Alchimia sperimentale
Aggiungo una nota: l'accusatore di Lavoisier, in quel processo che tale non era, fu niente meno che Marat. Ora, non voglio sembrare volgare, ma Marat valeva quando uno stronzo del Lavoisier. Era un mediocre scrittore, un pessimo filosofo (se proprio lo vogliamo considerare filosofo) e uno scienziato mancato. Faceva il medico, grazie a una laurea ottenuta a Edimburgo, all'età di 32 anni, per intercessione di alcuni illustri amici medici che gli diedero credito. Aveva una tale competenza che riuscì a trovare perfino dove stesse di casa l'anima dell'uomo: nelle meningi (e non nella ghiandola pineale come asseriva quel briccone di Cartesio). Voltaire lo prese per il culo per mesi a causa di una tale corbelleria.
Curò con una pozione di sua invenzione una nobildonna di corte malata forse di polmonite e per questo entrò nella grazie del re di Francia. Vendette la pozione a molti e fece un po' di soldi (era spiantato dalla nascita...), ma poi un chimico di Parigi, tale abate Tessier, amico di Lavoisier (mannaggia a lui...), fece un'analisi e scoprì che dentro alla pozione vi era acqua e bicarbonato di calcio. Il medicamento fu ritirato dal commercio. Allora Marat di dedicò alla riforma della legge penale e iniziò a molare la lama che avrebbe decollato il più grande chimico di Francia. A Marat i chimici stavano evidentemente sulle palle, anche perchè egli si piccava di essere un chimico, ma nessuno lo ricorda per le sue prodezze di laboratorio, esattamente come nessuno lo ricorda come medico. Unico testo valido è stato un trattatello sulla gonorrea, malattia che conosceva molto bene.

GiuseppeT dobbiamo intenderci sui termini: cosa intendi tu per processi nucleari a bassa energia?
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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(2014-02-14, 14:19)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto:
GiuseppeT dobbiamo intenderci sui termini: cosa intendi tu per processi nucleari a bassa energia?

reazioni nucleari a bassa energia (dall ' acronimo LENR LOW ENERGY NUCLEAR REACTION) in contrpposizione alle reazioni nucleari ad alta energia quindi fissione dell' atomo, fusione " calda " ecc ... una fra le più famose è la fusione fredda in tutte le sue varianti studiate pure dall' ENEA
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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Ah, OK, ora è chiaro... fusione fredda, ecc. :-)
Avrai certamente letto "La liberazione del mondo" (in originale "The World Set Free") di H. G. Wells, pubblicato nel 1914 e ispirato al più profetico e mistico "The Interpretation of Radium" del Soddy, collaboratore di Rutherford, insieme al Geiger. Se sì, possiamo allora parlare di carolinio (o carolino, a seconda delle traduzioni) e dei suoi innumerevoli benefici verso l'umanità. E da qui, direttamente passare per "The War of the Worlds" e magari farci un viaggetto come in "The Time Machine".
Non vi cosa migliore della fantascienza. ;-)
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quimico
(2014-02-14, 17:42)Dott.MorenoZolghetti Ha scritto: Ah, OK, ora è chiaro... fusione fredda, ecc. :-)
Avrai certamente letto "La liberazione del mondo" (in originale "The World Set Free") di H. G. Wells, pubblicato nel 1914 e ispirato al più profetico e mistico "The Interpretation of Radium" del Soddy, collaboratore di Rutherford, insieme al Geiger. Se sì, possiamo allora parlare di carolinio (o carolino, a seconda delle traduzioni) e dei suoi innumerevoli benefici verso l'umanità. E da qui, direttamente passare per "The War of the Worlds" e magari farci un viaggetto come in "The Time Machine".
Non vi cosa migliore della fantascienza. ;-)

Lei è una persona di vasta cultura i miei complimenti dottore ! ma non confondiamo la fantascienza con se mi passa il termine "altrascienza" sono fenomeni reali, e non lo dico io ma l ' Enea :

"Gli studi di scienza dei materiali sui sistemi metallo-idrogeno, condotti in buona parte, presso il centro ENEA di Frascati, hanno consentito di raggiungere un significativo livello di “riproducibilità trasferita” dell’Effetto Fleischmann e Pons ....... É stato inoltre possibile verificare che i lotti di materiale in grado di produrre eccesso di potenza presso uno degli istituti coinvolti nel programma di ricerca fornivano risultati simili, e con segnali confrontabili, anche presso gli altri istituti. I risultati raggiunti eliminano i dubbi circa l’esistenza del fenomeno e aprono interessanti prospettive per la sua definizione. "

tratto da qui : Fusione fredda

mentre qui un documentario sull' argomento

http://www.rainews.it/it/video.php?id=22918

quello di cui stiamo discutendo è un fenomeno che si inserisce in questa categoria di reazioni nucleari
" Humile so et humiltà me basta, dragon diventarò se alcun me tasta " - Matteo Tafuri . Alchimista ,medico e filosofo salentno


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Tanto per farsi un'idea di quanta gente in tutto il mondo ci lavora:
http://lenr-canr.org/wordpress/?page_id=501
Non credo siano tutti degli imbroglioni o incapaci.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
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Sì, bellissimo. Quando avranno ricevuto il premio Nobel, come capitò a Rutherford, allora ne riparleremo. ;-) Per il momento meglio leggere Verne. :-)
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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La cosa può interessare o no quello ci può anche stare, ma mi sembra concettualmente sbagliati escluderla a priori.
Per di più vorrei farle notare Dott. che sotto il suo nik c'è scritto alchimista. :-D
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di
persone”
Eleanor Roosevelt
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Dott.MorenoZolghetti
(2014-02-14, 18:14)GabriChan Ha scritto: Non credo siano tutti degli imbroglioni o incapaci.

