Antracene da antrachinone
Ho fatto questa sintesi per pura curiosità, certo non è molto conveniente per preparare antracene in grossa quantità, meglio comprarselo...la verità è che mi era venuta l'idea che l'antranolo si potesse ridurre con idrogeno nascente, e così avevo tentato inventandomi la procedura, con risultati modesti ma niente di più....poi ho trovato una ricetta in letteratura e i risultati sono un po' migliorati.

MATERIALE OCCORRENTE:
- antrachinone
- acido acetico glaciale :corrosivo:
- SnCl2*2H2O :irritante:
- HCl conc :corrosivo:
- Zn polvere :infiammabile:
- EtOH :infiammabile:
- NaOH :corrosivo:
- Toluene :irritante: :infiammabile:

Attenzione:
Gli idrocarburi aromatici sono cancerogeni, chi più chi meno, dire che sono sospetti mi fa un po' ridere, e comunque il buon senso suggerisce di trattarli come cancerogeni accertati...sarebbe bello se si potesse stabilire, per i cancerogeni accertati, la loro potenza cancerogena; mi spiego con un esempio: se ingoio una volta nella vita 1mg di As2O3 non credo di rischiare molto, se invece inalo un po' di 2-naftilammina avrei un po' più paura...
Se ho detto delle stupidate chi di dovere mi corregga

PROCEDIMENTO:

1° Passo: Antanolo.

In un pallone da 100ml sciolgo 5g di antrachinone in 40ml di acido acetico, poi 13g di cloruro stannoso e 13ml di acido cloridrico concentrato.
Si aggiunge qualche sfera di vetro, si monta un condensatore a ricadere, e si fa bollire per 30 minuti; alla soluzione ancora calda si aggiungono lentamente 15ml d'acqua sotto agitazione e si lascia cristallizzare. Si filtra, si lava con acqua acidulata e si lascia essiccare (p.f. 156 let, il mio 154) (resa 4,3g teorica, 3,8g la mia)

    l'antrachinone 97% Aldrich

        (l'antranolo, un po' scuro forse dovuto ad impurezze colorate, probabilmente presenti già nell'antrachinone)

2° passo: Antracene.

In un pallone ad un collo da 500mL si mettono 10g di Zn in polvere in 60mL d'acqua e si attivano aggiungendo 1mL di soluzione I di Fehling (CuSO4) e agitando per 2 min.
Si aggiungono 4g di antrone (o 3,8 nel mio caso), 10g di NaOH e 100 d'acqua (io ho preferito sciogliere prima la soda nei 100mL); si attacca un condensatore a riflusso (e qualche sfera di vetro) e si scalda all'ebollizione. L'antrone all'inizio si dissolve dando l'antranolato di sodio (giallo) ma presto l'antracene si separa come precipitato bianco (beh, bianco lo è poi quando si purifica).

       

(pallone durante la reazione, visto anche con gli uv).

Si lascia a ricadere per 30 min poi viene la parte più noiosa e complicata: bisogna ora filtrare la miscela di antracene, zinco non reagito, zincato di sodio ecc, lo si fa in un largo buchner (io ne avevo uno da 55mm di diam e ne ho scartato una parte, fregandomene della resa, perchè sta parte qua non è affatto divertente) e si lava bene con acqua...
       

il problema è che a volte si forma una sorta di torta di Zn e antracene, e a differenza di quanto dica la metodica (It usually is possible to decant from, and so remove, a mass of zinc), io ho pestato il residuo alla filtrazione, ho trattato con 30mL di acqua e 20 di HCl conc agitando per bene e ho lasciato per diverse ore, dato che l'attacco è molto lento proprio x l'antracene (ev si può scaldare un po' o usare acido più conc).
Ho nuovamente filtrato e lavato con acqua acidulata, poi bisognerebbe lavare con metanolo per rimuovere l'acqua il più possibile (EtOH freddo a mio modo di vedere va benissimo, le perdite di antracene sono ridicole)...
   

la roba ancora umida va ricristallizzata da toluene (60ml (lieve eccesso per evitare cristallizzazioni nell'imbuto) se si recuperava tutto il prodotto, io mi sono acorto tardi che me ne erano rimasti solo 20 scarsi.....) in modo da eliminare tra l'altro i residui di Zn, si scalda fino a dissoluzione, si filtra la soluzione ancora calda sul filtro a pieghe e si lascia cristallizzare; si ottengono delle squamette che purtroppo, malgrado dalla foto non si noti, non sono perfettamente incolori e io non avevo più toluene, anche se penso che una cromatografia sarebbe stata la soluzione ideale per purificarne una piccola quantità, magari sostituire l'esano (vedi Vogel) con il toluene. La resa dichiarata purificando tutto il prodotto della riduzione è stimata a 2,8g, nel mio caso non ha senso calcolarla, anche se è ovviamente inferiore.
Il p.f. lett è > 215°C, il mio si ferma a 214, ad esser sincero a quella temperatura lì è già fuso :-(, ci vuole la cromatografia!!

