatori. L'impianto Wyeth di Catania, ora acquisito da Pfizer, pare si avvii allo stesso destino.
Esiste Procter&Gamble a Roma, e credo nient'altro (al momento nn mi vengono in mente altre multinazionali presenti in italia).
Prima di indirizzarti su una cosa tanto specialistica come il settore farmaceutico, guardati bene intorno perchè rischi di prendere un laurea con zero sbocchi sul mercato italiano, una laurea non "spendibile" nella nostra bella e inutile terra.
Come disse un utente di un altro forum:
Citazione:La nostra economia ha come punta tecnologica le caciotte e le mutande e stiamo perdendo qualsiasi cosa che sia minimamente più complessa,

Se invece hai già in mente di laurearti, di prendere armi e bagagli e trasferirti all'estero, allora buona fortuna! Farai la scelta migliore che un laureato in discipline scientifiche possa fare oggi.
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Si fa ricerca in molti settori, non soltanto nell'ambito della caciotte e delle mutande, in questa nostra ricca e fiorente terra (che sia bella è abbastanza scontato). Il dramma vostro e di molti altri come voi è da vedere in un' altra ottica: date per scontato che usciti dall'università vi si stenda un tappeto rosso (possibilmente intracciato a mano in Persia) e vi si dica: avanti dottore, venga qui a pregiarci della sua freschissima cultura! E voi, lasciato il morbido sedile della Mercedes del babbo, prima di dire "Ok, arrivo", molto lentamente formulate la fatidica domanda: "quanto mi dai al mese?"
Per tutti quelli che desiderano ricevere una remunerazione superiore al reddito mensile di un metalmeccanico dico questo: andate a quel Paese!
Magari oltre oceano, dove vi daranno 3000-4000 dollari/mese come ricercatori, offrendovi anche vitto e alloggio. Andate e trasferite anche i vostri cervelli (di cui non sapremmo cosa fare). Noi che restiamo, a lavorare qui per far avanzare il processo tecnologico e la società italiana, noi che ci accontentiamo di vivere e non di lucrare, noi che dobbiamo giocoforza sorbirci le vostre stupidissime pretese (tutti i neodottori assunti dall'università come ricercatori), noi continueremo a magiarci le nostre ottime caciotte e a riempire con i nostri TESTICOLI le nostre care mutande.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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In effetti anch'io, come prospettiva, ho messo in conto di portare a casa il pane, di fare un lavoro dignitoso, e di lavorare nella mia terra e combattere per una causa che ritengo giusta. E' una considerazione un po' codarda quella di fare i "disertori", abbandonare la patria per farne arricchire un'altra, lasciando al luogo natale della gente che si considera ignorante, dato che non vuole solo e necessariamente sguazzare nel denaro.
D'altro canto chi sta qui, a parer mio, non deve proprio chinar la testa e lavorare sommessamente, ma anche rivendicare un certo riconoscimento al proprio lavoro, che sia esso intellettuale o fisico, che contribuisce in modi diversi ad arricchire e sostenere la Nazione.

(Scusate se il finale può sembrare un discorso di Napolitano... asd)
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Certo, non siamo dei somari. La testa la si deve tenere ben alta. E' altra cosa però mostrare pretese inqualificabili. Se si deve fare "casino" allora meglio cominciare dallo stipendio di politici e pubblici amministratori, calciatori e sportivi di lusso, amministratori delegati truffaldini e fallimentari, medici e dentisti ladri e speculatori sulla salute della gente, ecc. ecc. Cominciamo a ridurre lo stipendio a questi "usurai della società bene", a questi fannulloni incardinati nello Stato e nelle sua pertinenze e molte delle cose che non vanno ora, andranno meglio poi.
In seconda battuta: togliamo dalle carceri i ladri di galline e mettiamo dentro quelli che rubano i denari pubblici, a partire dagli evasori fiscali (politici, cantanti morti o viventi, motociclisti dottori e non, capitani d'industria e cavalieri del lavoro), dopo averli gentilmente invitati a restituire il maltolto con gli interessi maturati.
Per ultimo applichiamo le stesse regole dell'economia equa e solidale sulle banche: se l'usura è un reato per il cittadino, che lo sia anche per gli istituti di credito!
Il Paese ne trarrebbe grandi benefici, al posto di continuare a "pisciarsi sulle scarpe rotte".
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2010-05-02, 12:19)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Si fa ricerca in molti settori, non soltanto nell'ambito della caciotte e delle mutande, in questa nostra ricca e fiorente terra (che sia bella è abbastanza scontato). Il dramma vostro e di molti altri come voi è da vedere in un' altra ottica: date per scontato che usciti dall'università vi si stenda un tappeto rosso (possibilmente intracciato a mano in Persia) e vi si dica: avanti dottore, venga qui a pregiarci della sua freschissima cultura! E voi, lasciato il morbido sedile della Mercedes del babbo, prima di dire "Ok, arrivo", molto lentamente formulate la fatidica domanda: "quanto mi dai al mese?"
Per tutti quelli che desiderano ricevere una remunerazione superiore al reddito mensile di un metalmeccanico dico questo: andate a quel Paese!
Magari oltre oceano, dove vi daranno 3000-4000 dollari/mese come ricercatori, offrendovi anche vitto e alloggio. Andate e trasferite anche i vostri cervelli (di cui non sapremmo cosa fare). Noi che restiamo, a lavorare qui per far avanzare il processo tecnologico e la società italiana, noi che ci accontentiamo di vivere e non di lucrare, noi che dobbiamo giocoforza sorbirci le vostre stupidissime pretese (tutti i neodottori assunti dall'università come ricercatori), noi continueremo a magiarci le nostre ottime caciotte e a riempire con i nostri TESTICOLI le nostre care mutande.

