Aiuto produzione ipoclorito sodio
Salve a tutti, mi sono iscritto per porvi una domanda: ho acquistato un coso chiamato beeper che trasforma acqua e sale in candeggina usando l'elettrolisi. Volevo sapere  a quanto è la concentrazione della candeggina che produce: Praticamente ci vanno 200 ml di acqua e 10 grammi di sale. 

Grazie
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Ho visto il prodotto attraverso una semplice ricerca in rete.
Il mio parere, personalissimo, è "bah".
In pratica da quello che ho visto e letto, il dispositivo tramite elettrolisi di una soluzione di acqua e sale da cucina genererebbe ipoclorito. Lo stesso principio, in scala maggiore, si utilizza in apparecchi per il trattamento di acqua per piscine. Anche in questo caso è necessario "salare" l'acqua della piscina con circa 5 g/litro di sale per consentire il processo elettrolitico.

Perché il mio bah? Perché anche se in linea di principio la cosa funziona, la vedo poco pratica e utile:
- si genera ipoclorito, ok, ad una concentrazione che dipende da quanto tempo l'elettrolisi viene fatta funzionare: si può fare un calcolo stechiometrico in base alla quantità di sale immessa in soluzione ma non aspettiamoci chissà che. Consideriamo che la comune candeggina acquistata al supermercato ha in genere una concentrazione di ipoclorito oscillante tra il 3 e il 5%,
- si dice che una volta prodotta, si può spruzzare la soluzione per disinfettare su superfici o che: vero, peccato però che l'elettrolisi non consuma tutto il sale e quindi oltre ad ipoclorito si spruzza anche acqua salata che in certe situazioni potrebbe crear problemi.
- il costo: con 20 euro si comprano almeno altrettanti litri di candeggina... 'sto coso riuscirà nella sua vita utile a produrne una quantità analoga per essere ripagato?
- l'ambiente: l'oggetto comunque consuma energia elettrica, è stato prodotto, spedito e a fine vita dovrà essere smaltito... dal punto di vista ambientale ne vale la pena?

Per concludere, io personalmente lo vedo un oggetto funzionate si ma inutile, sarebbe stato molto più semplice e pratico acquistare direttamente la comune candeggina e utilizzarla come si fa da decenni.

Un saluto
Luigi
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[-] I seguenti utenti ringraziano luigi_67 per questo post:
LuiCap
Grazie per la risposta. L'ho comprato per evitare di usare prodotti commerciali che contengono profumo, e altre sostanze chimiche.

L'elettrolisi dura 5 minuti, se ipoteticamente tutti quei 10 grammi di sale diventassero candeggina, a che percentuale sarebbe il liquido risultante ? (10 grammi di sale in 200 ml). La reazione se ho ben capito è NaCl+ H20 ---> NaClO + H2
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Ciao Fred,

l'elettrochimica è sempre un argomento da trattare con le pinze poichè in una singola cella elettrolitica (in più avendo a che fare con il cloro che ha molti stati di ossidazione) avvengono moltissime reazioni diverse, sono da considerarsi tutte le reazioni dell'acqua, dell'idronio e dell'idrossido presenti naturalmente in soluzione, e per quanto riguarda il cloro (cloruro) lavorando  in condizioni di grande sovratensione rispetto ai potenziali chimicamente necessari (immagino lavori a 12V o 5V, mentre i potenziali elettrochimici tipici di queste situazioni si aggirano attorno ai 2V) si hanno moltissime reazioni non volute.

La sintesi non avviene per ossidazione diretta del cloruro a ipoclorito, ma si ha la formazione di Cl2 che va a reagire con acqua liberando idronio, acido ipoclorico e un nuovo ione cloruro, sia l'idronio che l'acido ipoclorico reagiscono poi, sottraendosi all'equilibrio,  con gli ioni idrossido liberati al catodo insieme all'idrogeno gassoso per cui non si ha mai un pH acido in soluzione e si ha la formazione dell'ipoclorito di sodio come sale (ricordo inoltre che l'ipoclorito ottenuto è di per se una base e non è più all'equilibrio con il cloro gassoso, per cui è molto più stabile nonostante la dismutazione a cloruro e clorato proceda ugualmente).

