Riflessioni ammirate sulle capacità dei giovani volenterosi
Una cosa che non c'entra niente, ma che merita di esser evidenziata. 
Per come la vedo io, è meraviglioso pensare che ci siano ancora ragazzi giovanissimi che dedicano del tempo a queste cose, che amano osservare la bellezza (ogni piccola cosa, in biologia, può rientrare nella definizione di bellezza, figurarsi la magnificenza della divisione cellulare) e che vogliono comunicarla al mondo. È per certi versi emozionante pensare che anche dopo di chi, come me e alcuni miei amici, non ha più molto tempo da dedicare al laboratorio causa università o altro, c'è chi continua a porsi faccia a faccia con un paio di oculari e puzzolenti campioni di aglio. 
"Tu che fai per hobby?" "beh, guardo cose al microscopio": le cose strane fanno paura, e spesso a queste risposte seguono sguardi sconcertati e frasette tipo "Perché? Che ci fai?" fino al grande classico "Mi ci puoi fare le analisi del sangue quindi", al quale segue paziente e meditata spiegazione del perché no, non è possibile. Per non parlare di chi fa chimica, lì ci si sbizzarrisce su battute e luoghi comuni, lo sapete bene. 
A nome di tutti, mi sento di incoraggiare questi giovanissimi scienziati, animati da passioni ardenti: chi critica o deride interessi particolari come questi dice il falso, è invidioso o incapace, carente di tatto ed educazione. Non ascoltateli, andate avanti. Anche perché arriveranno circostanze che faranno rimpiangere il tempo perso, e gli utenti più adulti di me possono confermarlo. Non abbiate timore di fare domande e di esporre i risultati. Non solo questo forum, ma il destino dell'intero paese è affidato al vostro lavoro futuro, serve gente capace e bruciante di passione, incurante del senso comune e che possieda una capacità di pensiero di qualità. Siamo saturi di gente che fa senza sapere, o che sa senza fare, ma siamo anche pieni di chi non sa e non sa fare. Zombie vaganti senza meta nè direzione, senza idee e incapaci di articolare un pensiero decente, il mondo ne ha piene le scatole. Ma i giovani in gamba ci sono, eccome: mostratevi, è bello leggere quello che fate. Proseguite negli studi, non fermatevi alle prime scoperte. Non fatevi abbattere dalla generale sfiducia che si ha sull'occupazione del settore scientifico. Anzi, se l'animo ve lo suggerisce fregatevene pure. L'avvocato guadagna, l'ingegnere lavora sempre, il biologo muore di fame. Sarà in parte vero, ma la grandiosità dell'essere umano sta anche nel saper mutare la passione in lavoro. Crediamoci, e ci riusciremo. La storiella secondo cui vanno inseguiti i sogni ad ogni costo è valida, non è una banale frasetta di circostanza. È, anzi, una delle cose più fantastiche che caratterizzano la nostra specie. Sono troppo giovane per costituire io stesso una prova di quanto affermato, ma in molti lo hanno verificato e lo confermeranno.
Mi si perdoni il messaggio lungo e sconnesso, certo estraneo a questa sede, ma è notte, ed è di notte che si pensa a queste cose e si ha bisogno di scriverle.
Mi sono permesso di rivolgermi ai miei coetanei, a chi è poco più giovane e a chi verrà, in un accesso di ammirazione e soddisfazione che nulla ha a che fare con la presunzione didattica e autoritaria che potrebbe trasparire dalle mie parole.
Coraggio, il mondo confida in voi  *yuu*

P.s. @Al, se legge: finché c'è senso di meraviglia continuo a pensare che ci sia speranza  ;)

