Anidride Molibdica e molibdeno elementare - sintesi
Il molibdeno ha proprietà ferromagnetiche?
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Intenderesti verificare in quel modo se è molibdeno?
Beh... troppo tardi ;-)
Quasi sicuramente ERA molibdeno (in gran parte). L'ho messo in HCl diluito (15% ca.) e si è sciolto in parte (penso le impurità). La polvere restante era del tutto simile ad una polvere metallica, nera, con grani più grossi lucenti, pesante. L'ho sciolta allora in qualche ml di acqua regia e ha dato una soluzione verdina, presumibilmente un cloruro del molibdeno. La soluzione era talmente poca e talmente diluita, che ho considerato inutile ogni altro tentativo di recuperarci Mo, e l'ho gettata. Io penso proprio che si tratti di molibdeno, se la discussione prosegue e se ci saranno molti interessati, potrei sacrificare qualche altro grammo di MoO3 (o produrmene un altro po') per rifare la seconda parte della sintesi, in condizioni ancor più rigorose, e informarmi meglio ;-)
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non potresti recuperare del molibdeno metallico riducendolo con carbone, alluminio etcc??
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L'altra soluzione è appunto l'alluminotermia (col carbone meglio evitare... potrebbe non bruciare del tutto, o formare carburi...) però bisognerebbe poi eliminare le scorie di Al2O3. Se funzionasse una banale ulteriore decomposizione termica converrai chesarebbe molto più semplice...
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bè, se operi con una discreta quantità di MoO3, puoi eseguire l'alluminoterimia usando un contenitore metallico con dei forellini sul fondo in modo che il Mo fuso coli giu.
è uno spunot tratto dagli altiforni etruschi e non solo, so che con Fe2O3 funziona, ci sono parecchi video che mostrano il Fe fuso colare via, però credo che con poca MoO3 si crei un ammasso di Al2O3 e Mo, quindi dovresti usarne una discreta quantità per avere Mo con poca Al2O3.
spero di essere stato chiaro
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Beh, chiaro è chiaro, ma non è del tutto corretto. Infatti, aumentando le quantità, il rapporto Al/MoO3 non deve cambiare per far avvenire la reazione, e quindi non cambierà neanche il rapporto scoria/metallo... Poi è vero che una quantità maggiore si isola più facilmente, mentre una minore "annega" nelle scorie e diventa inutilizzabile molto più facilmente. Sulla base di queste considerazioni e soprattutto del costo di MoO3 anche se autosintetizzata (costa parecchio il molibdato) direi che il metodo ha poche possibilità di essere applicato... Comunque grazie per il suggerimento. Un'ulteriore possibilità consisterebbe nel sostituire Al con Zn, poi lavare tutto il prodotto con HCl diluito, che scioglierà (credo) facilmente ZnO (più facilmente di Al2O3) e poi filtrare il molibdeno che non dovrebbe solubilizzarsi.
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è questo che intendo, variare solo la quantità di miscela alluminotermica, non rapporto molare, per carità!

bè, se funziona con lo zinco tanto di cappello, ma dovrai usarne di più rispetto ad Al
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Quindi l'ossidoriduzione si può fare anche con Zn metallico al posto di Al ?

Oppure per ottenere Mo metallico può funzionare trasformando l'ossido in un qualche sale e poi far precipitare Mo con un metallo più reattivo?
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(2010-07-23, 09:30)the-rock-91 Ha scritto: Quindi l'ossidoriduzione si può fare anche con Zn metallico al posto di Al ?

Oppure per ottenere Mo metallico può funzionare trasformando l'ossido in un qualche sale e poi far precipitare Mo con un metallo più reattivo?
Sì, l'idea era quella di sostituire Al con Zn (aumentando le quantità) con la speranza che ZnO sia poi facilmente eliminabile per lavaggio in acidi forti diluiti.
Per la seconda domanda: potrebbero esserci dei metodi che permettano di isolarlo da un suo cloruro, similmente a come si opera per ottenere Ti da TiCl4, ma sarebbe certo molto complicato anche solo produrre il cloruro di Mo.
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HCl non attacca gli ossidi di Mo?
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