Acque minerali e arsenico
Nell'aprile 2011 alcuni quotidiani nazionali e il periodico "Le Scienze" nel maggio 2010, hanno riportato una tabella stilata dall'Euro Geo Surveys per conto dell'Unione Europea. In questa tabella erano riportate le concentrazioni (espresse in microgrammi per litro) di arsenico in tutte le acque minerali autorizzate dal ministero competente.
Riporto solamente le prime 10 classificate in senso negativo.
1° Egeria (Lazio) ---> 8,910 ug/L
2° Isola antica (Sardegna)
3° Ferrarelle (Campania)
4° Levissima (Lombardia)
5° Orvieto (Umbria)
6° Acqua di Nepi (Lazio)
7° Funte Fria (Sardegna)
8° Frisia (Lombardia)
9° Candida (Sardegna)
10° Vaia (Lombardia)
11° Sant'Anna di Vinadio (Piemonte) ---> 5,220 ug/L

Tutte le altre acque minerali italiane hanno un contenuto in arsenico inferiore a 5 ug/L.
La palma d'oro per il basso contenuto in arsenico va all'acqua "Monte Rosa" (Piemonte) con 0,011 ug/L.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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se lo legge quello chissà cosa dice... XD

mi sai dire se c'è in lista acqua ''geraci'' o l'acqua di scillato?
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Ecco, io bevo Ferrarelle...
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(2012-05-15, 20:52)Chimico Ha scritto: se lo legge quello chissà cosa dice... XD

mi sai dire se c'è in lista acqua ''geraci'' o l'acqua di scillato?

C'è "Gerasia" con 2,230 ug/L.
Poi Cavagrande, S.Rosalia, Santa Maria e Fontalba.
Vedi se quelle che citi hanno avuto un'autorizzazione antecedente il 2010.

(2012-05-15, 20:59)Beefcotto87 Ha scritto: Ecco, io bevo Ferrarelle...

Ferrarelle: 6,810 ug/L.
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Ok, detto in parole povere, quanto mi fa male?
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(2012-05-15, 21:07)Beefcotto87 Ha scritto: Ok, detto in parole povere, quanto mi fa male?

Beh, credo che peggio di così...

La discussione è aperta: c'è chi vuole il limite a 10 ug/L, chi a 20, chi a 50. C'è anche chi sostiene che l'As debba essere assente, ma la vedo dura. C'è perfino chi asserisce che fa bene un po' di As, ma non si sa a cosa faccia bene, non essendo un oligoelemento. Per ora il ministero della salute ha risolto il problema: nessun limite!

Poi ci sarebbe la questione nitrati...ma è un'altra storia.
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In altri luoghi sono molto meno fortunati.
In India, nello stato del Bihar, ci sono numerosi distretti dove la concentrazione di As supera il mg/L. In quel di Bhojpur si arriva anche a 1860 ppb. Quelle terre sono afflitte da una maledizione perenne e le sofferenze che tormentano la popolazione sono la cheratosi, i tumori epatici e le malformazioni fetali.

Mario

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Sì, è verissimo. Ci sono acque che stenti a chiamare così. Il problema è che quelle non sono vendute in bottiglia e pagate quanto il tavernello. Qua da noi, chi in Piemonte beve Ferrarelle (Beef) commette un crimine contro l'umanità: pensate solo i Km che quell'acqua si fa da Napoli per arrivare a Torino. Beviamoci le nostre di acque, ciascuno la propria! Autarchia dell'acqua minerale! E tu Beef...beviti la Lauretana o la Crodo!
Ci sarebbe da fare qualche riflessione...
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
Chimico
Mi ricordo che avevano fatto uno studio simile per conto di Altroconsumo, che arrivava a simili conclusioni sugli ioni presenti in soluzione.



(2012-05-15, 21:15)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: La discussione è aperta: c'è chi vuole il limite a 10 ug/L, chi a 20, chi a 50. C'è anche chi sostiene che l'As debba essere assente, ma la vedo dura.

Anche perché come si fa a mettere a norma di legge l'"assenza" di un elemento? I metodi analitici ne possono determinare una certa concentrazione, non si può dimostrare che un analita in un campione sia assente!
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(2012-05-15, 22:05)lorenzo Ha scritto: Anche perché come si fa a mettere a norma di legge l'"assenza" di un elemento? I metodi analitici ne possono determinare una certa concentrazione, non si può dimostrare che un analita in un campione sia assente!

Si può fare grazie ai metodi analitici di cui disponiamo oggi. L'arsenico è uno di quelli che si dosa con precisione massima. Inoltre per definizione, si dice "assente" quell'analita che non è rilavabile con le tecniche a disposizione, non quell'analita che non c'è. Per questo motivo nelle analisi è necessario indicare come (quale strumento/metodica) un analita è stato dosato.
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