Stesura del lavoro dopo titolazione
Ciao a tutti sto preparando l'esame di chimica analitica e ho qualche dubbio che vorrei sciogliere, mi appello quindi a voi nella speranza che possiate aiutarmi.

Sto iniziando con la titolazione del carbonato sodico con HCL. In laboratorio abbiamo preparato le due soluzioni nel seguente modo

Na2CO3  0,2g in 80ml
HCL  preparare una soluzione  di 1L partendo da HCL 37%, ho quindi prelevato 8,28ml


Sapendo che le sostanze reagiscono in rapporto di 1:2 so che il V erogato di HCL sarà intorno ai 37ml.


Nella stesura del lavoro mi viene chiesto di calcolare la M dell'HCL erogato e calcolare media e deviazione standard. Ma non capisco perchè, non dovremmo fare questi calcoli sul volume erogato? La M non cambia..è sempre quella giusto?


Secondo dubbio è il seguente:
Non ho capito come calcolare l'intervallo di fiducia . Ho una formula la quale afferma MEDIA+/-  [T ( in funzione del grado di libertà) * dev.standard] diviso radice di N. ma non mi è molto chiara, potreste aiutarmi?
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Stai confondendo i dati a disposizione PRIMA della titolazione con quelli sperimentali (che non vedo) registrati DOPO la titolazione.
Se si potesse calcolare la Molarità accurata dell'HCl senza eseguire la titolazione, che senso avrebbe perdere tempo e materiale per eseguirla??? :-)
L'HCl non è una standard primario (o sostanza madre), quindi per quanto uno possa essere accurato e preciso nel preparare una sua soluzione, questa ben difficilmente avrà la concentrazione supposta.
Per questa ragione si deve eseguire una titolazione pesando una sostanza solida (in questo caso Na2CO3) che possieda tutti i requisiti dello standard primario (su qualsiasi libro di chimica analitica trovi questi requisiti), la cui quantità di sostanza in moli è calcolabile direttamente dalla massa effettivamente pesata su bilancia analitica.

Il procedimento della titolazione che devi avere a disposizione è questo:
a) Preparare 1 L di soluzione circa 0,1 M di HCl prelevando circa 8,3 mL di HCl al 37% m/m e diluendoli fino a 1 L con acqua distillata in matraccio tarato (andrebbe benissimo anche un becher). Non occorre registare il volume prelevato.
b) Pesare accuratamente alla bilancia analitica una massa di Na2CO3 solido di purezza nota vicina a 0,2 g. Il solido deve essere precedentemente essiccato in stufa a 105°-110°C per circa due ore e conservato in essiccatore.È indispensabile annotare la massa realmente pesata per poter svolgere i calcoli finali.
c) Trasferire quantitativamente la massa pesata dentro ad un becher (o una beuta) e scioglierla con circa 80 mL di acqua distillata.
d) Addizionare alcune gocce di indicatore acido-base (io utilizzo il Verde Bromocresolo).
e) Titolare con la soluzione preparata al punto a) in buretta fino all'ultimo cambiamento di colore dell'indicatore dal blu al giallo netto. È indispensabile annotare il volume al punto finale per poter svolgere i calcoli finali.
f) Ripetere almeno altre 2-3 volte il procedimento da b) ad e).

Ti allego una tabella con dati sperimentali possibili, ma inventati, e i relativi calcoli.


Allegati
.pdf  Analisi acido base.pdf (Dimensione: 7.85 KB / Download: 38)
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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[-] I seguenti utenti ringraziano LuiCap per questo post:
luigi_67, thenicktm
Il procedimento che ho scritto non è in realtà quello che di solito faccio.
Per ridurre l'ER% sulla pesata io preparo una soluzione di standard primario all'incirca alla stessa Normalità della soluzione che voglio standardizzare, poi ne prelevo in modo preciso e accurato dei volumi noti per ciascuna titolazione che voglio eseguire.

In questo caso preparo 250 mL di una soluzione di Na2CO3 0,1 N = 0,05 M.
Calcoli iniziali
m Na2CO3 = 0,05 mol/L x 0,250 L x 105,99 = 1,32 g
m impura = 1,32 g x 100/99,5 = 1,33 g
intervallo di massa = 1,33 ± 1% = 1,32 ÷ 1,34 g

Peso perciò rapidamente, ma in modo accurato, una massa compresa nell'intervallo, la travaso quantitativamente nel matraccio da 250 mL, sciolgo e porto a volume con acqua.
In base alla pesata effettiva calcolo la Molarità della soluzione di standard primario.
Calcoli finali
m pesata = 1,3385 g al 99,5% m/m
m pura = 1,3385 g x 99,5/100 = 1,332 g
n = 1,332 g / 105,99 g/mol = 0,0126 mol
M = 0,0126 mol / 0,250 L = 0,0503 mol/L
Ciao
Luisa

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Grazie per le risposte, purtroppo questi giorni il forum non mi si apriva non so il perchè. 

Ho capito quello che hai detto riguardo la titolazione, dimmi se sbaglio. Titolare Carbonato sodico con HCL vuol dire conoscere la M di HCL? Io pensavo servisse per conoscere la M di Na2CO3. Scusate per questa banalità ma per motivi di lavoro non ho potuto segurie le lezioni. Comunque ho parlato con il prof e mi ha detto che i calcoli non me li chiederà :-)
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Scrivi HCl nel modo giusto, per dio! Il cloro ha simbolo Cl NON CL *Tsk, tsk* a me queste cose mandano fuori di testa. La Chimica è Scienza esatta.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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(2015-07-17, 14:58)LoreTox Ha scritto: Titolare Carbonato sodico con HCL vuol dire conoscere la M di HCL? Io pensavo servisse per conoscere la M di Na2CO3.

Una titolazione diretta (solo due reagenti) è il procedimento attraverso il quale si addiziona una quantità stechiometrica di un reagente ad un altro reagente.
La soluzione titolante è quella di cui si conosce in modo accurato il n° di moli prima di eseguire il procedimento, la soluzione titolata è quella di cui si conosce solo la concentrazione approssimata o non la si conosce affatto.
In questo caso la soluzione titolante è quella di carbonato di sodio che viene posta in becher, mentre la soluzione titolata è quella di acido cloridrico che viene posta in buretta.
Perciò si dice "titolazione dell'HCl con Na2CO3" e ha lo scopo operativo di determinare il volume di HCl necessario per reagire stechiometricamente con la quantità di Na2CO3 posta in becher, e lo scopo ultimo di calcolare la Molarità accurata della soluzione di HCl che, prima della titolazione, era nota solo in modo approssimato.
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
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Ho capito finalmente! Grazie a tutti e scusate per l'errore (HCl :-P)
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