Nomenclatura Cu2SO4
Scusate perché Cu2SO4 è solfato rameoso e non solfito rameico? Il rame ha numeri di ossidazione +1;+2. Risalendo all'ossiacido dal Cu +1 ricavo H2SO4 acido (meta)solforico e dal Cu+2 ricavo H4SO4 acido (orto)solforoso. In breve secondo i miei calcoli da Cu2SO4 si ricavano gli acidi H2SO4 e H4SO4 quindi la nomenclatura dovrevbe essere sia solfato rameoso sia solito rameIco. Cosa sbaglio? Aiutatemi per favore
Come capisco che devo usare il numero di ossidazione più basso del rame in questo caso?
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Ti scrivo l'intero ragionamento per rispondere alla tua domanda, prendendo per esempio il CuSO4.

Il CuSO4 è solfATO rameICO:
Quando bruci zolfo con n.o. 0, elementare, puoi produrre SO2 e SO3, due ossidi gassosi che disciolti in acqua danno due acidi (la nom. trad. chiama gli ossidi con questa proprietà "anidridi"). Il n.o. in SO2 è +4(OSA), in SO3 è +6(ICA). Le anidridi sono solforOSA e solforICA, e danno l'acido solforOSO H2SO3 e solforICO H2SO4, dove lo zolfo mantiene il n.o.
Dall'acido solforICO posso produrre sali dello ione solfATO SO4-- (l'amICO diventa l'amATO, in barba alla friendzone; nel caso del solforOSO il morOSO diventa il marITO, quindi avrei il solfito).
È rameICO perchè il rame esiste legato ad altri elementi con n.o. +1(OSO) e +2(ICO). Il solfATO rameICO è dunque un composto ionico, un sale di formula CuSO4.

Usi rameico perchè, qualitativamente e con istinto chimico, il rame +1 è poco comune; il rame +2 è solitamente in composti blu-azzurri. Dalla formula puoi vedere il n.o. del rame. CuSO4

O ha quasi sempre n.o. -2 a parte in perossidi dove è -1. Hai quindi -2*4=-8
S, poichè hai un solfATO dall'acido solforICO dall'anidride solforICA, SO3, ha n.o. +6. (-2*3=-6; -6+6=0). Hai quindi un +6.
Sommando ottieni -8+6=-2. Poichè il CuSO4 è un composto neutro, Cu deve essere +2.

Questo per il CuSO4. Nel composto che hai scritto te, Cu2SO4, devi trovare allo stesso modo il n.o. del rame, che è +1. (-8+6=-2; -2/2=-1; -1+1=0) Il sale è dunque un solfato rameOSO.

Non capisco dov'è il problema... Ti è chiaro adesso?

Sono stato prolisso, ma data la domanda credo ti sarebbe molto utile ripassare sistematicamente la nomenclatura. Ci sono delle regole ben definite per assegnare i n.o. a molti elementi (in realtà a tutti, ma sono troppo complicate e comprendono n.o. praticamente solo teorici); ti conviene riguardartele e calcolarti i n.o. di elementi in molecole a caso.
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Grazie tante! Andavo in errore perchè eseguivo il procedimento opposto e mi confondevo. Ho seguito il suo procedimento e ho risolto. Partendo dallo Zolfo trasformandolo in anidride, acido e poi sale tutto combacia alla perfezione!!!
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Non è MAI una buona idea dal sale fantasticare e risalire all'acido, se si è alle prime armi con la nomenclatura e se il sale è ternario o quaternario. Nel caso dello zolfo esistono acidi molto improbabili, dai quali si ottengono i rispettivi sali: tiosolfato/iposolfito, ditionito, tetrationato, metabisolfito, e altri ancora. Alcuni non credo esistano isolati, e le loro formule possono indurre in confusione. Per questo bisogna sempre studiare la formula secondo le regolette dei n.o.; questo ragionamento su ossidi e anidridi, sebbene chiarisca in questo caso, funziona solo con alcune sotanze di base, e per le più difficili può indurre in errore.

