Acido nitrico fumante
(2011-04-27, 19:50)Chimico Ha scritto: secondo me faresti meglio a fare una soluzione di NaOH a titolo noto (controllando la presenza di carbonati)...e poi a titolare con questa l'acido...

Ma secondo me senza stare a controllare la presenza di carbonati basterebbe o che la standardizza con Ftalato acido di potassio KC8H5O4 (spero di aver messo la formula giusta) oppure che acquista una soluzione standard di NaOH. Meglio la prima asd meno spese e più facile. Se no non so che dirvi. io di solito titolo cosi. In genere scusate l'immodestia i miei errori sono di meno dell' 1% come tecnica vi assicuro che funziona :-D
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@Chimico si ricordavo la questione dello standard primario ma non quella conservazione... grazie :-D

@Malkoi non ho ftalato acido di potassio... quindi dovrei ripiegare sulla seconda...
...and justice for all.
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(2011-04-27, 20:02)The Capux Ha scritto: @Chimico si ricordavo la questione dello standard primario ma non quella conservazione... grazie :-D

@Malkoi non ho ftalato acido di potassio... quindi dovrei ripiegare sulla seconda...

Costa meno lo standard compralo e lo puoi utilizzare a vita con l'NaOH standard che vendono non puoi farci molto affidamento. Più che altro non ti durano a lungo. Il problema è quello, ma poi puoi fare come preferisci, davvero io preferisco standardizzare, è più lungo ma più preciso. E poi hai gia la buretta avvinata (non cambia niente) e non devi avvinarla di nuovo. Alcuni miei prof preferiscono le soluzioni standard. Fai come ti è più comodo  si si
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no no NO2 si formerà sempre, anche col vuoto, le quantità saranno diverse, ma sempre si forma,teoricamente distillando al vuoti dovresti ottenere un acido a c.ca 23N.
Io a scuola per determinazioni alimentari uso NaOH N/10 della carlo erba e sono perfette, certo l'ideale a casa sarebbe standardizzare NaOH con ftalato, ma ancora meglio usare NaOH per titolare l'acido e non l'acido per titolare NaOH.
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si forma un equilibrio perchè più che reagire con acqua, in essa si discioglie come gas.
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davvero molto, è "chimica amor mio"!
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(2011-04-27, 22:08)NaClO3 Ha scritto: davvero molto, è "chimica amor mio"!

