Le mamme imbiancano...
Come ci diceva Gino Latilla in "Tutte le mamme", anche per la mia mamma sono passati gli anni e la sua esistenza volge al termine. Data questa mia consapevolezza, tento di essere con lei un po' più gentile e a volte la ospito nel mio lab. Dovete sapere che l'opinione della mia mamma sulla chimica e, nello specifico, sul mio lab, è oltre il pessimo. Non mi ha mai ostacolato, questo lo devo ammettere, ma non mi ha mai incoraggiato. Ciononostante, sono arrivato un passo oltre il "mezzo del cammin di nostra vita" senza alcun tipo di rimpianto, nè per i successi, nè per gli errori: mi sento molto popperiano in questo. Ipotesi e confutazioni (e tutto ciò che ne deriva...) sono le uniche cose che fanno andare avanti la conoscenza dell'uomo, ma torniamo alla mamma. Qualche giorno fa mi domandò se fossi stato in grado di cambiarle la pila di un suo orologio. Occorre una pinza speciale (10 euro, al mercato) per svitare il fondello della cassa e avendo io speso quei dieci euro, risposi di sì. La mamma fu quindi invitata a salire in lab, essendo io impegnato in un'operazione che non potevo interrompere. Mentre eseguivo il delicato intervento, la santa donna volgeva il suo sguardo in ogni dove e veduti alcuni vasi a bocca larga, datati 1950, chiese sospirando: "Dove li hai comprati?" Io le risposi gentilmente: "Non da IKEA" (dove la Signora spesso si rifornisce di "ciapapuer" davvero stucchevoli). Tuttavia non rimase soddisfatta e mi espresse il desiderio di averno uno. Accontentata, se ne uscì con orologio e vaso. L'ho sentita oggi al telefono ed esordisce con: "Quella tua stanza è proprio un bel laboratorio". Ero già seduto, per fortuna. Conclusa la conversazione con alcune inutili informazioni, ho subito formulato delle ipotesi che ora vi espongo in sintesi:
- la mamma ha puntato qualche altro oggetto da riempire di fiori e fagioli;
- la mamma ha realizzato che tutto il mio impegno ha un senso;
- la mamma ha le connessioni neuronali in corto e dice cose a caso;
- la mamma vuole uccidermi e quella era "la carezza del diavolo".
- la mamma si è arresa e non vuole più rimproverarmi sul fatto che io continui a spendere soldi per cose fredde e inanimate e che non sia normale e maturo, che piuttosto dovrei smetterla e crescere, farmi una famiglia con moglie e (almeno) 2 figli, buttando tutto quel casino di "rumenta" inutile e... e taglio qui.

Vi confesso che mi ha molto sorpreso, ma non so ancora se in positivo o in negativo.
A voi "l'ardua sentenza". *Fischietta*
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Max Fritz, quimico
La mamma è pur sempre una femmina e anche la moglie lo è.
Entrambe, come un'inopinato scherzo del destino, compaiono in stadi diversi della vita ma invariabilmente tendono a rompere le balle.
Mi riferisco naturalmente alle interazioni con la passione che il figlio/marito ha con la chimica.
Non capiscono e non condividono assolutamente nulla di questa insana passione. Esistono delle eccezioni, per carità, ma di solito è così.
Non riescono a concepire che una persona tragga piacere dal maneggiare sostanze chimiche. Che per giunta sono anche pericolose, macchiano, puzzano, rovinano il pavimento e fanno buchi nel vestiario, che tanto c'è sempre la serva che pulisce e rattoppa e via dicendo.
Avrei da raccontare decine di aneddoti al riguardo.
Ricordo quando le dissi che avrei avuto bisogno del bagno per due ore per sviluppare la pellicola b/n e che la porta doveva rimanere chiusa e la luce spenta. Mi disse che per fare quello tutte le persone normali andavano dal fotografo e che avrebbe controllato se lasciavo anche solo tracce dei miei acidi. Quando poi sentì trillare il campanello (del timer) e vide accendersi la luce rossa pensò subito a pratiche proibite e onanofeticistiche e che se non uscivo subito avrebbe sfondato la porta.

saluti
Mario
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Dott.MorenoZolghetti, MaXiMo, quimico
Mi consolo, lei sta messo peggio di me. Lei è masochista. ;-)

Le donne con la passione per la chimica sono così rare che quando le scovano,
le premiano con due Nobel. :-D
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Io opterei per l'ultima.
La mia di mamma è stata sempre felice di vedermi sperimentare anche quando ci sono state conseguenze negative per le sue pentole ( quando non avevo vetreria ). Si arrabbiava per i danni subiti ma in fondo è sempre stata felice e mi crede il suo piccolo genio.
" Non veni pacem mittere sed gladium " - Mt 10,34
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(2014-03-30, 16:00)Mario Ha scritto: La mamma è pur sempre una femmina .....Mario

Femmine si..ci mancherebbe... ma la mamma è sempre la mamma..la suocera invece è la suocera e basta che è peggio della moglie..molto peggio !

La mia mamma mi ha sempre fatto sperimentare, sporcare e correre in campagna..sinceramente ptreferiva l'aria aperta al puzzo del piccolo chimico nel mio "studio" privatissimo con scritto sulla porta "Vietao Ingreso"..sin da piccolo ero grammaticamente e foneticamente scorretto.

Bon nuit..
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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Nella mia vecchia camera (avrò avuto una quindicina di anni) c'era una volta un comò, di quelli antichi, a quattro grandi cassetti, colmi di biancheria.
Vicino al comò e sotto la finestra c'era una tavola fatta con un'asse grezza di legno, stracolma di bottigliette malandate e polverine "en plein air", il mio primissimo lab.
Sei mesi dopo, non mi spiego nemmeno oggi il perchè, tutto il contenuto del comò era da buttare... mi ricordo i pigiami miei e di mio fratello come la pelle degli zombies di Dylan Dog.
A parte qualche comprensibile incazzatura occasionale (il minimo che ci si potesse aspettare!), mai una parola di vera disapprovazione da parte della mia mamma... ne allora nè mai! Semmai sempre il contrario, nonostante tutto.
Per dire che è assolutamente vero che la mamma è sempre la mamma, assolutamente vero.
E la mamma di Zolgh non fa eccezione.
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Quindi mi state dicendo che è normale: anche la mia mamma ha un cuore? Per deformazione professionale aspetterò gli accertamenti necroscopici del caso. ;-)

Grazie per le vostre risposte. :-D
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