Analisi dei medicinali (qualitativa)
Proverò a seguire questa procdura, spero  lunedì vada meglio.
Mentre la cartina come la utilizzo?
Grazie Luisa; come sempre.
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La cartina all'indicatore universale serve per saggiare in modo qualitativo il pH delle soluzioni acquose che si stanno esaminando: dal colore assunto dalla cartina si risale al pH.
Ho letto tutti i saggi del Protocollo IV che hai eseguito oggi.
Scritti in quel modo ed eseguendo alla lettera i protocolli (rispettando cioè i volumi e/o le masse che sono indicate) la cartina all'indicatore universale non serve assolutamente a nulla, ed infatti non ti viene mai richiesto di utilizzarla perché sono già prescritte le quantità dei reagenti.
Ma li eseguite veramente in quel modo??? Perché, permettimi senza voler offendere te e i tuoi docenti, sono proprio scritti da "farmacista" e non da "chimico".

Prendo come esempio due saggi facili facili che hai eseguito oggi:

Tartrato acido di Potassio (European Pharmacopoeia IVth)
Identificazione A. GENERICA (Carattere acido).
Disciogliere 15 mg di sostanza in 5 ml di acqua, scaldare se necessario. Aggiungere 0,1 ml di rosso metile. Si forma una colorazione rossa.

Domande:
(a) perché la soluzione dopo l'aggiunta del rosso metile si colora di rosso???
(b) se anziché utilizzare il rosso metile tu avessi toccato un pezzetto di cartina all'indicatore universale con la soluzione acquosa del tartrato acido di potassio di che colore sarebbe diventata la cartina???

Calcio Lattato (European Pharmacopoeia IVth , F.U. X Edizione)
Indicare il tipo di sostanza basandosi sulle caratteristiche alla calcinazione e le prove di solubilità e il pH.

Domande:
(a) il pH di una soluzione acquosa di lattato di calcio è fortemente acido, debolmente acido, neutro, debolmente basico o fortemente basico???
(b) di che colore diventa un pezzetto di cartina all'indicatore universale saggiata con questa soluzione???

Identificazione B. LATTATI (Reazione di formazione di acetaldeide)
Aggiungere alla sostanza in esame 1 -2 ml di H2SO4 dil. e con 1 goccia di KMnO4. Riscaldare fino alla scomparsa della colorazione viola e allo stesso tempo si sviluppa odore di acetaldeide.

Già io trovo difficoltà a spiegare le osservazioni descritte per questo saggio.
La soluzione di KMnO4 è viola, se si decolora significa si è ridotto a Mn2+ che, appunto, è incolore in soluzione diluita.
Se questo reagente si è ridotto, significa che un altro reagente si deve essere ossidato.
Il lattato è la base coniugata dell'acido debole acido lattico, quindi quando si addiziona l'acido forte H2SO4 al lattato si forma acido lattico.
Il carbonio del gruppo carbossilico dell'acido lattico ha numero di ossidazione +3, per trasformarsi in acetaldeide significa che il carbonio si è ridotto a numero di ossidazione +1.
Quindi se entrambi i reagenti si riducono, chi si ossida???
O sbaglio completamente approccio chimico, o sarei proprio curiosa di sapere dal tuo docente cosa avviene nel corso dell'esecuzione di questo saggio.

Io intendo questo di differenza tra un chimico e un farmacista: un chimico deve saper rispondere a quelle domande, cosa che a un farmacista forse non viene richiesto.[/b]
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Mariù
Il mio docente non si pone alcuna domanda, te lo assicuro.
Siamo semplicemente abbandonati a noi stessi, non mi sono mai sentita così smarrita in un laboratorio, oltre al fatto che si diverta a fare  terrorismo psicologico e ci umili pubblicamente. Pessimo.
Tu sei una grandissima guida, oltre che una preziosissima docente, e non lo dico tanto per dire.
Mi hai aiutato a capire tantissime cose in questi anni, e per questo te ne sarò per sempre grata.
Grazie per questi spunti di riflessione che mi hai dato. Ho capito che è un laboratorio in cui bisogna andare per step, con cognizione di causa. 
Quando non hai una guida diventa tutto più complicato.

