Funghi Bioluminescenti
Qui riporto un "esperimento" (uno dei tanti) che svolsi lo scorso anno per la stesura della mia tesina d'esame di maturità, riguardante i fenomeni di luminescenza in chimica e natura.  :-)

Ho coltivato, in un terrario a clima controllato autocostruito, dei funghi bioluminescenti appartenenti alla specie "Panellus Stipticus".

L'esperimento in totale è durato 4 mesi, due mesi dedicati alla costruzione e allestimento del terrario, e due mesi ad attendere la crescita dei funghi.

I funghi li ho comprati in piccoli cilindretti contenenti le spore su E-bay, i quali dovevano essere inoculati su un tronco di legno (preferibilmente un legno duro, come quercia o querciola).

Il primo passo quindi è stato prendere il tronco (cosa assai semplice), è bastato andare nel bosco armato di sega e segare il ramo di un albero (so che non si potrebbe fare, ma per un ramo non muore nessuno *Fischietta* ) , dal quale ho poi ricavato un tronchetto di circa 8cm di diametro e 25-30cm di lunghezza.

Quindi ho iniziato a costruire il terrario utilizzando il mio vecchio acquario rettangolare...
Per prima cosa ho ritagliato un coperchio per l'acquario da una lastra di plexiglass, sulla quale ho ricavato un foro per far passare tubi e cavi elettrici, diversi fori per permettere l'uscita dell'aria, e un grosso "buco" per poterci montare una ventola di raffreddamento in modo da far circolare aria all'interno per evitare di far marcire il tronco a causa di un eccessiva condensa.

   

Dopo di che ho proceduto a costruire il "cervello" del terrario, ovvero il quadro di comando.
Il funzionamento è relativamente semplice: Alimentazione da rete elettrica a 220V-AC, un interruttore generale, e tre interruttori per le sezioni (Temperatura, Umidità, Luce).
Poi ho installato un termometro e un termostato per il controllo automatico della temperatura e un timer per settare quando umidificare l'ambiente.
Il termostato usato era settato a 25,0°C, sotto i 25°C un relè a doppia posizione entra in posizione "1" e attiva una termoresistenza, sopra i 25°C lo stesso relè entra in posizione "2" attivando la ventola di raffreddamento (la quale può essere disabilitata tramite un interruttore apposito dietro la ventola).
Come umidificatore invece ho usato un vaporizzatore ad ultrasuoni a 24V-DC immerso in un bicchiere nel quale introducevo via via acqua tramite un tubo 
collegato ad un imbuto esterno (non è molto tecnologico ma dovendo stare sulla mia libreria non avevo abbastanza posto per are il riempimento automatico che volevo)...
Il Vaporizzatore è collegato ad un timer che ogni due giorni provvedeva ad accendere il vaporizzatore per 4 minuti.

Qui si nota l'interno della scatola di derivazione che conteneva i componenti (la piccola scheda in basso è il termostato):

   

Questo invece è come appare dall'esterno (mancano ancora alcuni componenti):

   

Testato il tutto ho immerso praticato per 12 ore il tronco in acqua depurata (non distillata). 
Dunque ho praticato col trapano dei fori sul tronco, profondi circa 4cm, per inoculare le spore, quindi ho sigillato i fori con cera calda.

Posizionato il tronco nel terrario ho dato corrente al sistema e ho semplicemente aspettato.

Qui si può notare il tronco con le "toppe" di cera a coprire le spore e, subito dietro, il becker contenete il nebulizzatore con il tubo per il rabbocco e la termoresistenza (il cavo bianco attaccato alle ventose):

   

Questo è come appariva il tutto una volta acceso:

   

E adesso la crescita dei funghi...

   

   

   

Ed infine la bioluminescenza immortalata grazie alla ad una foto a lunga esposizione (10 minuti al buio)

   

Nel caso ve lo siete chiesti, la luciferina usata dal fungo si chiama "panal" ed è questa:

   
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