Anelli di Liesegang
R.E.Liesegang era un notevole personaggio, a mezza strada tra il chimico e il faccendiere. Nato nel 1869 a Elberfeld (oggi Wuppertal), una industriosa città della Renania settentrionale-Westfalia, si dedicò a molteplici attività scientifiche, alcune delle quali sono ancora oggi ricordate per la loro singolarità e carica innovativa.
Sul finire del XIX secolo, pubblicò un interessante articolo su "Naturwissenschaftliche Wochenschrift" con il titolo "Ueber einige Eigenschaften von Gallerten".
In esso venivano descritte alcune strane reazioni chimiche che avvenivano nella gelatina, ovvero in un ambiente esente da moti convettivi. Egli notò che in questo particolare mezzo certe reazioni chimiche sembravano propagarsi disponendosi a strati e parevano seguire un ordine matematico ben preciso.

Incuriosito ho provato a replicare l'esperimento usando quello che avevo a disposizione.

Materiale occorrente:
- gelatina alimentare. Oggi questo materiale viene ricavato dalla cotenna dei suini ed anche dalle ossa animali. In passato era però ricavato dalla vescica natatoria e cartilagine dei pesci, da cui il nome ittiocolla. Io ho usato quest'ultima, ma penso che quella animale oggi reperibile nei supermercati vada ugualmente bene. Se ne prepara una soluzione scaldando a bagnomaria una certa quantità di gelatina e mescolando frequentemente. Le dosi dipendono dalla qualità della gelatina, io ne ho usato 5 g in 100 ml di acqua distillata. Quando ancora calda si aggiungono 0,15 g di bicromato di potassio, si mescola fino a completa dissoluzione e si cola in una provetta di vetro. Con il rafrreddamento si rapprende in una massa semisolida gelatinosa di colore giallino.
- soluzione acquosa al 5% di argento nitrato

Procedimento:
E' presto fatto. Si aggiungono nella provetta contenente lo strato di gelatina rappresa e fredda circa 5-10 mL di soluzione di AgNO3 in modo che questa stratifichi nella parte superiore. Si tappa con un turacciolo e si lascia il tutto al buio per alcuni giorni.
Trascorso questo tempo si potranno osservare una serie simmetrica di bande aventi colore e aspetto differente, come illustrano le foto seguenti, fatte con crescente ingrandimento:

La spiegazione del fenomeno sembra essere piuttosto complessa e non ancora del tutto chiarita.


saluti
Mario
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Caspita che strane quelle specie di bande di interferenza!
Vi è un accenno di spiegazione riferibile?
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Gli anelli si presentano sempre con una morfologia simile o dipendono dalla coppia di sostanze usate?
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(2013-05-30, 22:28)al-ham-bic Ha scritto: Caspita che strane quelle specie di bande di interferenza!
Vi è un accenno di spiegazione riferibile?
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Gli anelli si presentano sempre con una morfologia simile o dipendono dalla coppia di sostanze usate?

Si possono usare moltissimi altri reagenti. L'effetto è maggiormente visibile quando i due reagenti danno origine ad un precipitato insolubile, meglio se colorato. E gli effetti sono i più disparati, spesso ci sono pure delle dislocazioni, strutture ad elica e Dio sa cos'altro.
Come ho già detto, ancora oggi ci sono aspetti del fenomeno che stentano ad essere inquadrati in una unica teoria.
In allegato i più impavidi troveranno la descrizione delle varie teorie finora proposte.

saluti
Mario


Allegati
.pdf  Theories on the Liesegang phenomena.pdf (Dimensione: 429.08 KB / Download: 203)
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quimico, rock.angel
Grazie, ho letto tutto, ma proprio tutto, con dedizione... *Fischietta*
Mi sfugge solo un particolarino sul coefficiente v nella formuletta di Keller & Rubinow, ma son finezze...
Il resto è tutto di una chiarezza disarmante.

Contraccambio i saluti.


AllegatiAnteprime
   
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Un dottorando della mia università faceva reazioni tipo Belousov - Zabotinsky in un lipide ad altissimo peso molecolare in dischi di Petri. I prodotti di reazione si propagavano man mano che la reazione avanzava e siccome erano di colore più scuro dei reagenti apparivano forme a guscio di chiocciola. Queste furono chiamate onde chimiche. Mi sembra ci sia qualche analogia con l'esperimento fatto da te.
" Trasformare rifiuti in risorse "
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(2013-05-30, 20:41)Mario Ha scritto: R.E.Liesegang era un notevole personaggio, a mezza strada tra il chimico e il faccendiere. ......

La spiegazione del fenomeno sembra essere piuttosto complessa e non ancora del tutto chiarita.....

Il demone analitico non passa... ;-)

R.E.Liesegang SANTO SUBITO !!!

Bellissima esperienza didattica.
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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Wow!
sono andato a rivedermi la provetta con gli anelli di Liesegang che avevo riposto nell'armadietto.
Con mia sorpresa gli anelli sono aumentati di numero e ormai sono prossimi al fondo della provetta.
Ecco come appaiono:

...

Se si guarda con attenzione, man mano che si formano aumenta la distanza rispetto al precedente. Si può addirittura provare a costruire un grafico e si vede che la loro progressione è del tipo quadratico:

...

saluti
Mario
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rock.angel
Mi sono permesso di scherzare su Keller e Rubinow, ma anche dare solo un'occhiata alle varie teorie rende giustizia della assoluta anti-intuitività di questo stranissimo fenomeno!
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Buonasera. Scusate se riesumo la discussione, ma l'ho trovata estremamente interessante. Vorrei replicare l'esperimento di Mario, ma ho solo pochi ml di una soluzione di nitrato di argento 2%. In alternativa, cosa potrei usare? Oppure, AgNO3 al 2% va bene lo stesso? (di cromato e di gelatina ne ho in abbondanza).

p.s. Mario, per caso ha ancora quelle foto? Pare siano andate perse anche loro   :-(

Grazie in anticipo :-)
"C'è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo, c'è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno di un'anima." V. Hugo, I Miserabili.
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Igor
Mi scuso per il ritardo, ma solo ora sono riuscito a rintracciare quelle foto:

           

A beneficio di coloro che volessero replicare l'esperimento e magari non dispongono dell'AgNO3 aggiungo che si possono utilizzare altri sali come il nitrato di Pb. Anche l'anione può essere sostituito, per esempio con KI. Ma l'elenco è ben più vasto. Come al solito occorre sperimentare le varie combinazioni.

saluti
Mario

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