Alluminio e morina
I cosidetti "spot tests" su carta da filtro sono una tecnica microanalitica che permette l'identificazione di un analita a partire da piccolissimi volumi di campione, solitamente dell'ordine di una sola goccia.

Nella pratica si fa uso di un quadratino di carta da filtro che viene impregnato con il reagente e sul quale viene successivamente deposta una goccia del campione. Si osserva poi la colorazione che si viene a formare.

L'esempio che vi voglio illustrare riguarda la determinazione del catione alluminio e fa uso della morina, un colorante organico giallo appartenente alla classe dei flavonoli, la cui formula di struttura è la seguente:

[Immagine: rqadswpg6xs94dyincf1_thumb.jpg]

Questo colorante, il cui nome chimico è 2′,3,4′,5,7-pentaidrossiflavone, lo si ritrova anche in natura nel legno di certe varietà di gelso (Morus Tinctoria).

In presenza di ioni alluminio forma un complesso fluorescente stabile in ambiente fortemente acido, nel quale 3 molecole di morina sono legate all'atomo di Al.

Reagenti:
- soluzione di morina allo 0,5% in metanolo
- HCl 2M

Occorrono inoltre dei quadratini di carta da filtro (dimensioni 30x30 mm) a basso contenuto di ceneri.

Esecuzione del test:
1-2 gocce del reagente vengono poste sul quadratino di carta da filtro. Si fa evaporare il solvente con una corrente d'aria tiepida (phon).
Si aggiunge al centro una goccia del campione (neutra o leggermente acida) e la si lascia assorbire tutta. Infine si pone ancora una goccia di HCl 2M. In presenza di alluminio apparirà una macchia o anello di colore verde-giallo fluorescente se si illlumina con luce ultravioletta a 365 nm.
E' consigliabile effettuare una prova in bianco.

[Immagine: ltk8l8mn88dylani3t3d_thumb.jpg]

Nota:
La realizzazione delle immagini di cui sopra richiede una speciale tecnica e una certa pratica. Se si tenta di fotografare con una fotocamera digitale impostata con bilanciamento del bianco in automatico, l'immagine risultante avrà i colori falsati e un'intensa dominante blu (vedi foto seguente)

[Immagine: kybxssoxjom7y9cto9t_thumb.jpg]

Interferenze:
La reazione è praticamente specifica. Solamente loZr4+ e il Th4+ danno una reazione simile. I fluoruri interferiscono in quanto complessanti dell'alluminio. In loro presenza la fluorescenza si attenua e tende a scomparire.

Sensibilità:
Si tratta di una analisi straordinariamente sensibile.
In condizioni ideali si possono ancora facilmente identificare 0,1 ppm di Al+++. Considerando che una goccia pesa circa 0,03 g, è ancora possibile svelare la presenza di soli 0,003 µg di Al.

saluti
Mario
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[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
ale93, oberon, Dott.MorenoZolghetti, al-ham-bic, Max Fritz, quimico, rock.angel, ENNIO VOCIRZIO, Hegelrast
Scusi Mario, non interferisce anche il Berillio?
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(2013-01-20, 16:29)oberon Ha scritto: Scusi Mario, non interferisce anche il Berillio?

No, perchè in HCl 2M il Be non reagisce.
Per inciso, la determinazione del Be con morina viene eseguita in ambiente nettamente alcalino ed in presenza di EDTA per mascherare le interferenze.

saluti
Mario
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Un'ipotesi che dico solo come discussione.

Ormai i gelsi sono praticamente quasi scomparsi dalla mia zona; d'altra parte un tempo erano estremamente diffusi per l'alimentazione dei bachi che fornivano materia prima alle numerose filande per la lavorazione della seta e le piante sono sopravvissute fino agli anni '60.
Ricordo che quand'ero giovanissimo il combustibile fondamentale della stufa di famiglia era il legno di gelso (morus alba e nigra) fornito dalle vecchie piante residue, dal colore nettamente giallo.
(Era uno dei legni d'elezione, per le sue braci tenaci!).

Che il colore giallo (del legno, non dei frutti) che ricordo fosse dato da questo flavone?
Tornando indietro di qualche decennio farei il test contario: alluminio per cercar la morina...
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Allora potrei pensarci io, dalle mie parti ci son più gelsi che erba matta nei campi!!!
Nel senso, Al, ti serve legna?
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La legna mi serve sempre :infiammabile: , ma non è il caso...

Però sentiamo cosa risponde Mario, poi eventualmente ti delego ufficialmente a far la prova in vece mia: --> segatura (solo se è decisamente gialla), estrazione, concentrazione --> alluminotest  si si
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Volentierissimo, cambia tra piante/parti della pianta giovani o secolari?
Intanto se ti va di spiegare celermente come bisognerebbe operare!!
Io ho il soxhlet, che solvente sarebbe adatto?
Ah, ma non so che specie siano, son certo dalla Morus nigra, e di una alba.
Il tinctoria non saprei proprio.
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L'unico problema sarebbe (eventualmente!) trovare il legno giallo.
Ricordo che avevano questo colore solo pezzi derivati da piante grosse e vecchie e non tutte; assolutamente inutile pensare di tagliare un ramicello, quello ha il legno bianco.
Ritengo che trovare una legnaia di gelso come la intendo io per scegliere il pezzo giusto sia, oggi, pura utopia.

Quindi per ora stiamo solo camminando sulle nuvole... asd
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