Montagne & Co
(2010-02-04, 22:49)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: ...io mi interesso di più al berillo...varietà smeraldo..., boliviano o colombiano o brasiliano...

Altro che boliviano! Io una volta mi son fatto X ore (X=tante a piacere! *Sbav* ) di montagna per trovare un paio di cristalli di berillo acquamarina nelle pegmatiti della Val Codera! Chiediamo a Quimico se sa dov'è il Bivacco Vaninetti (don't look web!) in zona dalle sue parti... là c'è il berillio... :-P
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al-ham-bic vorrai dire ex Bivacco Vaninetti... lo feci con il CAI di Morbegno...
ora si chiama se non ricordo male Bivacco Pedroni Dal Prà in Val Codrera...
e sì so dove è... ed è una bella fatica arrivarci... io l'ho fatta in due giorni l'ascesa...
non sono mai stato un grande scalatore e seppur sia allenato, non ce la facevo... senza contare che non ero solo
scusate l'OT
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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wow ma alla fine hai trovato il berillio Al?
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Per Quimico: una volta nel tuo avatar ti arrampicavi... c'avrei giurato che sapevi dov'era! Ah, non si chiama più Vaninetti? Peccato. Però io parlo di qualche anno fa Rolleyes . Avevamo nello zaino pure la mazza (dico mazza!) per spaccare le pegmatiti. E si doveva spaccarne X (con X grande a piacere) per trovare un cristallo decente di acquamarina!
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Per Chimico: certo che l'abbiamo trovato (vedi sopra), logicamente non il berillio ma il berillo, varietà acquamarina.
La composizione è come lo smeraldo, ma è di colore azzurro/verde e non verde e di minor pregio rispetto a questo.
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al-ham-bic si chiama Bivacco Pedroni Dal Prà ex Vaninetti, per esser precisi asd
ho sempre e solo visto in foto il berillo... l'ho pure studiato in chimica fisica del colore ;-)
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Al ma per un profano come me della scalata...è possibile arrivare la? anche se stancando? o ci sono proprio pareti ripide da scalare e serve l'attrezzatura...?
in parole povere zainetto e scarponi si ci arriva?
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Raggiungere il bivacco Pedroni-Dal Prà richiede dalle 6 alle 8 ore di cammino a seconda dell'allenamento e sicuramente molta energia e volontà, ma questa gita è sicuramente una delle più entusiasmanti e gratificanti della zona. E' comunque consigliata l'ascesa in due giornate, pernottando presso il Rifugio Brasca situato circa a metà tracciato. Con l'auto si raggiunge Novate Mezzola (m.208, 10 Km dal Trivio di Fuentes), dove si prende verso destra la strada asfaltata che conduce alla frazione di Mezzolpiano (m.316), proprio all'imbocco della Val Codera. Qui si abbandona l'auto e si prosegue a piedi lungo il sentiero che si fa subito molto ripido. Si giunge così in un'ora alla località di Avedè (m.791), da dove si possono ammirare, per l'ultima volta durante questo percorso, il lago di Como e il lago di Novate, nella fresca ombra di qualche castagno. Il tracciato permette ora di riprendere fiato grazie alla discesa che attraversa la valle, ma l'illusione dura poco, perchè è soltanto con una risalita che si accede alla località di Codera (m.825), dove sorgono il rifugio Locanda Risorgimento e più avanti il rifugio Osteria Alpina. Qui il sentiero procede finalmente quasi in piano per attraversare la valle e condurci ai casolari di Tiune, Saline, Stoppadura e Bresciadega (dove si trova l'omonimo rifugio), da dove, seguendo un falsopiano in mezzo a prati e larici, si giunge al rifugio Brasca. Il rifugio Brasca sorge in mezzo a pascoli, al limite del boschetto che circonda l'alpe. Da questa pittoresca posizione si ha una vista interessante delle Cime d'Averta e soprattutto delle lisce pareti di granito della Sfinge e del Ligoncio. Da qui si prosegue lungo il sentiero che costeggia il fondovalle, si superano le baite di Coeder e si arriva, dopo un lungo falsopiano, al circo roccioso che chiude il fondovalle. Qui comincia una ripida salita che, con una serie di tornanti, conduce all'Alpe Sivigia (m.1939). Si continua a salire verso sinistra e, una volta superata la deviazione per la Bocchetta di Teggiola, si prende verso destra. Raggiunto lo sperone roccioso che appartiene alla cresta del Pizzo Trubinasca, lo si affronta fino a giungere al poggio dove sorge il bivacco.

Alla fine sono 2320 metri di dislivello, tempo medio di percorrenza 7 ore, difficoltà E (escursionistica).
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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bello...vi invidio per questo...anche qua si possono percorrere sentieri....ma li ce ne saranno molti di più! però facendo 2 conti non lascerei mai il mare (che amo) per la montagna...
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guarda io alla fine, seppur abitando in brughiera, ho vicino colline e montagne
sono cresciuto in parte in montagna. una montagna bella, piena di cose stupende, ma anche pericolosa e bastarda. devi amarla e rispettarla, averne un po' paura.
poi ovviamente c'è il lago di Como... e l'amata Valtellina ;-)
preferisco la montagna ma non disdegno il mare... e nella tua terra ci sono tratti di mare davvero unici e stupendi.
se mai capitassi qui ti farei fare un giro...
ora che qui nevica è l'occasione giusta per ciaspolate ed escursioni su montagne innevate
peccato che non sia la stagione giusta per cercare berillo :-(
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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lascia fare, per quanto riguarda montagne e lago, sono le migliori del mondo per me!
il mare, è una cosa parallela!
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