Analisi qualitativa ione acetato
Salve a tutti. Spero di non disturbare, volevo sapere le vostre considerazioni in merito alle reazioni che coinvolgono il lantanio, durante il tipo di indagine che vi sto per illustrare.
Dunque, su un campione d'acqua in cui veniva sciolto del sodio acetato, nel laboratorio di analisi dove lavoravo, mi capitava di dover seguire questa metodica:
aggiungere una punta di spatola di Lantanio Cloruro triidrato;
Successivamente una spruzzata di soluzione di Iodio 0.1N;
2 o 3 gocce di ammoniaca 30% (sino ad imbrunimento).

Visivamente, ad aggiungimento del lantanio, la soluzione si colorava di un leggero color rosa, quasi impercettibile. Dopo di che', appena aggiungevamo lo iodio, il tutto prendeva quella classica colorazione gialla.
Poi, con l'aggiunta di ammoniaca, da subito si notava effervescenza e contemporaneamente il giallo svaniva in un blu sempre piu' scuro.
Un minuto circa, e il becher iniziava a diventare molto caldo e si formava un precipitato blu quasi nero, e per decantazione il surnatante passava dal blu al quasi trasparente limpido.

Ai miei collaboratori, che seguivano questa metodica da farmacopea, non interessava cosa stesse avvenendo, ma solamente capire se si sarebbe generato il precipitato! Altrimenti stava a significare che l'acetato non era presente nel presunto acetato di sodio.



Io invece, che sono interessato a capire cosa accadesse, mi son fatto nel tempo ipotesi varie, ma essendo che mi sembrano tutte poco probabili, vorrei sentire gentilmente la vostra in merito! Grazie in anticipo...
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Io, per il momento, ho trovato questo:

Il nitrato di lantanio trattato con iodio e ammoniaca dà, in presenza di acido acetico, un precipitato o una colorazione blu. Questa reazione, il cui meccanismo è oscuro, è data solo dall'acido acetico e dall'acido propionico.
In una piastra di porcellana si versano 2-3 gocce della soluzione in esame debolmente acida per acido nitrico, una goccia di soluzione al 5% di nitrato di lantanio, una goccia di soluzione 0,01 N di iodio in alcool e infine qualche goccia di ammoniaca. In presenza di acido acetico, si ottiene, mescolando con una bacchetta, una colorazione blu.
Tratto da:
F.P. Treadwell
Chimica analitica qualitativa
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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[-] I seguenti utenti ringraziano LuiCap per questo post:
Claudio Carli
Allora intanto ti ringrazio moltissimo ugualmente Luisa!
Io ho varie idee, ma non so a quale dare piu' credito.
Ad esempio il blu quasi nero, che si nota appena viene aggiunta ammoniaca allo iodio potrebbe essere il NI3...si formerebbe precipato anche senza la presenza di acetato o propanoato. E invece sembra (dico sembra perche' purtroppo non dispongo di La3+ per provare a casa), che il ppt attuando questa metodica, si formi solo in presenza di acetato e propanoato. Il che mi suggerisce che ammoniaca e iodio non facciano ora ad incontrarsi reagendo nel modo tradizionale, e di conseguenza l'uno venga consumato dall'acetato, prima di trovare l'altro.
Credo allora potrebbe dunque essere che l'ammoniaca se ne scappi o a fare trasformare l'acetato nella relativa ammide, oppure che essa vada a complessare il lantanio.
Ora, a quelle concentrazioni, la formazione di metanammide la vedo poco probabile.
Rimane il lantanio che si complessa, ma non si spiega il perche' la presenza di iodio sia determinante.
Ancora ancora arrivo a pensare che si formi un complesso del lantanio, che in presenza di acetati o propanoati precipiti...
Spero di avervi dato qualche spunto utile per continuare ad aiutarmi e gentilmente a meditarci assieme!
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La spiegazione è piuttosto semplice. Si forma dell'acetato basico di La, il quale adsorbe iodio dando la nota colorazione blù.
Colorazioni simili sono date anche da altri elementi delle terre rare come il praseodimio e il neodimio.

Aggiungo che anche i fluoroacetati danno una simile reazione e probabilmente anche altri alogeno derivati di acidi carbossilici.

saluti
Mario
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[-] I seguenti utenti ringraziano Mario per questo post:
Claudio Carli
Scusami Mario, potresti se puoi, anche spiegarmi meglio cosa intendi per "assorbire iodio" da parte dell'acetato basico di La? Intendi che lo iodio si insidia assorbendosi in mezzo al doppio legame carbonilico? O in che altra maniera potrebbe legare con quel sale basico?
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Non ho mai scritto il verbo assorbire. Provi a leggere con maggiore attenzione.
Saluti Mario  
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https://it.wikipedia.org/wiki/Adsorbimento
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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Adsorbimento NON è assorbimento. Ed è perito *help*
In un laboratorio, poi, lei usa come quantità una "spruzzatina" di iodio? Pensa di essere al ristorante e di aver in mano del limone? *Tsk, tsk*
Comunque, nella vita come nella Chimica è molto importante capire il perché certe cose/reazioni avvengono. Bravo quindi.
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Si lasciamo perdere cosa mi e' toccato vedere in quell'azienda...ad ogni modo, io chiedevo in quale maniera eravate convinti partecipasse alla reazione lo iodio...
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