Sintesi dell'alcol butilico: problema!
Descrivo ora la preparazione dell’alcol butilico terziario (o trimetilcarbinolo) (CH3)3-C-OH secondo
il classico metodo di Barbier-Grignard, che poco tempo fa provai ad attuare in quanto per la riduzione del potassio è indispensabile un alcool terziario (che in casa non avevo e dovevo - per l'appunto - sintetizzare).

In un pallone da un litro munito di un refrigerante verticale
ho introdotto 16.3 g di tornitura di magnesio e 250 cm3 di etere solforico anidro e dall’alto del refrigerante mediante una boccia a rubinetto, ho lasciato scendere goccia a goccia 100 g di ioduro di metile. Una reazione assai viva è cominciata dopo poco tempo, la quale si modera immergendo di tanto in tanto il pallone in un bagno di acqua fredda. Quando tutto lo ioduro di metile è stato introdotto ho completato la reazione riscaldando leggermente il bagno-maria sino a che tutto il magnesio ha reagito;
ho ottenuto così una soluzione eterea di ioduro di metilmagnesio (CH3-Mg-I): dopo raffreddamento ho immerso il pallone in una miscela di ghiaccio pesto e sale e ho lasciato cadere goccia a goccia,
sempre dall’alto del refrigerante, 35 g di acetone puro e anidro. Ogni sua goccia cadendo ha provocato una reazione molto energica, accompagnata da un sibilo e che conduce alla formazione del prodotto
di addizione:

(CH3)3-CO + CH3-Mg-I (CH3)3-C-O-Mg-I

il quale è solido e bianco. Quando tutto l’acetone è stato versato ho lasciato a riposo per 12 ore alla temperatura ordinaria poi ho aggiunto, sempre dall’alto del refrigerante, poco a poco circa 100 cm3 di acido solforico al 20% sino ad avere un liquido limpido. Ho lasciato decantare la soluzione eterea e ho distillato la soluzione acquosa raccogliendo circa 250 cm3 di distillato il quale contiene il trimetilcarbinolo formatosi secondo la reazione:

(CH3)3.C.OMgI + H2O (CH3)3C.OH + HOMgI

Il liquido si satura di carbonato potassico poi ho estratto per 3 volte con etere solforico impiegandone 300 cm3 in complesso. Gli estratti eterei riuniti si distillano in un palloncino unito ad un rettificatore e quando l’etere solforico è tutto allontanato si fa bollire il residuo per due ore con 10 g di idrossido di bario puro in un palloncino con refrigerante a ricadere per decomporre l’idrato di trimetilcarbinolo.

Teoricamente avrei dovuto ottenere l'alcol, sotto forma di aghetti bianchi dall'odore mentaceo, ma non ho ottenuto niente, se non una soluzione! Come diamine devo fare? Il procedimento è giusto?
Grazie in anticipo delle risposte!

CloruroFerrico
CloruroFerrico
Forse basterebbe raffreddare per farlo cristallizzare. L'odore com'è? L'aspetto?
[-] I seguenti utenti ringraziano Max Fritz per questo post:
CloruroFerrico
Oh...è stata riaperta...a parte la procedura copiata dal salomone, ma fa niente... Trascurando il fatto che tu sappia fare un Grignard come si deve,il problema sta nell'alcol finale. il t-butanolo assorbe dannatamente l'acqua e non cristallizza se non è anidro. Inoltre bisogna anche stare attenti, come dice Max, al suo basso p.f..
aggiungo solo che il mio t-butanolo puro non sa di menta... ha un odore simile alla canfora, a me non piace molto...diverso il suo estere acetico (sa veramente molto di mirtillo di montagna :-P )
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
(2013-06-18, 14:41)Max Fritz Ha scritto: Forse basterebbe raffreddare per farlo cristallizzare. L'odore com'è? L'aspetto?

L'aspetto è una soluzione incolore, dall'odore pungente che ricorda quello della menta piperita! Tipo le caramelle Halls!
CloruroFerrico
Confermo l'odore. Sa più di canfora e quando lo usavo dovevo passare 1po' di tempo a farlo sciogliere... Maledetto suo basso m.p. :-@
E confermo anche che se il Grignard non è fatto bene nascono seri problemi di sintesi e reattività. Sicuro di aver operato BENE? Non ho mai fatto questa reazione ma ho lavorato in lungo e in largo su Grignard e organolitio...
Foto?
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
Bella copia, anche personalizzata, ma resta copiatura. La sintesi di quel composto di Grignard è davvero poco vivace se non si opera nelle condizioni adeguate. Odore di menta? Aghetti?
Vorrei sapere che tipo di rettificatore hai adottato per la sintesi. Vorrei inoltre sapere se si è ottenuta effervescenza durante il trattamento con bario idrossido. Mi incuriosisce inoltre sapere quanto tempo è intercorso tra la prima e l'ultima goccia di iodometano. Per finire, è possibile sapere dove hai acquistato l'etere etilico e l'acetone anidro che servono per questa sintesi?
Grazie per le tue delucidazioni.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
quimico
(2013-06-18, 19:59)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Bella copia, anche personalizzata, ma resta copiatura. La sintesi di quel composto di Grignard è davvero poco vivace se non si opera nelle condizioni adeguate. Odore di menta? Aghetti?
Vorrei sapere che tipo di rettificatore hai adottato per la sintesi. Vorrei inoltre sapere se si è ottenuta effervescenza durante il trattamento con bario idrossido. Mi incuriosisce inoltre sapere quanto tempo è intercorso tra la prima e l'ultima goccia di iodometano. Per finire, è possibile sapere dove hai acquistato l'etere etilico e l'acetone anidro che servono per questa sintesi?
Grazie per le tue delucidazioni.

Egregio sig. Dott. Ing. Zolghetti, l'ho acquistato dalla Sigma-Aldrich. Delucidazioni soddisfacenti?
CloruroFerrico
Vediamo di non fare gli arroganti. Moreno ha posto delle domande ben precise e ha i suoi motivi per fartele. Se vuoi aiuto collabora.
(2013-06-18, 20:57)CloruroFerrico Ha scritto: Egregio sig. Dott. Ing. Zolghetti, l'ho acquistato dalla Sigma-Aldrich. Delucidazioni soddisfacenti?

Sì, le ritengo soddisfacenti. Ora mi è più chiara la tua sintesi onirica. Grazie.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
E quindi cosa ti serviva sapere? Bah....




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