Semi di pomodoro
E' questo il periodo giusto per mettere da parte i semi di pomodoro per la prossima semina che avverrà nel mese di febbraio 2014.
Si seglie con cura un grosso e ben maturo pomodoro, nel mio caso appartenente alla varieta detta "cuore di bue".
Lo si taglia a metà e con l'aiuto di un cucchiaino si estraggono i semi (compresa la polpa gelatinosa che li avvolge). Il tutto viene posto sul fondo di un bicchiere di vetro coperto da un vetro d'orologio. Si lascia riposare all'ombra a temperatura ambiente per tre giorni, al termine del quale si potrà osservare la presenza di una voluminosa muffa.
Bastano pochi ingrandimenti ed appariranno ben visibili i neri sporangi sui lunghi, esili e bianchi sporangiofori (vedi foto seguente)

[Immagine: gjswz4ytfe85prrze1_thumb.jpg]

Si rimuove con cura lo strato di muffa, poi si lavano più volte i semi rimasti sul fondo con acqua di rubinetto fredda. In questo modo si asportano i residui di polpa e quant'altro di organico.
Infine si asciugano i semi su un panno e si lascano essiccare all'ombra per un 1-2 giorni ancora. Uno non lo immaginerebbe, ma i semi sono ricoperti da una fitta peluria.

[Immagine: 22xdkmh2x43yh0rccli_thumb.jpg]

Si conservano in un barattolo ben chiuso al fresco.

Nota: la parte gelatinosa contiene delle sostanze in grado di inibire la germinazione del seme. Il trattamento descritto permette la sua rimozione al fine di avere un seme pronto a germinare una volta interrato.


saluti
Mario
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Max Fritz, Roberto, jobba
Anche mia nonna diceva che vanno privati della "gelatina" che li avvolge, ma non si è mai spinta a spiegarmene la ragione.
Mi pare davvero strano che esistano nel frutto maturo sostanze capaci d'inibire la germinazione del seme. Mi verrebbe piuttosto da pensare il contrario. La massa giallastra che avvolge i semi contiene una sostanza capace di alterare il normale processo coagulativo del sangue, notivo per il quale, ai pazienti in terapia anticoagulante orale (con warfarin, per esempio), se ne sconsiglia il consumo.
Durante le dissezioni ante-insalata, mi capitano inoltre, a testimonianza di quanto asserito, casi simili a questo in foto.

Mi si perdoni la crudezza dell'immagine. ;-)


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*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Ho svolto qualche ricerca, ma senza risultato. Dato che mi incuriosisce non poco, sarebbe così gentile da indicarmi la fonte da cui ha attinto la rivelazione della presenza di quell'inibitore della germinazione nella polpa gialla del pomodoro? Grazie.

Le dico anche il motivo di questa mia curiosità. L'inibitore (se esiste) è certamente legato a qualche proteina codificata da un gene. Considerato che nei pomodori "nostrani" (mi si passi il termine poco scientifico) il fenomeno della germinazione, anche a maturazione completa (e anche oltre...), non è poi così comune, mi sorge la domanda: questi pomodori "estranei" (del pianeta Terra, ma non si sa esattamente da dove arrivino...) hanno per qualche ragione perduto quel gene? O si tratta solamente di qualche caso sporadico?
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2013-08-18, 13:42)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Ho svolto qualche ricerca, ma senza risultato. Dato che mi incuriosisce non poco, sarebbe così gentile da indicarmi la fonte da cui ha attinto la rivelazione della presenza di quell'inibitore della germinazione nella polpa gialla del pomodoro? Grazie.


La fonte è il "Neil.A.Campbell - Biology - 8 ed." *Hail*
Nel caso non possedesse questo fondamentale testo, le invio la pagina dove troverà quanto richiesto alla voce "seed dormancy".

saluti
Mario


Allegati
.pdf  pagina 832 Campbell.pdf (Dimensione: 312.56 KB / Download: 107)
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Dott.MorenoZolghetti
Dunque, non conosco questo testo, però ho letto l'allegato e non ho trovato indicazioni molto specifiche sul problema. In passato ho condotto qualche esperimento con l'ABA, non su semi, ma su foglie e ho ottenuto risultati che definirei deludenti. Il costo dell'ABA (SA) è proibitivo e quindi non ho proseguito. Il problema è che mi è noto l'effetto dell'ABA sulla germinazione, ma non conosco casi in cui l'ABA si trovi fuori dal seme stesso. Solitamente, ma forse mi sbaglio perchè manco di qualche testo fondamentale ( ;-) ), tutto l'ABA che interviene sul processo germinativo, si trova circoscritto nell'endosperma o comunque sotto il tegumento.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Le ultime piante di pomodoro hanno ormai terminato il loro ciclo produttivo e si sono dovute arrendere ai primi freddi autunnali.
Anche la raccolta dei loro semi è terminata.
Durante questa fase, la cosa più impressionante è stata la rapidità di crescita dei funghi che si sono sviluppati a partire dalla polpa gelatinosa con i semi.
Per quasi due giorni non accade praticamente niente. Poi, quasi per magia, le ife iniziano ad allungarsi in armoniosi intrecci bianchi. Si potrebbe quasi affermare che la loro crescita è percettibile già a pochi ingrandimenti. Dopo di che bastano poche ore per osservare la formazione dei primi sporangi.

Ho documentato questo fenomeno ponendo la polpa in una Petri da 10 cm di diametro e lasciando incubare a temperatura ambiente e all'ombra:

[Immagine: o4ym8za4yjcd5jprxep_thumb.jpg]


saluti
Mario
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Per completare l'argomento ho cercato di fotografare la sacca con le spore.
Tecnicamente è stata un'impresa alquanto impegnativa in quanto si trattava di isolare un singolo sporangio e in qualche modo aprirne la sacca per fare uscire le spore. Non da meno la foto a 1000X (l'ultima in basso) dove si riescono perfino a discernere le striature sulla superficie della spora.

[Immagine: mjcjtk86n0aqyuqgpfb_thumb.jpg]

saluti
Mario
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Rusty, Max Fritz, quimico, marco the chemistry
Nelle piante è molto comune l'accumulo di inibitori nel tegumento del seme per garantire la germinazione nel periodo giusto dell'anno.
L'ABA si trova proprio nel tegumento e compete con le Giberelline un altra classe di ormoni responsabile del processo germinativo.

Il dilavamento delle piogge invernali o il ph acido dell'apparato digerente dei consumatori di frutta o le muffe degradano il tegumento e le varie sostanze chimiche che in qualche modo lo proteggono.

Si alzano i livelli di giberelline (GA) e si induce una risposta genica dell'embrione (principalmente vengono tradotte amilasi).

E' difficile che siano mutati geni coinvolti nel patway biosintetico dell'ABA e che la pianta poi porti a maturazione i frutti, probabilmente i semi non germinano perché è un processo tutt'altro che banale bisogna tener conto di molti accorgimenti (simulare l'inverno ad esempio può essere utile, ovvero mettere i semi in frigo per una notte) :-)
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