Affinità elettronica
Studiando le caratteristiche della tavola periodica sono arrivata a definire l'affinità elettronica come l'energia necessaria per aggiungere un elettrone ad un elemento nel suo stato gassoso. La formula ha segno negativo però non capisco perché. Perché ha segno negativo e quando  allora è un vantaggio per l'elemento acquistare un elettrone? Se AE è positiva è una reazione esotermica altrimenti è endotermica, sono cose che Si possono dedurre sempre? 
Grazie a chi risponderà,buona serata! :-)
Cita messaggio
L'affinità elettronica corrisponde all'energia liberata da un elettrone quando si lega ad un atomo neutro in fase gassosa. Possiamo dire che è l'energia in gioco durante il trasferimento di un elettrone e puoi vederla come la forza con cui un elettrone può legarsi all'atomo.

Se questa energia ha segno positivo, allora significa che viene rilasciata quando l'elettrone si lega all'atomo e la reazione è spontanea (quindi esoentalpica/esotermica/svilippa energia); se invece ha segno negativo, allora è necessario fornire energia per far avvenire la reazione, non è spontanea ed è endoentalpica/endotermica.

L'aggiunta, invece, di un secondo (o più) elettrone è sempre un processo sfavorevole da un punto di vista energetico.

Per esempio il cloro ha un'alta affinità elettronica e tende spontaneamente a catturare un elettrone per raggiungere la configurazione elettronica esterna completa, secondo la reazione:

Cl(g) + e- = Cl- + E

dove E = energia liberata = 349 kJ/mol

Spero di essere stato d'aiuto

Saluti



Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano myttex per questo post:
ketty_slash




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)