Ed è qui che interviene un caso specifico del rasoio di Occam, conosciuto come rasoio di Hanlon:

“Non attribuire a malafede ciò che è facilmente spiegabile con la stupidità”
______________________________________________________________

Sia chiaro però: io non conosco l'argomento, discuto solo sul fatto che enumerare quanta gente compie un'azione per dimostrarne in qualche modo la validità (o la legittimità) non ha, a mio avviso, alcun principio razionale.
"Il successo [...] non sta nel riuscire a risolvere problemi, ma nel renderli banali. Il vero momento di gloria arriva con la scoperta di una nuova teoria che non risolve nessuno dei vecchi problemi, ma li rende irrilevanti."
G. Rota
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Tempo fa pubblicai questo video ma lo ripropongo adesso visto che il discorso è deviato verso le reazioni piezonucleari:

https://www.youtube.com/watch?v=fGCUqFtbdlc

In questi studi io non vedo dove sia la fantascienza. Se comprimi determinati solidi questi espellono neutroni. All'analisi dopo la compressione compaiono elementi che prima non erano presenti.
Non ci vedo proprio nulla di fantastico, sono fatti che aspettano spiegazione.
Emilio del Giudice ne ha avanzata una ed ha elaborato una teoria.
La cosa sta seguendo il normale iter delle scoperte scientifiche: si osserva un fenomeno, lo si riproduce in laboratorio, si ipotizza una spiegazione, si fanno degli esperimenti di verifica, si elabora una teoria.
Lì siamo al terzo punto.
Perchè avere avversione ad esperimenti ? Qui non siamo sul filosofico come per l'alchimia, ci sono esperimenti che dovrebbero suscitare la curiosità di tutti i veri Scienziati non l'avversione. Sennò ci si comporta come quelli che attaccavano Galilei e negavano i fatti anche dopo aver guardato col cannocchiale.
Il comfort mentale è bello ma non porta avanti la conoscenza scientifica.
Bollare come eretica qualsiasi nuova evidenza è roba da religioni non della scienza.
Se è così allora ha ragione Galimberti quando dice che " la scienza è rigorosamente religione ".

Qui una serie di interessanti video di un altro ricercatore sul tema delle reazioni nucleari a bassa energia:

https://www.youtube.com/watch?v=SgbhGZkqUL8
" Trasformare rifiuti in risorse "
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Non fraintendetemi, se non si fosse ricerca, non ci sarebbe scienza, nè progresso. Le mie osservazioni sono limitate all'aspetto alchemico di tutto questo discorso. Non vorrei passare per quello che nega a priori. Usando la ragione è possibile eliminare a priori solo percorsi evidentemente irrazionali, ma è giusto provare e riprovare, registrare delle osservazioni, formulare ipotesi, verificarne la correttezza e formulare una teoria idonea a spiegare i fenomeni registrati. Poi attendere che altri ripetano e ottengano risultati analoghi e questo è il pundo più cruciale di tutta quanta questa storia.

Quanto al termine che sta sotto il mio nome, c'è poco da dire: mi sento più alchimista che altro e anche se potrebbe sembrare una contraddizione, in realtà non lo è. Quello che va riconosciuto agli alchimisti è l'aver dato l'avvio a una visione esperienziale e sperimentale a quella che sarebbe poi divenuta la chimica. Credo che l'alchimia abbia molti più legami con l'erboristeria (quella del passato) che non con la chimica, ma certamente è servita da trampolino per avviare un processo mentale ben adottato e riadattato da Lavoisier e da altri scienziati a lui contemporanei. Mi viene in mente la teoria del flogisto: senza la sua formulazione non ci sarebbe stata la necessità di confutarla e questo non è poco.
Quando dico: meglio leggere Verne, ovviamente faccio una provocazione, ma non è del tutto casuale. Verne e il già citato Wells sono stati i pionieri della letteratura fantascientifica, ma hanno certamente contribuito a plasmare un embrionale spirito scientifico in molti uomini che sono poi diventati "adepti" della scienza. Chi di noi, leggendo della pila di Bunsen (al dicromato e carbone) descritta magistralmente da Verne in "Viaggio al centro della Terra" non si è fatto balenare l'idea di riprodurla? Ricordo che dopo aver letto il libro, presi un mappamondo e immaginai il percorso fatto dal gruppo, dall'Islanda allo Stromboli, toccando il centro della Terra. Idea balzana, lo riconosco, evevo dieci anni, tuttavia riconobbi che quell'impresa descritta in modo così suggestivo, non era umanamente possibile per l'eccessiva distanza da coprire e non per ragioni molto più scientifiche ed evidenti. Quella lettura fu comunque di stimolo per passare a un genere che non ho mai più abbandonato: la narrativa scientifica, da "L'anello di re Salomone" di Lorenz in poi...
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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