Esercizio gas perfetti
Ciao a tutti, nella simulazione di esame mi è stata proposta questa domanda:

In quale delle seguenti condizioni di temperatura e pressione un gas si allontana maggiormente dal
comportamento ideale?
A) 200 K, 5 atm
B) 500 K, 1 atm
C) 300 K, 0,01 atm
D) 500 K, 0,01 atm
E) 100 K, 50 atm

Ora ho impostato la equazione di stato dei gas perfetti PV=RT ipotizzando come volume 1L per tutte le risposte e i risultati sono i seguenti

5=0,082*200 -> 5=16,4
1=0,082*500 -> 1=41
0,01=0,082*300 -> 0,01=24,6
0,01=0,082*500 -> 0,01=41
50=0,082*100 -> 50=8,2

volevo chiedere se il procedimento è giusto e nel caso come procedere ad individuare quale tra questi è quello che si allontana dal comportamento ideale, in teoria se fosse giusto quello con valore maggiore è il D) che ha come risultato 41
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Benvenuto, prima di tutto ti consiglio di presentarti nell'apposita sezione.
Per l'esercizio, invece io opterei per la E, poichè un gas reale si avvicina al comportamento di un gas perfetto ad alta temperatura e bassa pressione.
Sinceramente non so perchè hai usato la legge dei Gas Perfetti, che è PV=nRT.
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When you have excluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
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LuiCap
Sono d'accordo con RhOBErTHO. ;-)
Si deve applicare la legge di Gay-Lussac:
A volume costante, la pressione di una data massa di gas varia linearmente al variare della temperatura.
(P/T) a V costante = k
P1/T1 = P2/T2

Calcoliamo P2 a 500 K per tutte le opzioni:
A) 5/200 = P2/500.............P2 = 200 atm
B) 1 atm
C) 0,01/300 = P2/500.........P2 = 0,017 atm
D) 0,01 atm
E) 50/100 = P2/500............P2 = 250 atm

Un gas reale si comporta sempre più come un gas ideale tanto più bassa è la sua pressione.
Perciò un gas reale si allontana sempre più dal comportamento di un gas ideale tanto più alta è la sua pressione.
Quindi la risposta corretta è la E).
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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RhOBErThO
Grazie per le risposte di chiarimento, ho provato a fare un esercizio simile e mi è venuto, ora è chiaro.
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