Secondo te quindi non ha senso utilizzare la cartina come criterio per discernere tra le sostanze, in un eventuale riconoscimento di una sostanza incognita? (Come il punto di fusione per le sostanze organiche, anche se quello forse può fuorviare spesso).
La cartina si usa sempre in soluzione acquosa della sostanza in esame?
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Certo, il concetto di pH sottintende il fatto di essere in soluzione acquosa.
Se il miscuglio dei tuoi composti e completamente solubile in acqua, saggiare la soluzione acquosa con un pezzetto di cartina ti può dare un'indicazione sul tipo di elettroliti che ci sono in soluzione.
Se è solo parzialmente solubile, il saggio con la cartina ti fornisce indicazioni solo sugli elettroliti che si sono sciolti, ma su quelli che sono rimasti allo stato solido non ti dice nulla.
Sarebbe molto utile fare un esercizio di questo tipo:
Un miscuglio incognito è formato da: BaCl2 + Na2SO4 + KHCO3 + glucosio.
Prevedere i risultati che si ottengono:
(a) eseguendo un saggio di solubilità in acqua e saggiando la soluzione con la cartina all'indicatore universale;
(b) eseguendo un saggio di solubilità in etere etilico;
© eseguendo un saggio di solubilità in HCl dil.;
(d) eseguendo un saggio di calcinazione sulla fiamma;
Sarebbe possibile misurare il punto di fusione del miscuglio solido???


Anche il punto di fusione di una sostanza organica incognita non ti permette di identificare quella sostanza, se poi è mescolata con un'altra sostanza organica ancor peggio.
Il PF è una grandezza caratteristica di ciascuna sostanza, ma possono esistere più sostanze che hanno lo stesso punto di fusione.
Ad esempio l'acido malonico e l'urea hanno lo stesso punto di fusione = 135-137°C.
Sono due sostanze organiche entrambe solubili in acqua.
Il saggio con la cartina all'indicatore universale può differenziare queste due sostanze: la prima è un acido diprotico debole (pKa1 = 2,8 pKa2 = 5,7), quindi colora la cartina di arancio, la seconda è una base debolissima (pKb = 13,9), quindi colora la cartina di verde.

Ho l'impressione che vi stiano insegnando a fare, fare, fare senza ragionare. E voglio sperare, anzi ne sono certa, non perché i docenti non ne siano in grado, ma perché il tempo a loro disposizione per le attività in laboratorio e/o in aula non glielo permette.
E allora, avanti a laureare tutti, costringendovi poi a fare master su master o qualsiasi altra diavoleria per approfondire gli argomenti.
Scusami, oggi sono abbastanza pessimista sull'istruzione italiana.
Ciao
Luisa

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(Primo Levi)


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Mariù
Proprio vero, cara Luisa.
Io non riesco a fare tutto in 3 ore. 
Mi ammzzo a fare i saggi specifici per poter vedere il risultato, ma poi non mi rimane il tempo di fare le prove di solibilità ad esempio che sono fondamentali e che comunque andrebbero fatte per prim cosa.
Allo sbaraglio.
Pxienza.
Ti aggiorno comunque, e ti invio le schede che sto preparando.

Grazie ❤️
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Allego le prove relative alle sostanze saggiate durante la prima esercitazione (che non sono riuscita a saggiare tutte). Quello che più mi interessa è capire se la calcinazione e le prove di solubilità vanno bene (su alcune ho qualche dubbio).
In realtà sarebbe bene saggiare utilizzando sempre gli stessi solventi per procedere sempre allo stesso modo, ma penso non sia possibile.


Grazie ❤️


Allegati
.docx  ANALISI DEI MEDICINALI 2.docx (Dimensione: 16.24 KB / Download: 6)
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Prima di risponderti vorrei sapere se ti hanno mai insegnato quali sono le regole generali di solubilità di:
- un sale in acqua
- un sale in HCl diluito
- un sale in etanolo
- un ossido in acqua
- un ossido in HCl diluito
- un ossido in NaOH dil
- un ossido in etanolo
Poi devo uscire e non so quanto potrò risponderti in modo adeguato.
Ciao
Luisa

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Penso proprio di no.
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Queste sono le sostanze uscite agli ultimi appelli diciamo. Molte sono sostanze che saggiamo in lab, ma gli acidi per esempio, tipo acido nicotinico (noi saggiamo la nicotinammide), acido citrico (noi saggiamo i citrati), acido borico, come li trovo? Così come il ferro cloruro per esempio. In lab abbiamo fatto la determinazione dei cloruri, ma del ferro no.
Sono in panico totale.


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Scegli una miscela fra quelle che hai elencato.
Appena riesco provo a scriverti come ragionerei io e come procederei con la mia logica, che non so se è la stessa dei tuoi docenti.
Sempre appena riesco provo anche a commentare i risultati che hai allegato nel file word.
Non avendo tu una conoscenza generale sulle regole di solubilità dei composti inorganici e organici sono cose piuttosto lunghe da scrivere.
Ti chiedo, per cortesia, di inviarmi un messaggio privato con un tuo indirizzo e-mail perché mi risulta più semplice risponderti via e-mail senza intasare il Forum.
Ciao
Luisa

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Mariù




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