1-etil-3-(3-dimetilaminopropil)carbodiimmide cloridrato (EDCI·HCl)
Continuo con un altro reagente che conoscevo di già ma che non avevo mai usato. È un'alternativa alla DCC, utile per chi come me fa sintesi di peptidi e peptidomimetici. Va conservata tassativamente a -20 °C, e quando si usa la si pesa velocemente e la si aggiunge il più presto possibile. Questo è uno dei motivi per cui se si può si usano altri reagenti di coupling come la T3P.

Introduzione

L'1-etil-3-(3-dimetilaminopropil)carbodiimmide cloridrato (EDCI·HCl)1 è un solido bianco, cristallino con un m.p. di 110–115 °C. L'EDCI·HCl è un reagente organico versatile per molte reazione. È un efficace agente disidratante comunemente usato nella sintesi di ammidi, esteri ed anidridi2. In queste reazioni, si ottiene come sottoprodotto un'acil urea, che è solubile in acqua e quindi facilmente allontanabile dalla miscela di reazione con un workup acquoso. Questa proprietà della EDCI·HCl la rende un composto chimico molto importante nella sua stessa classe, superiore ad altri reagenti di coupling tradizionali. Può anche essere usata nella sintesi di analoghi di ossazoli, ossadiazoli, triazoli, e della guanidina.

Tipicamente tale molecola lineare, aperta, è in equilibrio con la forma chiusa:

[Immagine: mfcd00012503.png]


Preparazione:

L'EDCI·HCl è disponibile commercialmente. Può essere preparata tramite coupling tra l'etile isocianato e la N,N-dimetilpropan-1,3-diamina a dare un'urea, che previa disidratazione e successiva salificazione con HCl porta al prodotto finale3.

C2H5N=C=O + H2N(CH2)3N(Me)2 → C2H5NHCOHN(CH2)3N(Me)2 (in presenza di PTSA, Et3N) → C2H5N=C=N(CH2)3N(Me)2 + HCl → C2H5N=C=N(CH2)3N(Me)2⋅ HCl
EDCI⋅HCl


(A) La coniugazione di acidi con amine aromatiche generalmente porta a rese povere di ammidi. Comunque, quando performata con EDCI·HCl, il coupling tra un acido ed un'amina con bassa nucleofilicità porta al prodotto con una resa dell'83%4.

[Immagine: EDCIA.png]

(B) Nel penultimo passaggio della sintesi totale dell'iso-duocarmicina SA, il coupling diretto dell'amina secondaria con l'acido corrispondente usando EDCI·HCl fornisce il prodotto con una resa dell'82% in 30 minuti senza alcuna racemizzazione5.

[Immagine: EDCIB.png]

© L'EDCI·HCl può essere usata per la disidratazione di un alcole. Chapman et al. hanno disidratato il residuo serina usando EDCI·HCl e CuCl per ottenere il peptide Boc-Val-Cys-Ala-OMe contenente il residuo deidroalanina6.

[Immagine: EDCIC.png]

(D) I derivati 1,2,4-triazol-3,5-diaminici sono stati sintetizzati in rese da modeste ad elevate in una reazione one-pot dai corrispondenti isotiocianati, idrazine monosostituite, e NaNHCN, in presenza di EDCI·HCl7.

[Immagine: EDCID.png]

(E) L'ossidazione selettiva di un alcole in un chetone può essere ottenuta usando EDCI·HCl e DMSO nelle condizioni di ossidazione della reazione di Pfitzner–Moffatt8.

[Immagine: EDCIE.png]

(F) Gli esteri possono essere sintetizzati usando EDCI·HCl. Nella sintesi dei nuovi analoghi dell'antimicina A3 l'EDCI·HCl è stata usata per sintetizzare un importante intermedio estereo9.

[Immagine: EDCIF.png]


Riferimenti
(1) a) Williams, A.; Ibrahim, T. Chem. Rev. 1981, 81, 589. b) Montalbetti, C. A. G. N.; Falque, V. Tetrahedron 2005, 61, 10827.
(2) Wang, G.; Goyal, N.; Hopkinson, B. Bioorg. Med. Chem. Lett. 2009, 19, 3798.
(3) Sheehan, J. C.; Cruickshank, P. A.; Boshart, G. L. J. Org. Chem. 1960, 26, 2525.
(4) Joullie, M. M.; Wan, X. J. Am. Chem. Soc. 2008, 130, 17236.
(5) Macmillan, S. K.; Nguyen, T.; Hwang, I.; Boger, L. D. J. Am. Chem. Soc. 2009, 131, 1187.
(6) Chapman, C. J.; Hargrave, J. D.; Bish, G.; Frost, C. G. Tetrahedron 2008, 64, 9528.
(7) Liu, C.; Iwanowicz, J. E. Tetrahedron Lett. 2003, 44, 1409.
(8) Zhu, B.; Maden, A.; Macileg, M. J. Tetrahedron Lett. 2005, 46, 1783.
(9) Hu, Z.; Jiang, X.; Han, W. Tetrahedron Lett. 2008, 49, 5192.
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Scusa se in tutto questo post mi concentro su un dettaglio probabilmente irrisorio, ma che cosa sarebbe esattamente NaNHCN? Da quanto ho capito si chiama sodio idrogeno cianamide, ma veramente non ne avevo mai sentito parlare, nè me la sarei mai sognata come molecola, eppure sembra semplice.
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Sinceramente so anche io ben poco di tale molecola. Se lunedì mi ricordo prendo in mano il Merck Index, cerco e se trovo qualcosa copio cosa dice.
Comunque è come hai ben detto è il sale monosodico della cianammide, e si ottiene trattando a -50 °C la cianammide H2NCN con NaOMe.
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