Scusa un attimo ma essendo un equilibrio si forma acido togliendone o no? Spero di spiegarmi.
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se metti NO2 quella si scioglie e basta.
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[i]Scusate ma ho scritto il mio post di fretta (dovevo uscire) e ho detto un bel po' di czzz...[/i]
Allora il problema della fenolftaleina è il seguente: vira a pH circa 8 per cui titolando un acido forte con NaOH si commette un errore sensibile per ECCESSO tanto più che (in presenza di carbonati) il raggiungimento di tale pH viene "smorzato" dal sistema tampone che si crea in soluzione.
Volendola usare si deve, titolare la soda a titolo noto con l'acido incognito.
In queste condizioni si ha viraggio da rosa a incolore quando è stato consumato tutto NaOH più metà del Na2CO3 presente perchè al viraggio della fenolftaleina coesistono due equilibri:
CO3-- + H+<==>HCO3-
HCO3- + H+<==>CO2 + H2O
Facendo bollire la soluzione si elimina la CO2 e si sposta tutto a sinistra come se si avesse alla fine;
CO3-- + 2H+-->CO2 + H2O
Quindi si titola con l'acido incognito fino a viraggio incolore, si fa bollire riottenendo il rosa, si riporta a incolore si fa bollire ecc.. fino a che il rosa non ricompare più..
Preparare (e sopratutto conservare) una soluzione titolata di NaOH esente da carbonati è complicato, (anche se possibile e se interessa posso dirvi come si fa) per cui, nel titolare gli acidi forti, o si usano indicatori a viraggio "acido" o si segue la trafila di cui sopra.
Scusate ancora ma la fretta è cattiva consigliera!
azz!azz!azz!azz!azz!azz!azz!
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(2011-04-27, 20:35)Malkoi H2O Ha scritto: Costa meno lo standard compralo e lo puoi utilizzare a vita con l'NaOH standard che vendono non puoi farci molto affidamento. Più che altro non ti durano a lungo. Il problema è quello, ma poi puoi fare come preferisci, davvero io preferisco standardizzare, è più lungo ma più preciso. E poi hai gia la buretta avvinata (non cambia niente) e non devi avvinarla di nuovo. Alcuni miei prof preferiscono le soluzioni standard. Fai come ti è più comodo  si si
Prendo spunto da questo intervento per chiarire un po' di confusione sulla povera NaOH a titolo noto.
Premesso che le fiale per la preparazione di soluzioni a titolo noto sono affidabilissime (se correttamente preparate) vengono regolarmnte usate a livello professionale, specie con i titolatori automatici (io le uso), non c'è paragone (specie a livello casalingo) con l'uso degli standard primari o sostanze madri, che dir si voglia.
Mi spiego: hai uno standard primario? Bene con cosa lo pesi?
Facile con la mia bilancia analitica!
Ah si e la pesata la fai per differenza o fai la tara e poi pesi?
Ovvio, faccio la tara e poi peso?
Ah si? E quale errore commette la tua bilancia?
Come fai a sapere che 1,3745g sono 1,3745g hai fatto una taratura della tua bilancia?
E potrei andare avanti fino a domani.
Con la fialetta ti basta un buon matraccio da un litro (classe A se vuoi esagerare) e sei a posto.
NaOH 0,1N in particolare non è certo da standardizzare ogni volta! Per quanta CO2 succhi resterà sempre 0,1N perchè Na2CO3 è pure lui una base FORTE asd. Si tratta solo di scegliere l'indicatore adatto rispetto alla sostanza che devi titolare: con un acido forte e il metilarancio il problema non esiste, con altre sostanze dovrai scegliere di volta in volta la tecnica e l'indicatore più opportuno...
(2011-04-27, 22:19)NaClO3 Ha scritto: se metti NO2 quella si scioglie e basta.

Ho trovato queste informazioni (Treadwell*Hail**Hail**Hail**Hail* ) sull'acido nitrico in generale e sul ROSSO fumante in particolare e ve le posto :

A livello di laboratorio l’acido nitrico si può ottenere distillando i nitrati con un grande eccesso di acido solforico conc. Si ottiene così acido nitrico al 98÷99%, di densità 1,52 che, per congelamento a circa -40°C forma cristalli bianchi. A circa 86°C l’acido puro comincia a bollire con parziale decomposizione:
4HNO3 --> 4NO2 + 2H2O + O2
Il punto di ebollizione dell’acido puro cresce gradatamente, finché distilla a 120°C un acido che bolle a temperatura costante, contenente il 68% di HNO3, di densità 1,41 che è il comune acido nitrico conc. Un acido più diluito può essere concentrato per evaporazione fino a questa concentrazione.
Industrialmente HNO3 si prepara per ossidazione catalitica dell’ammoniaca in presenza di Pt:
NH3 + 2O2 --> HNO3 + H2O

L’anidride corrispondente a HNO3 è N2O5 che si presenta in cristalli rombici incolori e si può ottenere disidratando cautamente HNO3 con anidride fosforica. Essa è ancora più instabile dell’acido puro.

Introducendo NO2 nell’acido nitrico conc. si ottiene l’acido nitrico rosso fumante che, allo stato più concentrato, ha densità 1,55. Trattandolo con acqua, il liquido si colora in verde per il formarsi di acido nitroso e si svolgono vapori rosso bruni di NO2.
L’anidride NO2, disciolta nell’acido, forma in un primo tempo HNO3 e acido nitroso:
2NO2 + H2O --> HNO3 + HNO2
quest’ultimo si decompone, per il calore di reazione, in acido nitrico e NO, la quale, in ultimo si ossida a NO2 per azione dell’ossigeno dell’aria:
3HNO2 --> HNO3 + H2O + 2NO
2NO + O2 --> 2NO2
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Max Fritz, Capux, jobba




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