   


Mi pare di aver detto tutto, se non è così farò le dovute aggiunte, l'unica cosa è che non capisco come mai le foto (per lo meno nello schermo del pc dove scrivo e in quelli qui vicino) si vedano come se uno ci avesse buttato sopra qualche solvente.......O_o
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Max Fritz, ale93, thenicktm
(2012-11-26, 16:16)oberon Ha scritto: l'unica cosa è che non capisco come mai le foto (per lo meno nello schermo del pc dove scrivo e in quelli qui vicino) si vedano come se uno ci avesse buttato sopra qualche solvente.......O_o

Se escludiamo la foto in cui si vede il fazzoletto e il filtro, tutte le foto sono state scattate senza flash. Siccome l'ambiente era poco luminoso la macchina ha dovuto impostare ISO elevati (ISO800) e tempi lunghi (> 1/10 sec). L'effetto degli ISO elevati è una grana visibile nella foto, l'effetto dei tempi lunghi è un effetto di mosso. La combinazione di entrambi gli effetti è la causa della poca nitidezza delle foto. Probabilmente avevi impostato una modalità particolare invece di "AUTO", oppure forzato la disabilitazione del flash.

In alcuni casi invece (foto del prodotto finito) la macchina non è riuscita a mettere a fuoco, forse per la poca luce, forse perché troppo vicino al soggetto.

Infine nella foto con flash il soggetto è troppo vicino, quindi il flash ha sovraesposto la foto.
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Mario
Il simbolo del rame è Cu e non CU, prego correggi. Grazie.
Per il resto interessante ^_^
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Ah,ah, certamente, ho fatto un errore di battitura....corretto, grazie!

Ok, grazie per le dritte, in effetti in tutte ho forzato la rimozione del flash perché modificava troppo le colorazioni, riguardo ai tempi non so, la mia macchina fa in automatico.

L'unica cosa che mi lascia perplesso è che nello schermo della mia macchina la foto si vede bene, magari a volte non è perfettamente a fuoco, ma mai la colorazione sbiadita, che abbia qualche funzione di base per correggere le foto degli incapaci??
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Oberon,
potrebbe dirmi marca e modello della sua fotocamera?

grazie
Mario
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Se EXIF non mente, si tratta di una SONY DSC-W210. Non voglio andare in OT per cui se ti serve qualche indicazione per capire se la macchina ha qualche problema o come usarla al meglio puoi aprire un post nella sezione Fotografia oppure Off Topic che vedo di seguirti.
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[-] I seguenti utenti ringraziano arkypita per questo post:
Mario
La marca è proprio Sony, full-hd, il modello ora non lo so (ma non mi meraviglierei se fosse giusto quello ipotizzato), comunque appena posso faccio proprio come mi avete suggerito...
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Molto interessante!Appena possibile(manca SnCl2 azz! ) cercherò di replicare l'esperienza utilizzando quantitativi maggiori!
Per la fotocamera io prima utilizzavo una sony dsc-w30 che dovrebbe essere il modello prima della tua e le foto non venivano malissimo! Prova a impostare su P, togliere il flash e magari usare un treppiede!

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Guarda, io son ben contento che uno voglia ripetere la mia esperienza (del resto posto anche per questo), solo che prima di usare quantitativi maggiori, personalmente farei una prova eventualmente anche con dosi dimezzate, proprio per il fatto che l'antracene non mi è venuto perfettamente incolore, (sempre a te non interessi impuro, ma leggendo i tuoi post non si direbbe!!)...per cui io farei una prova e vediamo come va, poi se vedi che ottieni ottimi risultati allora ok per dosi maggiori (è solo un consiglio comunque, ci mancherebbe).

Ah, grazie per la dritta, proverò, vediamo anche cosa mi suggeriscono gli altri.

Niente, per finire posto un metodo alternativo, che ho sotto adesso, per l'antranolo, più economico, ma che necessita di una cristallizzazione, copio direttamente in inglese:

In a 500mL round bottomed flask, which can be heated under reflux, put 5g of anthraquinone, 6g of NaOH, 15 of Na2S2O4 and 130mL of water. Heat over a free flame and swirl for a few minutes to convert the anthraquinone into the deep red anthraquinone anion. Note that particles of different appearance begin to separate even before the anthraquinone has all dissolved. Reflux for 45 min; cool, filter the product, and wash it well and let dry. Note the weight of the product and melting point of crude material and then crystallize it from EtOH (poteva dire quanto!!); the soluzion may require filtration to remove insoluble impurities. Record the approximate volume of solvent used and, if the first crop of crystals recovered is not satisfactory, concentrate the mother liquor and secure a second crop.
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ale93, TETSU
Vorrei provarla con quantitativi maggiori perchè ho molto antrachinone e non trovo mai qualche sintesi interessante da farci!Ma anche per avere una quantità discreta di prodotto date le rese non sono molto alte!
Interessante la procedura da te postata! credo proprio che seguirò quella!

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