Wikipedia
In più di un'occasione ho letto su questo forum apprezzamenti non molto lusinghieri nei confronti di Wikipedia.
Che ci siano alcuni errori è normale, capita a tutti, ma quando compaiono degli orrori allora la faccenda prende tutta un'altra piega.
Vediamo un esempio.
La seguente immagine è tratta dalla videata che appare alla voce "CrO3" in lingua inglese:

[Immagine: rj6wl7qh1mcrez0ovvb_thumb.jpg]

Al terzo rigo si legge che il Cr(VI) converte 1,5 equivalenti di alcooli ai corrispondenti chetoni o acidi carbossilici. Segue la reazione chimica. Qua l'errore è multiplo. Non si capisce bene a quali alcoli si faccia riferimento. Sarebbe stato opportuno dire esplicitamente che gli alcoli primari sono ossidati fino ad acidi carbossilici mentre quelli secondari a chetoni. La chicca è però la reazione che è clamorosamente errata.
Ne consegue che pure sbagliato è il numero di equivalenti. Sorvogliamo per il momento l'aver inserito nei prodotti di reazione il Cr2O3, il che, visto il resto, passa quasi inosservato.

Per inciso le reazioni corrette sono:
per gli alcoli primari
3R-CH2OH + 4CrO3 + 12H+ --> 3RCOOH + 4Cr+++ + 9H2O

per gli alcoli secondari
3R2CHOH + 2CrO3 + 6H+ --> 3R2C=O + 2Cr+++ + 6H2O

Ma non finisce qui.
Più avanti, alla voce "Safety", menzionando il notevole potere ossidante del composto, si fa l'esempio dell'etanolo, che prende fuoco quando viene a contatto con il CrO3.
L'orrore si manifesta senza preavviso spostando lo sguardo a destra, quando l'occhio cade nel riquadro delle solubilità, dove vediamo che l'etanolo è un solvente del CrO3. Dimenticando in un solo colpo che con gli alcoli reagiva e che la reazione poteva generare fiammate.
Così magari qualcuno in vena di sperimentazioni prova a scioglierne un poco in etanolo mettendo a repentaglio la sua sicurezza e incolumità.

saluti
Mario
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