Il tuo post è al limite del flame...le nostre STUPIDISSIME PRETESE?!! i nostri cervelli DI CUI NON SAPRESTE COSA FARE?! Ma stai scherzando!??

Io non ho assolutamente parlato di stipendi, di mercedes o di tappeti rossi. Ho solo dato un consiglio, visto che sono del settore, ad una persona con qualche anno in meno di me che vorrebbe compiere lo stesso passo.
Qua si parlava di sbocchi lavorativi, non di "quanto mi paghi".

Se poi vogliamo prendere la voce relativa al trattamento economico, ti accontento.
Nessuno pretende niente. Pretendiamo solo di vedere riconosciuta un minimo la nostra professionalità.
O ti sembra normale, visto che parlavi di ricercatori universitari, guadagnare 2400€/anno per lavorare 8h al giorno, 5 gg la settimana? In 1 anno, mi dovrei accontentare di guadagnare quel che la gente comune guadagna in 2 mesi? Se permetti, io non ci sto, e cerco qualcosa di meglio altrove.

(2010-05-02, 12:40)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Certo, non siamo dei somari. La testa la si deve tenere ben alta. E' altra cosa però mostrare pretese inqualificabili.

Non so tu quando daresti a un laureato col massimo dei voti, 3 anni di esperienza e una buona conoscenza dell'inglese....700€? Lo stesso che prende un diplomato che lavora in un call center? Lo stesso stipendio di un pizzaiolo?
Ma fammi il piacere! E' proprio per questa becera mentalità provinciale che la nostra Italia fa così schifo.
Mi sembra di sentire il classico industrialotto con la terza media che non becca un congiuntivo neanche a piangere e che tiene i dipendenti a stipendi da fame, perchè il dipendente per l'azienda è SOLO un costo, non una risorsa, quindi meno lo paghi e meglio è.

Ma quanti anni hai e cosa fai nella vita? Perchè non hai afferrato assolutamente il concetto, tantomeno il riferimento alle caciotte e le mutande. Lo sai che i settori che tirano forte l'economia italiana sono il tessile e l'alimentare, non certo la chimica, il farmaceutico e l'industriale in generale?!
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[-] I seguenti utenti ringraziano chimico05 per questo post:
thechemicalsistem
Poveri noi... *Tsk, tsk*
A furia di sentire sti discorsi mi sta passando la voglia di accendere il pc *Si guarda intorno*
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I miei toni possono sembrare un pò accesi, ma sentirmi dare della persona pretenziosa è ridicolo. Non solo a me, ma in generale alla categoria dei laureati.
In Italia, in particolare al Sud, è diffusissima la pratica dello schiavismo: prendi un tizio, lo metti a lavorare senza pagarlo e poi, dopo 6 mesi, gli dai un tozzo di pane raffermo come stipendio.
Leggere certe frasi mi fa girare i coyotes, come se essere assunti con un regolare contratto (e non in nero) a uno stipendio di 1000-1200€/mese, equivalesse a pretendere la luna.
Non so se il Dott. Zolghetti sia davvero dottore in qualcosa, quindi laureato, ma ne dubito...perchè se avesse un titolo di studio sarebbe un masochista a svendersi per due lire. Mi piace pensare che egli non abbia la benchè minima di cosa stia parlando.

Mi sforzerò di ignorare ulteriori baggianate-provocazioni.
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(2010-05-02, 15:14)chimico05 Ha scritto: I miei toni possono sembrare un pò accesi, ma sentirmi dare della persona pretenziosa è ridicolo. Non solo a me, ma in generale alla categoria dei laureati.
In Italia, in particolare al Sud, è diffusissima la pratica dello schiavismo: prendi un tizio, lo metti a lavorare senza pagarlo e poi, dopo 6 mesi, gli dai un tozzo di pane raffermo come stipendio.
Leggere certe frasi mi fa girare i coyotes, come se essere assunti con un regolare contratto (e non in nero) a uno stipendio di 1000-1200€/mese, equivalesse a pretendere la luna.

