Argentatura del vetro
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Dopo aver pulito il vetro come descritto e averlo passato in cloruro stannoso (che aumenta l'aderenza dell'argento) si preparano le seguenti soluzioni:
-A) 50 g di argento nitrato in 2 L di acqua distillata;
-B) 90 g di potassio idrossido in 2 L di acqua distillata;
-C) 80 g di glucosio in 800 mL di acqua distillata, unire 100 mL di etanolo e 3,5 mL di acido nitrico conc.

La soluzione A deve essere preparata di fresco e va conservata al buio, in bottiglia di vetro scuro. La soluzione C invece va preparata almeno un mese prima e mantenuta ben chiusa. In alternativa va bollita per 30 min. e usata fredda.
Si mescolano 16 vol di soluzione A con 8 vol di soluzione B e 1 vol di soluzione C.
Però alla soluzione A, prima della miscelazione, si addizionano gocce di ammoniaca conc fino a quando il precipitato iniziale si sia completamente disciolto. A questo punto si aggiunge metà della soluzione B che provoca la fomazione di un precipitato bruno-nero (se fosse giallo, allora la soluzione andrebbe scartata). Si aggiunge ancora ammoniaca fino a completo disciogliemento del precipitato. Si unisce la restante parte di soluzione B gradualmente e si provvede a chiarificare aggiungendo gocce di ammoniaca. La soluzione finale deve essere leggermente opalescente (e non limpida!). Se lasciata a riposo per 30 min diventerà limpida spontaneamente, depositando fiocchi neri sul fondo. La soluzione ottenuta va usata subito e comunque non oltre un'ora.
Prima dell'uso va raffreddata a 10°C per avere un margine di tempo utile tra l'aggiunta della soluzione C e l'inizio dell'argentatura.
Si versa dunque la soluzione fredda sull'oggetto (o nell'oggetto) da argentare e si unisce la soluzione C mescolando. Mantenere l'agitazione in modo uniforme per tutto il tempo dell'aggiunta. Più la soluzione resta fredda, più tempo ci vorrà per completare l'argentatura e migliore sarà il risultato. La reazione si considera completata quando il precipitato colloidale inizia a flocculare. Qui è indispensabile rimuovere subito la soluzione per evitare macchie. Se la pellicola di Ag non fosse sufficiente, è possibile ripetere l'operazione fino a ottenimento dello spessore desiderato. Al termine si lava bene l'oggetto con acqua distillata e poi con metanolo. Si asciuga con aria calda.
Per proteggere e mantenere lucido lo specchio d'argento è possibile passare sul film metallico una soluzione eterea di collodio.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Questa è l'unica procedura che potrei provare, anche se con quantitativi minori per carenza di AgNO3 autoprodotto. Sarebbe bello che a fronte di queste tre interessanti procedure pubblicate da DMZ qualcuno si mettesse a sperimentarle e a produrre l'adeguata documentazione fotografica "dalla teoria alla pratica". Sono sicuro sarà solo questione di tempo!

Questo procedimento è "buono" anche per preparare le famose lastre argentate per daggherotipia che farebbero tanto gola a AgNO3?
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AgNO3
Ciao, ho dei bicchieri antichi argentati con dei disegni, secondo te hanno usato questo metodo per farli?


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Effettivamente sarebbe una valida risoluzione del problema,ammesso che lo strato riflettente sia anche lo strato esterno,la faccia non aderente al vetro...comunque siccome per la dagherrotipia si è soliti ricoprire lastre di rame volevo usare quella pasta per argentatura per antiquariato che tempo fa mi consigliasti. Quest'estate vedo di mettermi all'opera asd
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il glucosio, come prende parte alla reazione? con cosa può essere sostituito?
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Il glucosio serve come riducente in quanto possiede un gruppo aldeidico,ossidabile da ioni Ag+. (Il saggio di Tollens è basato su questa reazione)
Può essere sostituito da qualsiasi altra aldeide,va bene per esempio formaldeide,acetaldeide,benzaldeide etc...
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(2012-04-22, 11:23)arkypita Ha scritto: il glucosio, come prende parte alla reazione? con cosa può essere sostituito?
+

penso si possa sostituire col fruttosio...di certo non con lo zucchero da cucina tale e quale...puoi fare una soluzione di saccarosio e poi ci sputi dentro e aspetti 1 giorno XD
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Non cominciate a orinare nelle mie preparazioni. Si fa così com'è scritta e basta. C'è proprio nulla da sostituire!

Ovviamente i bicchieri sono argentati così, come pure gli specchi e i vasi Dewar. Si tratta di una metodica governabilissima e usatissima. Non è da provare per vedere se funziona, ma è da fare se vi serve argentare del vetro.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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Ma negli specchi non si usa lo Sn?? Lo dice anche Primo!

Mi ci metto anche io:

Inargentatura a tèmpera-
-consiste nello strofinare l'oggetto con un pannolino sottile, intinto nella seguente mescolanza: parti 3 di cloruro di argento; 2 di cremor tartaro e 2 di sal marino bianco e ridotto in polvere, con un po' d'acqua
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Allora non ci capiamo...allora parlo arabo...

Gli specchi oggi li fanno con altre tecniche. Anche il gallio va benissimo!
Qui io parlo di "vetreria da laboratorio": ti voglio vedere spalmare con il tuo pannolino l'interno di un provettone...
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