In conclusione, l'unico metodo effettivo è quello dei n.o. calcolati dalla formula: pensare allo zolfo e alle anidridi può solo servire a chiarirti le idee sul caso specifico di solfati e solfiti, ma non è replicabile con altri elementi (se non forse il fosforo, gli alogeni e l'azoto, ma già lì cambiano tutte le formule e le proprietà degli ossidi prodotti) ed è strettamente teorico e didattico.
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Radesky
Grazie nuovamente per la risposta immediata! Volevo porle un' ultima domanda per scongiurare il rischio di ricadere in ulteriori errori. Con quale approccio darebbe il nome a FePO4? Se può scriva i procedimenti che fa nello studio di questa formula... gliene sarei molto grato! Una buona giornata
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FePO4
metallo + non metallo + ossigeno
quindi è un sale ternario.
Per risalire dalla formula al nome con nomenclatura tradizionale si eseguono i seguenti passaggi:
- l'ossigeno ha n.o. -2, quindi complessivamente la carica negativa è 4 x (-2) = -8;
- il ferro può avere n.o. +2 o +3: se ha +2, il fosforo dovrebbe avere +6, il che non è possibile visto che appartiene a 5° gruppo della tavola periodica degli elementi e ha solo 5 elettroni di valenza nell'ultimo livello energetico;
- quindi il ferro ha n.o. +3 e il fosforo n.o. +5; per entrambi questi elementi si tratta del loro massimo numero di ossidazione;
- lo ione PO43- è lo ione fosf-ato:
- lo ione Fe3+ è lo ione ferr-ico
- il nome tradizionale del sale è quindi fosfato ferrico

http://online.scuola.zanichelli.it/chimi...ne-6-2.pdf
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Radesky, luigi_67
Con due approcci: uno semplice e uno più avanzato.
Semplice, secondo le regole per i n.o.: vedo un P, un O e un Fe. So che O ha n.o. -2. -2*4=-8. Il ferro è un metallo, e perciò DEVE avere n.o. positivo (i metalli sono elettropositivi, tendono a cedere elettroni piuttosto che ad acquistarli, la tendenza elettropositiva aumenta verso sinistra sul periodo. Adesso, le conoscenze della chimica di base ci dicono che il ferro nei suoi composti è praticamente sempre o Fe 2+ (giallo-verdini) o Fe 3+ (arancio-marroni). Quindi potrei avere un Fe +2 e un P +6 o un Fe +3 e un P +5. Come si fa? Entra in gioco un'altro dei criteri per assegnare i n.o.: nel gruppo dell'azoto i n.o. sono principalmente dispari, eccetto lo zero (per i non-metalli i n.o. sono alternativamente pari e dispari). Quindi, FePO4 è un tetra-osso fosfato (devo perlomeno sapere che nella IUPAC se ho un P e un O vicini uso "osso fosfato", specificando il numero di O!). Se non conosco i n.o. possibili per Fe e P uso la IUPAC, che non usa suffissi OSO/ICO. Ho quindi un tetra-osso fosfato di ferro(III). Se conosco i n.o. del ferro potrei dire tetra-osso fosfato ferrICO, ma ha poco senso mischiare le due nomenclature.
Il metodo più avanzato, che credo sia anche quello universale, scinde il sale. Supponendo che sia solubile, suppongo di ottenere uno ione Fe e uno ione PO4. Adesso la mia conoscenza della chimica di base mi dice che il PO4 è anione trivalente, PO4 3-, anione dell'acido (orto)fosforico, e poichè la molecola è neutra il Fe deve essere catione trivalente, Fe 3+. Poichè so da che acido viene il PO4 3- e so che il Fe è sia +2 che +3, il sale è un (orto)fosfato ferrico. Il secondo approccio è rapido e implica conoscere gli acidi e i loro anioni. Il primo si basa solo sulle regole degli n.o. tabulati. Dopo un pò di esercizio meccanico comunque gli anioni e i n.o. più comuni si imparano a memoria e si distinguono all'istante.
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Radesky
Grazie tantissimo! Siete stati chiarissimi! Prima per risovere un problema sulla nomenclaura impiegavo un secolo (ricavando ossiacidi ecc) e c'era sempre qualche formula che non riusciva. Adesso é tutto chiarissimo
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