Come già detto in precedenza il cloro possiede inoltre altri stati di ossidazione superiori per cui in queste condizioni si ha oltre alla formazione di ipoclorito la sintesi in quantità rilevanti di clorati (e perclorati).

In condizioni ideali e assumendo che il 100% del sale venga convertito ad ipoclorito si ottengono circa 12g di ipoclorito, pari a 1,2% in un litro o il 6% su 200mL; la letteratura* però ci propone dati piuttosto diversi (soprattutto considerando che in quel caso le misure sono svolte in sistemi ottimizzati e set up laboratoriali, con elettrodi ad hoc per evitare reazioni in competizione) con rese dell'80% al massimo partendo da soluzioni 20g/L (Candeggina al 2% come prodotto), ma con un tempo di reazione minimo di 90 minuti ed operando ad alta corrente. Per cui nelle tue condizioni operative mi aspetterei una conversione massima del 10-20% volendo essere ottimisti.

Come già detto da chi ti ha risposto in precedenza anche a mio parere non è semplicemente conveniente (di recente ho trovato in un paio di negozi anche candeggina sfusa al 15% a 1$/Kg di soluzione che è nulla considerando anche il tempo che impiegheresti nel produrla in questo modo), io personalmente utilizzarei piuttosto il dispositivo per produrre gas per via elettrolitica che è sempre qualcosa che trovo fastidioso fare in maniera DIY.

Spero di non aver divagato troppo e aver chiarito eventuali dubbi!
Cordialmente

* il paper a cui mi riferisco è "Ghalwa, N.A., Tamos, H., ElAskalni, M. et al. Generation of sodium hypochlorite (NaOCl) from sodium chloride solution using C/PbO2 and Pb/PbO2 electrodes. Int J Miner Metall Mater 19, 561–566 (2012). https://doi.org/10.1007/s12613-012-0596-0"
 
Emanuel B. Savini     

Citazione:Il mestiere di chimico insegna a superare, anzi ad ignorare, certi ribrezzi, che non hanno nulla di necessario né di congenito: la materia è materia, né nobile né vile, infinitamente trasformabile, e non importa affatto quale sia la sua origine prossima.
- Primo Levi
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Grazie per l risposta. Quindi diciamo i valori sono intorno al 5% come afferma il produttore, infatti l'odore ha l stessa intensità della candeggina del supermercato, immaginavo che la concentrazione fosse simile.


Altra domanda: il cloro evapora una volta spruzzato o rimane sulle superfici come polvere? Cioè vorrei spruzzarlo sul letto, ma poi non vorrei respirarmi il cloro che tanto bene non fa quando mi ci stendò, evaporerebbe nell'arco della giornata o una volta asciugato rimane lì a tempo indeterminato ?

Lo chiedo perché l'ho spruzzato sulla finestra e ho notato che quando si asciuga rimane una polverina
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Il cloro va via sotto forma di composti volatili e quello che resta, rimane come cloruro (la polverina bianca di cui parli) che è anche costituita da parte del cloruro iniziale che non ha reagito.
Vorrei ricordare però che l'ipoclorito di sodio, anche se diluito, resta un prodotto piuttosto aggressivo e va utilizzato con le dovute cautele.
Spruzzarlo sul letto ad esempio è una pessima idea in quanto i tessuti della biancheria potrebbero essere scoloriti e danneggiati irreparabilmente, così come va evitato l'uso su divani, vestiti, e tessuti in generale. Va bene per ceramica, pietra, non va bene per acciaio inox...
Fate attenzione quindi a dove spruzzate questo "prodotto miracoloso ed ecologico" perché di danni in casa se ne possono fare e tanti. Neanche a dirlo, evitare di spruzzarlo sulla pelle o di farsi andare aerosol negli occhi.
Se serve disinfettare sanitari o superfici piastrellate ok, per altro è meglio utilizzare i prodotti specifici presenti a bizzeffe in commercio.

Infine mi sento di dire che visto che il dispositivo produce ipoclorito, sarebbe stato il caso che sulla bottiglia fosse stata riportata una etichetta con le stesse avvertenze d'uso presenti sulle confezioni di candeggina che si trovano al supermercato: c'è il rischio che la gente prenda la cosa alla leggera e ci si faccia male.

Un saluto
Luigi
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