Alimentatore stabilizzato autocostruito.
Immagino che alcune reazioni possano essere molto sensibili alla componente alternata, e 50mV può essere un ripple davvero elevato (ad 1V è il 5%). Ma è davvero necessario l'annullamento totale del ripple?
No, ma sono dell'idea che meno ce n'è meglio è.

Nel tuo alimentatore sei partito da uno switching per portatili, sicuramente quest'alimentatore ha un ripple sulla tensione di uscita (o sbaglio?). Come fai ad essere sicuro che in uscita non ne hai traccia? Il ripple è connaturato nella conversione AC-DC, e mi risulta possibile filtrarlo, limitarlo a valori tollerabili, ma non rimuoverlo del tutto. Il regolatore L200C è in grado di filtrarlo completamente oppure non è presente già in partenza? Hai fatto una misura sotto carico con l'oscilloscopio?
Ho provato poco fa a rimisurarlo e se c'è è inferiore a 10 mV.


Per gli usi di elettronica 0,8V di tensione minima sono per me sufficienti. Nel campo dell'elettrochimica si scende sotto questi valori? Per quali reazioni?
Mi viene in mente l'esperimento della raffinazione elettrolitica del rame, dove il voltaggio è nel range 0,15-0,35 V.

saluti
Mario
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[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
arkypita, luigi_67, Claudio
Complimenti per la sua realizzazione Mario ed ottima l'idea di sostituire l'alimentatore principale (trasformatore + raddrizzatori) con un alimentatore per PC, in caso di guasto, facile sostituirlo in blocco.
Saluti Claudio
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