Alchimia sperimentale
(2014-02-08, 23:50)GiuseppeT Ha scritto: Ora sapendo che gli accelleratori forniscono una grande energia per un brevissimo intervallo di tempo, non possiamo ipotizzare che si possono ottenere trasmutazioni con energie molto più basse e tempi molto più lunghi ?

Credo che la Relatività non lo permetta, ma non ci metterei la mano sul fuoco non avendo familiarità con la fisica in generale, e con quel ramo in particolare.
"Il successo [...] non sta nel riuscire a risolvere problemi, ma nel renderli banali. Il vero momento di gloria arriva con la scoperta di una nuova teoria che non risolve nessuno dei vecchi problemi, ma li rende irrilevanti."
G. Rota
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Classico errore da principiante....non stiamo mica parlando di un equilibrio chimico che deve essere raggiunto da un sistema fuori equilibrio...
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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Frank, se non hai la forza (energia) di superare "quel gradino" puoi star lì tutta la vita e non lo sorpasserai mai. Batterai i piede tutta la vita contro l'alzata.
Se hai un pelino in più dell'energia che serve lo scavalcherai in un secondo.
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Kervran non era d'accordo su ciò (ed è anche una stimolante lettura! era edito da Giannone di Palermo) ma nemmeno lui fu replicabile.
Ennesima dimostrazione che tra filosofia e scienza ce ne corre.
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No, no MaXiMo, non è troppo alchemico, va bene così asd
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Caro Giuseppe T, hai visto che successone il tuo post? E pensare che volevi andartene...
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MaXiMo
Ieri notte fra i mille vagabondaggi mentali prima di addormentarmi mi è ritornata alla mente l'esperienza alchemica
del dott. CNR. Ho ipotizzato per un attimo che qualcuno mi avesse dimostrato la produzione di oro dal mercurio. Mi sono detto tra me e me come avrei potuto spiegare a me stesso un fenomeno del genere. Richiamando alla mente tutti i concetti, i principi, le teorie apprese in questi anni non ne ho trovata una che avesse una falla, una breccia, una mancanza, un qualcosa che potesse far sorgere il dubbio. Nulla. Allora iniziai a dirmi: " Che cosa è il mercurio ? ". E' un metallo. Cioè dei nuclei legati fra loro alla maniera " mare di elettroni ". E poi pensai: " Quindi il mercurio, che è liquido a T ambiente, può essere visto come una soluzione di nuclei in elettroni ". Visto così non mi sembrava più il mercurio di sempre. Quasi quasi mi mancava. Poi sono tornato indietro e mi sono addormentato.

Caro GiuseppeT ora che hai sollevato il polverone sei obbligato a ripetere l'esperimento. Riduci le quantità e prova.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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Ho l'impressione che non abbiate letto ciò che ho scritto, comunque se volete riprodurre la ciofeca fate pure. Smaltite solo i prodotti in modo consono.

Quanto allo scalino di Al, ci sarebbe da dire quello che scrisse il Manzoni, ma poi non leggereste e quindi... ;-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Vai, vai, credo di aver letto i Promessi sposi sei volte ( azz! ) quindi sono abbondantemente vaccinato riguardo l'amico Alessandro; da parte mia ne leggerò pure l'ulteriore pensiero che hai nel cilindro...
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Dott.MorenoZolghetti
(2014-02-09, 20:13)zodd01 Ha scritto: " Quindi il mercurio, che è liquido a T ambiente, può essere visto come una soluzione di nuclei in elettroni ". Visto così non mi sembrava più il mercurio di sempre.

Fossi in te farei attenzione ad attribuire proprietá del mondo classico a quello quantistico. O magari eri solo in uno stato ipnagogico, in quel caso lasciami perdere ;-)
"Il successo [...] non sta nel riuscire a risolvere problemi, ma nel renderli banali. Il vero momento di gloria arriva con la scoperta di una nuova teoria che non risolve nessuno dei vecchi problemi, ma li rende irrilevanti."
G. Rota
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Nello spronare a sperimentare e a non avere paura di sbagliare, riferendosi all'errore, quel genio del Manzoni scrive: "È come una pietra dove inciampa e cade chi va avanti alla cieca; e per chi sa alzare il piede diventa scalino". Direi che è una perfetta citazione per le ricerche sulla trasmutazione. Alzare il piede è un processo in cui i sensi (la vista) e il coordinamento motorio (sistema nervoso e muscoli), grazie alle informazioni fornite dal cervello, generano un effetto utile per evitare l'ostacolo (la pietra). Utilizzare l'ostacolo come un gradino è un passo successivo e ulteriore, che necessariamente implica un ragionamento logico e una visione olistica.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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MaXiMo, al-ham-bic, GiuseppeT
(2014-02-10, 08:44)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Nello spronare a sperimentare e a non avere paura di sbagliare.......

E' per questo che ci sono Maestri ed Apprendisti.....
la citazione è sottile, il passo è semplice da fare..ma "povero è quel discepolo che non avanza il suo maestro"..cosi sapete pure in quale università ho seguito le prime lezioni di chimica, fisica, analisi .....
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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Ahi, ahi MaXiMo, Maestri e Apprendisti... ce n'è di vario tipo *Fischietta*
Quelli che tu intendi portano per caso un Grembiule, usano il Compasso ed il Mazzuolo, Squadra e Filo a piombo servono per le loro Linee?
Riguardo l'Università, non lasciarci nel dubbio!
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