Osservare Microcristalli
Buonasera a tutti,
apro questa discussione al fine di chiedervi consigli per quanto concerne l'osservazione al microscopio di microcristalli.
Ho già osservato cristalli di sale, zucchero, e Bicarbonato di Sodio (preparando una soluzione satura e aspettando la che cristallizzassero sul vetrino).
Ho osservato il tutto anche con luce polarizzata e i risultati sono stati fantastici!
Vi chiedo dunque se sapete indicarmi altre sostanze da poter cristallizzare e osservare sotto al microscopio.
Essendo ignorante in materia, vi chiederei anche se le sostanze che indicate richiedano tecniche di cristallizzazione particolari, oppure basti solamente produrre una soluzione satura, deporre il tutto su vetrino, e avere pazienza.
Vi ringrazio in anticipo,
Un Saluto
Siamo fatti della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

(Shakespeare, La Tempesta)
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Il processo di cristallizzazione sopra ad un vetrino per microscopia può avvenire secondo i due seguenti metodi:

1) Cristallizzazione mediante evaporazione del solvente:
- si scioglie il soluto solido fino a quasi saturazione in un determinato solvente a temperatura ambiente;
- si deposita uno strato sottile di soluzione sul vetrino;
- si aspetta che il solvente, o parte di esso, evapori a temperatura ambiente: la soluzione perciò si concentra e si separano i cristalli del soluto solido.
- Il solvente non deve interagire chimicamente con il soluto, deve essere piuttosto volatile (Teb a P atm ≤ 100°C) e in esso il soluto deve avere un'elevata solubilità a temperatura ambiente.

2) Cristallizzazione mediante abbassamento di temperatura:
- si porta ad ebollizione il solvente e si scioglie in esso il soluto solido fino a quasi saturazione;
- si deposita uno strato sottile di soluzione calda sul vetrino;
- si aspetta che la soluzione si raffreddi: la soluzione perciò si concentra e si separano i cristalli del soluto solido.
- Il solvente non deve interagire chimicamente con il soluto né a caldo né a freddo, non deve essere troppo volatile (Teb a P atm ≥ 40°C) e in esso il soluto deve avere una bassa solubilità a temperatura ambiente e un'elevata solubilità alla Teb del solvente.

I cristalli che puoi ottenere dipendono solo dalle sostanze solide e dai solventi che hai a disposizione... il classico solfato rameico pentaidrato (CuSO4·5H2O) cristallizzato da acqua è un esempio.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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