Sondaggio: Cosa ne pensate del guadagnare con la chimica?
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Guadagnare con la chimica
Ciao a tutti,
io mi chiedevo... E badate bene che la mia è una pura domanda teorica, guadagnare con la chimica sarebbe tanto sbagliato?

Mi spiego meglio, io non intendo "guadagnare" come ottenere una laurea e applicarsi al mondo della chimica lavorativa, ma più semplicemente guadagnare qualche soldo (più dei semplici spiccioli e certamente meno di una mensilità, per quanto bassa) grazie alle proprie capacità/qualità!
Ad esempio, mettiamo caso che l'utente A abbia le capacità di sintentizzare più o meno massicciamente Nd2(SO4)3 (mettiamo sia un operatore di qualche isola ecologica, un dipendente di un negozio di informatica o semplicemente un ragazzo che abbia accesso a computer rotti) mentre l'utente B sia un semplice studente ai primi anni delle superiori e non possa/riesca ad ottenerlo, ma ne abbia bisogno: sarebbe giusta la vendita a suddetto utente B?

Ovviamente senza prezzi esagerati, ma con cognizione di causa (consultando il listino prezzi di vari siti, considerando prezzo in base alla purezza, ecc...)

Il discorso ovviamente non si riferisce alla singola volta, come per qualche reagente in eccesso, ma per un'azione continua di produzione-vendita in guadagno!

Passando ad un discorso numerico (pienamente inventato), consideriamo la spesa del signor A in totale come 65 euro fra reagenti di base, attrezzature ed energia consumata (gas, elettricità, ecc...) per ottenere 50g di Nd2(SO4)3 ad una purezza >= 95%. Questo controlla su alcuni listini (Sigma-Aldrich per esempio) il prezzo per tot purezza, scoprendo che il prezzo più vicino a lui è 110 € per 50g ad una purezza del 98%: calcolando linearmente il prezzo del suo solfato, ad una purezza del 95% corrisponderebbero circa 106.6 €.
La differenza sarebbe di 41.6 €, che secondo me è un buon guadagno, ma ovviamente l'utente A non può venderlo a tale prezzo, ma dovrà bensì abbassarlo, facciamo 85 € ogni 50g: l'utente B a questo punto, con uno scarto così grande fra prezzo teorico (o puramente di listino, dubito che ad una persona del genere cambi la vita quel 3% di purezza e dubito ancora di più che si metta a far questi calcoli) e prezzo proposto sarà invogliato a comprarlo da A che avrà un guadagno netto di 20 €!

Dopo l'utente B potrebbe arrivare l'utente C, dopo il quale quello D ed ecc...

Cosa ne pensate? Ciò farebbe di A un mero lucratore o sarebbe giustificato?
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Mi sembra un'elucubrazione alla Bertinotti...asd

Tutto è lecito, ci mancherebbe, purchè l'utente A apponga l'I.V.A., emetta fattura e quindi versi le relative tasse sui guadagni. Questo, ovvio, se lo fa continuativamente, mentre una tantum, sarebbe un favore, non un mercato.

Io la vedo meglio come uno scambio, un baratto. Pagando in natura (tramite baratto, appunto) non ci sarebbe movimento di denaro, nessun ricavo o vantaggio economico, solo scambio di merci.
Esempio: io cedo a Chimico un Kg di acido tartarico, lui mi cede due Kg di fichi d'india. Ottimo affare, per tutti!:-D
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Il baratto non sempre è utile :-P A me magari non interessano reagenti o vetreria, ma magari contanti si :-)
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sto andando a raccoglierli XD
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(2010-06-13, 15:52)Beefcotto87 Ha scritto: Passando ad un discorso numerico (pienamente inventato), consideriamo la spesa del signor A in totale come 65 euro fra reagenti di base, attrezzature ed energia consumata (gas, elettricità, ecc...) per ottenere 50g di Nd2(SO4)3 ad una purezza >= 95%. Questo controlla su alcuni listini (Sigma-Aldrich per esempio) il prezzo per tot purezza, scoprendo che il prezzo più vicino a lui è 110 € per 50g ad una purezza del 98%: calcolando linearmente il prezzo del suo solfato, ad una purezza del 95% corrisponderebbero circa 106.6 €.
Ok, ma per alcuni prodotti il tuo ragionamento non torna molto..
Se 100g prodotto puro al 99,9% costano 99,9€ non è detto che quello puro al 95% valga 95€, anzi potrebbe valere 20€! :-S
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Per quello ho specificato "calcolando linearmente"...
Certo, è vero che varia da sostanza a sostanza, ma non ce ne sono molte così svalutate per un minimo cambiamento di purezza...
Voglio dire, tu schiferesti del metavadanato di ammonio al 96% perchè non è puro al 99%?
Poi è anche ovvio come tu non vada a vendere ad un laboratorio, ma per un piccolo scienziato non vedo il problema :-)
Terza cosa ovvia, è che certamente un prodotto "melmoso" e inutilizzabile varrà molto ma molto meno :-) bisogna essere flessibili in queste cose... Ad alcuni prodotti si può applicare una logica lineare, ad altri no...
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Per quel poco di chimica industriale che ho imparato quest'anno le industrie fanno i processi in modo tale da ricavare le sostanze ai prezzi più bassi possibili.
Dubito che un privato riesca a fare concorrenza a prezzi di catalogo, dettati dal mercato dell'industria chimica.
oO° elena [pink_chemist] °Oo
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Bhe, quello che dici Rock è a volte vero a volte no!
Famoso è il caso del rincaro dal produttore al consumatore per le varie "tasse", spese di trasporto, ecc...
Il prezzo finale è più alto del semplice prezzo di produzione :-)
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(2010-06-13, 21:37)Beefcotto87 Ha scritto: Voglio dire, tu schiferesti del metavadanato di ammonio al 96% perchè non è puro al 99%?
Non farebbe schifo, ma cercherei comunque di purificarlo, nel limite delle mie possibilità... E alla fine è un'ulteriore dispendio di risorse di cui bisogna tenere conto!
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Bhe, sinceramente lo vedo uno spreco di energie... Io ho fatto un esempio, ma c'è da premettere che il discorso varia in base alle necessità! Se tu vuoi ulteriormente purificare ok, ma questa sarebbe una cosa che dipende da te...
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