P.s. mentre scrivevo pensavo a quanto siano poche (qui quasi nessuna, a parte Luisa che è un'insegnante) le donne che si dedicano a chimica e biologia sperimentale. Sarebbe interessante discuterne, magari in separata sede (se necessario splittate il thread, come volete).
"C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima." V. Hugo, I Miserabili.
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Dopo aver letto il messaggio di Claudio ho riflettuto e innanzi tutto volevo ringraziarti sia perché me sento come toccato direttamente ma anche  perché sono veramente poche le persone che sostengono, anche solo moralmente, i ragazzi come me curiosi di natura. Io da quando sono piccolo mi è sempre piaciuto smontare tutto per rispondere alle domande tipo: come è fatto? cosa c'è dentro e come funziona questo e quello? e in 16 anni passati alla ricerca di voler comprendere ogni cosa che mi capitasse per le mani, sappi che sono state veramente poche le persone che mi hanno detto qualcosa per continuare anzi quasi sempre il contrario, a iniziare dalle persone più vicine fino ai conoscenti lontani(solo ultimamente stanno cambiando idee), ma io con la mia perseveranza ho sempre ignorato gli altri e seguito le mie idee con tutte le mie forze. Quindi voglio ringraziarti,oltre che con il semplice pulsante, veramente di cuore  per ciò che hai detto anche se il mio grazie conta poco per te, sappi che tuo messaggio per me conta molto.
La curiosità ci spinge a farci domande a cui solo un ragionamento fondato su dati scientifici può  darci risposte quasi certe.

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Le parole di Claudio sono di conforto a chi come noi dedichiamo molto tempo a discipline hobystiche.Claudio e scienza pazza hanno completamente ragione,a me è successo più di una volta la fatidica domanda,ed una volta veramente mi hanno chiesto se gli facevo le analisi del sangue!Il mondo no è più quello di una volta...comunque ci si mette anche lo stato con i vari testi unici e leggi.
Saluti,
Riccardo
"L'importante è non smettere mai di farsi domande.La curiosità ha buoni motivi di esistere."
                                                                      -Albert Einstein-
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EdoB
Io sono piuttosto anziano, però mi diverto moltissimo a parlare con i giovani, delle loro aspettative, dei loro problemi.
In genere l'incontro nasce con la necessità di migliorare la loro dotazione strumentale o la loro tecnica microscopica, ma io non perdo mai l'occasione per curiosare nelle loro esperienze.

Per di più, sono quasi tutti o biologi, o geologi, archeologi, comunque tutta gente che nello studio ha seguito il loro cuore e che ora hanno grossi problemi di occupazione.
I più volonterosi ed audaci stanno tentando la strada della libera professione, per cui il loro problema, quando vengono da me, è quello di mettere su un laboratorio spendendo il meno possibile.
Altri, il loro lavoro, la loro fetta di attività, se la inventano e la fanno diventare realtà.

Questa mattina sono arrivati da me una coppia di neo laureati in Scienze Naturali che si sono specializzati nel controllo delle acque mediante il campionamento della micro popolazione che si è sviluppata.
Il problema è sempre quello: nel loro caso, trovare un buon microscopio invertito per fare analisi sul "vivo" ma, possibilmente, senza dover investire diverse migliaia di Euro, che naturalmente non hanno.

Il mese scorso è stata la volta di una giovane laureata in medicina, che sta pensando di attrezzarsi per cavalcare la moda del momento: la diagnosi dei disturbi alimentari e delle intolleranze, mediante tecniche microscopiche molto discutibili, ma che in questo momento sono richiestissime e vanno per la maggiore. Anche qui il problema è studiare una tecnica di ricerca che viene superficialmente spiegata da tecnici improvvisati, desiderosi solo di venderti il kit di analisi a 60 Euro l'uno.

Ma, nei racconti di questi ragazzi, quello che mi da più fastidio, che mi fa venire il "groppo" per la rabbia impotente, è quando mi raccontano dei loro Concorsi, quando in migliaia si ritrovano a contendere qualche posto che, pur nell'anonimato della burocrazia, può renderli finalmente indipendenti.
Ed allora sono costretti, in migliaia, ad accettare la ennesima prova anonima, che non dimostrerà assolutamente nulla, ma sarà solo la solita apparenza per giustificare una assunzione che era già programmata da tempo.

Tanti auguri ragazzi, sfruttate la vostra agile fantasia e mettete alla prova la vostra giovane energia, ora è il momento giusto per farlo !


*yuu*
Andrea

URL: http://spazioinwind.libero.it/andrea_bosi/index.htm

Ogni oggetto ha la sua storia,
. . . io non vendo oggetti,
. . . . . . io racconto storie. (Enotria)
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