Acido Oleico
Salve a tutti, 
Mi interesserebbe una procedura operativa per l'estrazione dell'acido oleico "puro" da oli vegetali, magari d'oliva. Ho provato per saponificazione, ma ho sempre qualche contaminazione. Qualche aiuto?
*Hail* *Hail* *Hail*
"Ai chimici fa piacere che nessuno riesca davvero a capire di cosa stanno parlando." -  Kary Mullis 


Emanuel B. Savini    
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Buonasera!
Gli olii vegetali sono principalmente costituiti da triesteri di acidi grassi. La principale problematica per la loro separazione è il dovuto al fatto che non esiste un olio vegetale che contenga un solo tipo di acido grasso.
Per esempio l'olio d'oliva, pur presentando una frazione di acido oleico maggiore rispetto ad altri olii vegetali, contiene quantità non trascurabili di altri acidi grassi come l'acido linoleico, palmitico e anche tracce di stearico.



   

L'immagine sovrastante riporta le componenti principali di un olio di oliva che ho analizzato qualche anno fa con tecnica GC-FID

Questi acidi grassi formano i trigliceridi in modo non omogeneo, quindi non è possibile ricavare un solo tipo di acido grasso da un olio. Come giustamente hai detto, tramite saponificazione si possono separare gli acidi grassi però dato che le loro caratteristiche strutturali sono simili saranno simili anche  alcune dello loro proprietà chimico fisiche che ne permetterebbero una separazione in quantità apprezzabili.

L'unica cosa che mi viene in mente è la distillazione sottovuoto, che permette di ridurre (ma non so se riesce ad evitare completamente). Osservando i punti di ebollizione sembra possibile differenziare tra acido oleico e linoleico ma lo stearico ha una temperatura di ebollizione maggiore di solo 1°C rispetto all'oleico. L'acido palmitico ha punto di ebollizione minore di 10°C rispetto all'oleico ed è quindi teoricamente separabile anche se contaminazioni di questo acido nel prodotto finale non sono da escludere.

Quindi se non è cruciale l'assenza di acido stearico direi che una separazione è fattibile, ammesso e non concesso che avvengano fenomeni degradativi con l'ebollizione.
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta. (Enrico Fermi)
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Roberto, Teor.Ema
Lo stearico lo separerei per filtrazione, essendo solido a t. ambiente.
Sottovuoto di che temperature parliamo più o meno?
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Emanuel B. Savini    
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(2020-04-19, 16:55)Teor.Ema Ha scritto: Lo stearico lo separerei per filtrazione, essendo solido a t. ambiente.

Devi però considerare la solubilità dell'acido stearico in quello oleico! Infatti appartenendo alla stessa classe di composti è altamente probabile che buona parte del primo si solubilizzi in quest'ultimo a causa della loro buona affinità.


(2020-04-19, 16:55)Teor.Ema Ha scritto: Sottovuoto di che temperature parliamo più o meno?

Riguardo al secondo punto, quando consideri distillazioni a pressione ridotta, esiste una regola "spannometrica" che prevede di sottrarre circa 100°C alla temperatura di ebollizione a pressione atmosferica per avere una stima della temperatura attesa lavorando in vuoto.

Ovviamente c'è un metodo più accurato che prevede l'utilizzo dell'equazione di Clausius-Clapeyron che relaziona le pressioni applicate alle relative temperature di ebollizioni tramite l'entalpia di vaporizzazione1 e, dato che siamo bloccati in quarantena, mi sono divertito a creare un excell con i risultati :-D 

   

La prima pressione è quella atmosferica, la seconda è quella applicabile utilizzando una pompa ad acqua (particolarmente comune negli homelab [ma anche in quelli universitari]) mentre l'ultima pressione è quella raggiungibile da una pompa da laboratorio di fascia medio-alta.
Come vedi la temperatura è scesa di circa 100°C, e il range di temperature sembra raggiungibile con una comune piastra riscaldante.
Ora l'ultimo passo che devi fare è determinare se uno di questi acidi si decomponga alle date temperatura.
Buoni esperimenti!


1] Dati presi dal NIST
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta. (Enrico Fermi)
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Grazie Mille!
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Emanuel B. Savini    
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