Quattro chiacchiere con l'anziano farmacista
Ieri sono dovuto andare nella Granda e sul treno ho incontrato un anziano farmacista. Eravamo preoccupati sull'effettiva partenza del treno, alla luce dello sciopero generale (l'ennesimo sciopero inutile). Lo scambio di poche parole è stato galeotto poichè, una volta seduti in carrozza, abbiamo continuato per un'oretta a conversare. Per farla breve: mi dice che è un farmacista in pensione. Da lì in poi è stato tutto un rievocare antichi termini in disuso. Lo scomparto era deserto, per fortuna, altrimenti ci avrebbero accolti quelli della neuro-deliri, appena giunti in stazione.
Abbiamo contato, per il solfato di magnesio, ben sei sinonimi: sale amaro, sal Canale, sale di Pulud, sale di Sedlitz, sale di Epsom, sale inglese.
Poi mi ha raccontato che esistevano delle cartine al nitrato di potassio (carta nitrata) e benzoino che si usavano per curare l' "asma nervosa", facendo inalazioni dei fumi ottenuti dalla loro combustione. Erano di un decimetro quadrato, bianche. "Il nitrato di potassio fuso però - mi ha subito detto - lo chiamavamo 'sal prunello' ed era in masse compatte, bianche". Quello in polvere fine era il nitro o salnitro, mentre l'acetato potassico era detto "terra fogliata".
Siamo andati avanti così per un po', poi mi ha raccontato di come facevano gli esami "tossicologici" un tempo. Avevo qualche idea, ma decisamente mi ha fatto venire la voglia di tornare indietro nel tempo. Affascinante. Ha ragione E. Wenger quando parla delle "comunità di pratica". Si dovrebbe imparare dai vecchi e non dai libri.
Purtroppo il treno non ha accumulato neppure un minuto di ritardo e quando la voce registrata ha detto: "... siamo in arrivo alla stazione di Cuneo, termine corsa del treno", mi è molto dispiaciuto terminare la lezione. Mi stava raccontando della purgatina o purgatolo, nome commerciale di un blando purgante, ricavato dalla radice di Robbia e che i chimici chiamano diacetato di antrapurpurina. Io non avevo mai sentito nè l'uno, nè l'altro nome. Confido nel prossimo sciopero.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Oggi è una bella giornata di sole e quindi si è invogliati a fare due passi in centro. Sulle solite bancarelle, insoliti libri. Reduce dall'incontro narrato sopra, ho rivolto la mia attenzione (e le mie esauste risorse economiche...) ai testi di farmacologia e di erboristeria.
Quello qui sotto lo aveva mio nonno: è il primo libro "scientifico" che ho sfogliato da piccolo. Lo ricordo molto bene, anche se l'edizione in mio possesso era "colorita" dalla mia mano artistica. L'ho ridotto proprio male. Questo esemplare è invece in ottime condizioni.
   

Poi un'edizione pinerolese di un testo francese un po' datato, ma carino.
       

Per la farmacotossicologia ho reperito, non senza un certo dispendio (!)
questo testo che completa l'opera iniziata due mesi fa.


   

Poi mi son sentito in colpa per aver trascurato la chimica e allora ho ricercato e ricercato senza sosta fino a quando ho trovato loro:

       

Sfogliando questi due testi, specialmente il primo, ho scoperto che mi hanno taciuto una grossa fetta di chimica-fisica, ma ne riparleremo altrove.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Ecco cosa sono riuscito a racimolare in città:

[Immagine: uo0e.jpg]

E' del 1951. Leggendolo ho capito che molte reazioni organiche sono cadute nell'oblio.
Altre le utilizziamo ancora oggi ma non ne conosciamo l'origine, i primi autori.
Pagine ingiallite, sfaldate ai margini, odore di antico è semplicemente bellissimo.
18 € ben spesi.
Nella stessa libreria ho trovato un opera unica direi.
La libraia mi ha mostrato 2 volumi del 1854 dal titolo " Memorie di chimica e fisica ".
Non sono una edizione. Semplicemente un tizio ha fatto degli esperimenti, li ha riportati per iscritto, alcuni in francese, li ha stampati, se li è fatti rilegare e stop. Non so quante copie esistono nel mondo.
Il prezzo però non è a me accessibile, mi ha chiesto 120 € a volume.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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(2013-12-01, 22:18)zodd01 Ha scritto: Nella stessa libreria ho trovato un opera unica direi.
La libraia mi ha mostrato 2 volumi del 1854 dal titolo " Memorie di chimica e fisica ".
Non sono una edizione. Semplicemente un tizio ha fatto degli esperimenti, li ha riportati per iscritto, alcuni in francese, li ha stampati, se li è fatti rilegare e stop. Non so quante copie esistono nel mondo.
Il prezzo però non è a me accessibile, mi ha chiesto 120 € a volume.

Forse è opera di Mario... :-D
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