Non dirlo a me che per finire gli esami faccio fatica a trovare un lavoro da cameriere o lavapiatti, a 400 euro al mese, io che mi sto laureando in ingegneria elettronica corso specialistico. Il fatto è che se mi guardo attorno vedo molti ma moltissimi laureati che non sanno nemmeno come hanno fatto, e che anzi sbeffeggiano chi si mette seriamente a studiare, perchè basta copiare, sostituirsi gli esami che non garbano, frodare e leccare qua e là, copiare la tesi, ripetere a memoria... ecc... ti sto parlando di 110/110 e lode laureati in corso, ma una cosa impressionante del tipo che c'è la facoltà di scienze politiche (per dirne una) che sforna il 90% degli iscritti con il massimo dei voti.... ora io posso capire benissimo quanta validità abbia tutta questa buffonata, e se fossi un datore di lavoro mi guarderei bene dall'assumere un perditempo presuntuoso, ma piuttosto lo metterei in prova per 3-6 mesi, pagato al minimo, se mi accorgo che vale, SENZA NEMMENO GUARDARE IL VOTO DI LAUREA, CHE ORMAI HA VALIDITà ZERO, allora lo prendo. Stop.
L'Italia è governata o comunque fa sedere nei posti che contano, spesso ma non sempre, gentaglia del genere, ossia supervotati laureati ma con intelligenza pari ad una ameba ubriaca, di questo dobbiamo parlare, SU QUALE BASE giudichiamo idoneo un ragazzo ad un certo lavoro e ad una certa remunerazione? in base al VOTO? in base a CHI gli ha dato quel voto, quando e PERCHE' ? in base all'età? ditemi voi...

p.s. per la cronaca Zolghetti è un medico, avrà i suoi torti e le sue ragioni ma non è un idiota che parla a braccio, fidati.
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(2010-05-02, 15:25)Rusty Ha scritto: ora io posso capire benissimo quanta validità abbia tutta questa buffonata, e se fossi un datore di lavoro mi guarderei bene dall'assumere un perditempo presuntuoso, ma piuttosto lo metterei in prova per 3-6 mesi, pagato al minimo, se mi accorgo che vale, SENZA NEMMENO GUARDARE IL VOTO DI LAUREA, CHE ORMAI HA VALIDITà ZERO, allora lo prendo. Stop.
L'Italia è governata o comunque fa sedere nei posti che contano, spesso ma non sempre, gentaglia del genere, ossia supervotati laureati ma con intelligenza pari ad una ameba ubriaca, di questo dobbiamo parlare, SU QUALE BASE giudichiamo idoneo un ragazzo ad un certo lavoro e ad una certa remunerazione? in base al VOTO? in base a CHI gli ha dato quel voto, quando e PERCHE' ? in base all'età? ditemi voi...
E' per questo che esistono i contratti a tempo determinato, i contratti di formazione e lavoro, gli stage. L'azienda ti offre una chance, investe su di te, ti forma, ti da la possibilità di imparare, e se dimostri che vali, ti assume a tempo indeterminato.
Che spesso i voti alti non corrispondano alla capacità di far qualcosa in concreto è verissimo, ma se tutti cercano "Laureato con 3-5 anni di esperienza" e nessuno è disposto a investire in un giovane laureato con voglia di imparare e mettersi in gioco, questa benedetta esperienza quando devi farla?

Ti riporto cosa scrive un mio conterraneo, ingegnere come te:

Citazione:Ma la cosa + allucinante è che si continua a parlare di una Etna Valley quando le società di Hi-Tech sono veramente vergognose… nessuna mi fraintenda esiste qualche azienda veramente seria, ma sono solo mosche bianche e cmq completamente insufficienti per la mole di lavoratori che vanno a costituire un mercato del lavoro siciliano totalmente a favore delle società che possono mantenere lavoratori con contratti a progetto e a tempo determinato vergognosi.

Ma sapete cosa è la cosa che mi fa + ridere: guardare gli annunci di lavoro di queste aziende … che cercano persone con competenze veramente pazzesche e poi offrono 700 800 euro al mese …. Ma è ridicolo! Ma dove si pensa di arrivare con questa mentalità. E le nuove leve ? beh per loro è veramente difficile, quasi nessuna azienda è disposta a rischiare su di loro a spendere soldi su di loro a meno che in prima persona si è disposti a rinunciare a parte dello stipendio. Io ne so qualcosa che ho rinunciato a percepirlo per un paio di mesi pur di essere formato !!! E poi quando finisce il progetto … calci in cu…. E le aziende anche se hai già un’esperienza? se ne fregano se non matchi con quello che a loro serve. Come se un laureato non fosse in grado di imparare ….

Per esempio io non andavo bene per azienducole siciliane … eppure sono andato bene per entrare con contratto Nazionale in un’azienda dell’alta Italia a lavorare per un progetto di Hp… si vede che in qualcosa valgo! Quindi la Sicilia è messa veramente male ! ma non perché abbia perso me che non sono nessuno e l’ultimo tra gli ultimi… ma perché le aziende nella loro incapacità perdono KnowHow e laureati (ne ho visto tantissimi qui). MA DOVE SI PENSA DI ARRIVARE CON QUESTA MENTALITA’?


E qua mi riallaccio al discorso di cercare altrove....inutile ostinarsi a voler lavorare laddove non si è desiderati/apprezzati. Meglio cercare al Nord o all'estero.
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