Esperimento sull'ossidoriduzione
Ciao a tutti. Volevo porvi una domanda: l'esperimento consiste nell'avvolgere oggetti d'argento in carta d'alluminio per poi inserirli in una soluzione di acqua bollente e sale. Dopo una ventina di minuti (durante i quali si sente odore di zolfo, dato dal solfuro d'argento) l'argento è pulito. 
Chi saprebbe scrivermi l'equazione della reazione chimica che avviene? Grazie
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E da dove viene fuori lo zolfo?:O
Infine Tubalcain mi insegnò ad incantare la pietra, a modificarne la sue proprietà a mio piacimento per farla, di proprietà dello stregone, sotto la mia volontà.
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(2015-11-11, 15:12)Raffaele Ha scritto: E da dove viene fuori lo zolfo?:O
Lo sto chiedendo proprio a voi :-P
Io so che l'argento assume quel colore nero proprio grazie allo zolfo presente nell'aria che reagisce con l'argento stesso formando solfuro di argento Ag2S. 
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Non credo proprio che nell'aria ci sia lo zolfo che dici tu :/
Infine Tubalcain mi insegnò ad incantare la pietra, a modificarne la sue proprietà a mio piacimento per farla, di proprietà dello stregone, sotto la mia volontà.
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Sì sì c'è!
Poco, ma è presente, ovviamente non si tratta di zolfo elementare, ma l'inquinamento ed anche molti fattori naturali "donano" all'aria una minima percentuale di composti in cui è presente lo zolfo.
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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Così tanto da dare l'effetto sopra descritto???:O
Infine Tubalcain mi insegnò ad incantare la pietra, a modificarne la sue proprietà a mio piacimento per farla, di proprietà dello stregone, sotto la mia volontà.
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Cosa c'entra con Chimica Fisica? NULLA.
Ma, cazzo, postare nella sezione giusta no? Troppo fatica?
Dai cazzo.
Questo è un dubbio, non c'entra una fava con la Chimica Fisica, sempre che qui si sappia cosa è. E dubito.

L'argento imbrunisce all'aria formando un film nero di argento solfuro, che ha formula Ag2S. L'eqauzione chimica per la formazione dell'argento annerito avviene a seguito della reazione con l'idrogeno solfuro (H2S):

2 Ag(s) + H2S(g) → Ag2S(s) + H2(g)

Al giorno d'oggi, l'annerimento dell'argento avviene molto più velocemente a causa delle aumentate quantità di idrogeno solfuro che vengono rilasciate nell'atmosfera attraverso la combustione di combustibili fossili e non solo. Questo annerimento causato dal solfuro d'argento può essere facilmente rimosso usando prodotti appositi che contengono abrasivi in grado di rimuovere meccanicamente l'argento solfuro, ma questi hanno lo svantaggio di rimuovere anche piccole quantità di argento. Fortunatamente, la chimica fornisce un metodo che supera questo problema.

Questo semplice metodo volgarmente utilizza un foglio di carta d'alluminio, acqua bollente, idrogenocarbonato di sodio e sale da tavola (sodio cloruro).
La chimica dietro questa reazione è relativamente semplice.
L'allumino ha una maggiore affinità per lo zolfo rispetto all'argento, così in questa reazione l'alluminio semplicemente sostituisce l'argento dall'argento solfuro, per liberare argento e formare allumino solfuro:

3 Ag2S(s) + 2 Al(s) → 6 Ag(s) + Al2S3(s)

La reazione stessa è ovviamente una reazione elettrochimica – una redox tra l'argento e l'alluminio quando questi vengono a contatto:

3 Ag+ + 3 e → 3 Ag

Al → Al3+ + 3e

Combinando queste due semi-equazioni otteniamo l'equazione redox totale per la reazione:

 Al + 3 Ag+ → Al3+ + 3 Ag

Questa spiegazione è già completa così, ma non spiega ancora la necessità dell'idrogenocarbonato di sodio o del sale durante la reazione – e perché essi siano molto importanti. Il sodio bicarbonato è utilizzato per rimuovere il sottile strato di alluminio idrossido che si forma sul foglio di alluminio; senza questo, la reazione non avverrebbe in quanto mancherebbero gli ioni alluminio, e così non potrebbe procedere. La reazione tra questi due produce idrogeno, che non gioca alcun ruolo nella rimozione dello strato di argento solfuro e se ne va via dalla reazione come gas. Il sale, al contempo, agisce da ponte salino – questo favorisce il transfer di elettroni con il procedere della reazione, prevenendo uno sbilancio di cariche e permettendo alla redox di avvenire.
Come avrai anche notato, sentirai un debole arome di uova marce – questo avviene a causa di altre reazioni che avvengono qui. Il solfuro di alluminio reagisce con l'acqua nel modo che segue:

Al2S3(s) + 6 H2O(l) → 2 Al(OH)3(aq) + 3 H2S(g)

L'H2S che si riforma è la causa di quell'odore!
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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FatherPius
Ammettendo anche che nell'aria sia presente zolfo sottoforma di H2S gassoso, l'ossidazione di oggetti d'argento lasciati all'aria avviene soprattutto per azione dell'ossigeno gassoso presente nell'aria:
4Ag(s) + O2(g) --> 2Ag2O(s)
L'ossido d'argento è di colore nero-marrone, appunto quella patina scura che ricopre gli oggetti d'argento.

È possibile togliere questa patina scura in tanti modi, primo fra tutti per azione meccanica dovuta a strofinio.
Se non si vuole perder tempo con questo antipatico procedimento, si possono usare tantissimi metodi, fra cui quello citato nella discussione.

La reazione si basa sull'azione elettrochimica di un metallo fortemente riducente come è appunto l'alluminio.
L'azione del sale in acqua a caldo per aumentare la velocità di reazione è la seguente:
Ag2O(s) + 2NaCl(s) + H2O(l) --> 2AgCl(s) + 2NaOH(aq)
Successivamente:
3AgCl(s) + Al(s) + 6NaOH(aq) --> 3Ag(s) + 3NaCl(aq) + 3Na3AlO3(aq) + 3H2O(l)

Scusami Nicolò, ma come fa a liberarsi idrogeno gassoso dall'argento metallico?
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Raffaele
Secondo me come detto da LuiCap l'annerimento è dovuto più che altro all'O2 atmosferico, però non saprei si sa mediamente la concentrazione di composti di zolfo nell'aria?
Infine Tubalcain mi insegnò ad incantare la pietra, a modificarne la sue proprietà a mio piacimento per farla, di proprietà dello stregone, sotto la mia volontà.
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Luisa anche a lezione all'università hanno sempre detto che è argento solfuro e non ossido... Pure sui miei libri è così.
L'idrogeno da H2S dove finirebbe? Penso di aver scritto cose giuste.

Che poi cara Luisa non me lo sono inventato io svegliandomi oggi ma sono studi fatti da scienziati, chimici
Leggi qui http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/ed077p328A

Non avrò la sua lunga esperienza ma la chimica penso di saperla abbastanza bene... Sono quasi 10 anni che leggo articoli su qualsiasi argomento. Sono molto assetato di sapere. E nella vita non si sa mai :-D
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Guglie95




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