Atterraggio del rover Perseverance su Marte 2021
Ciao a tutti!

Per chi fosse interessato, questa sera atterrerà il rover Perseverance della NASA, su Marte. 

L'atterraggio è previsto per le 21:55 ora italiana, ma la diretta inizierà alle 20:00, e sarà possibile guardarla qui: https://www.youtube.com/watch?v=gm0b_ija...rJ&index=3

   

Tratto dalla pagina Instagram di Link4Universe:

link4universe Ha scritto:si tratta del cratere Jezero una zona interessantissima se pur scoscesa, con dislivello piuttosto accentuato che dovrà essere gestito dal sistema automatico di riconoscimento del terreno e di atterraggio.

Atterrare nei pressi di Jezero è importante perché il luogo contiene un delta di un fiume ed è la prova che lì scorreva l'acqua sotto forma di un antico lago. La zona contiene anche grandi quantità di olivina, che può essere usata per comprendere il vulcanismo passato, e minerali carbonati, che si formano in presenza di acqua e possono intrappolare "tracce biologiche", fondamentali per l'obiettivo della missione.

Il cratere #Jezero è l'unico luogo conosciuto su Marte dove i carbonati sono stati chiaramente rilevati vicino ad un antico lago. In particolare, c'è un anello con elevata presenza di carbonati in corrispondenza della linea di costa, il che lo rende particolarmente interessante per studiare l'acqua e la potenziale vita passata.

Qui, nel frattempo, trovate un'ottima rappresentazione interattiva della missione (National Geographic): https://www.nationalgeographic.com/magaz...et-feature

Qui trovate la pagina ufficiale NASA con gli strumenti a bordo: https://mars.nasa.gov/mars2020/spacecraft/instruments/

La cosa interessante è che c'è tutta la raccolta dei campioni, che poi verranno raccolti da un altro rover successivamente e trasportati sulla Terra nel 2030 (a meno che Elon Musk non ci arrivi prima di persona asd

Altra cosa interessante è il MOXIE: un esperimento per tentare di convertire la CO2 atmosferica in O2 via elettrolisi (https://mars.nasa.gov/mars2020/spacecraf...cientists/)

Telemetria in diretta: https://eyes.nasa.gov/apps/mars2020/

Saluti a tutti e buona visione!  :-D



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EdoB, ChemLore, Beefcotto87
speriamo vada tutto per il verso giusto, da quel che ho capito l'atterraggio non sarà semplicissimo
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MOXIE è la figata più grande. Se funzionerà, il prossimo passo sarà di portare su Marte una sua versione maggiorata alimentata con un RTG che ha un core di plutonio-238. Non è un reattore nucleare ma bensì il calore prodotto dal decadimento del plutonio-238 è trasformato in elettricità da un convertitore termoelettrico che sfrutta l'effetto Seebeck: una forza elettromotrice è prodotta dalla diffusione di elettroni attraverso l'unione di due differenti materiali (metalli o semiconduttori) che formano un circuito quando i capi del convertitore si trovano a temperature differenti. Quanto è figa la Scienza?
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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myttex
Grazie.
per chi è meno tecnologico, ci sarà anche una trasmissione in diretta tv sull'emittente "Focus", sempre stasera dalle 21 mi sembra.

Per il resto, questa sera saranno messi a dura prova molti sistemi e tecnologie... speriamo vada tutto bene. questo aprirà la strada per sviluppi futuri, sia con la riuscita dell'operazione, sia con quello che si scoprirà con i dispositivi a "marte" asd

Un saluto
Luigi
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(2021-02-18, 13:05)Geber Ha scritto: MOXIE è la figata più grande. Se funzionerà, il prossimo passo sarà di portare su Marte una sua versione maggiorata alimentata con un RTG che ha un core di plutonio-238. Non è un reattore nucleare ma bensì il calore prodotto dal decadimento del plutonio-238 è trasformato in elettricità da un convertitore termoelettrico che sfrutta l'effetto Seebeck: una forza elettromotrice è prodotta dalla diffusione di elettroni attraverso l'unione di due differenti materiali (metalli o semiconduttori) che formano un circuito quando i capi del convertitore si trovano a temperature differenti. Quanto è figa la Scienza?

Ti va di ampliare su come funziona MOXIE? 😅



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Si trovano i soldi per andare su Marte ,ma per tutti i grossi problemi sulla terra ,non c'è mai una lira...
Sic transit gloria mundi...
comandante diavolo *yuu*
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luigi_67
(2021-02-18, 17:44)myttex Ha scritto: Ti va di ampliare su come funziona MOXIE? 😅

Se trovo qualcosa di carino, ok  *Fischietta*  si si
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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MOXIE (Mars Oxygen ISRU Experiment) è uno degli strumenti/esperimenti montati sul Rover Perseverance della NASA che sono arrivati su Marte, in questa grande missione che ci permetterà un giorno di colonizzare Marte.
Questo esperimento avrà lo scopo di colmare alcune lacune scientifiche chiave, tra cui:
- dimostrazione delle tecnologie denominate In-Situ Resource Utilization (ISRU) che permetteranno la produzione di ossigeno liquido da usare come propellente per i razzi e soprattutto per una futura colonizzazione di Marte usando l'atmosfera marziana, e
- caratterizzazione della dimensione e della morfologia della polvere atmosferica per comprendere i suoi effetti sul funzionamento di sistemi di superficie.

Sotto è riportato il diagramma a blocchi che spiega le varie funzioni di MOXIE.

MOXIE raccoglie la CO2 dall'atmosfera di Marte, poi scinde elettrochimicamente le molecole di CO2 in O2 e CO. L'O2 viene quindi analizzato per la purezza prima di essere ributtato fuori nell'atmosfera di Marte con il CO ed altri prodotti esausti.
Il sistema di Acquisizione e Compressione della CO2 (CAC) spinge l'atmosfera di Marte dall'esterno del Rover attraverso un filtro e la pressurizza a ~1 atmosfera. Il gas pressurizzato CO2 viene quindi regolato ed immesso nel Solid OXide Electrolyzer (SOXE), dove è scisso elettrochimicamente al catodo per produrre O2 puro all'anodo, un processo equivalente a far funzionare una cella a combustibile al contrario.

SOXE opera a 800 °C, e richiede un sofisticato sistema di isolamento termico, incluso il preriscaldamento del gas in ingresso e il raffreddamento del gas esausto. Ci sono flussi di O2 esausto e di CO2/CO esausto, che vengono quindi analizzati per verificare il tasso di produzione e la purezza dell'O2 e per il controllo di processo. La corrente elettrica attraverso il SOXE è un diretto risultato degli ioni di ossido trasportati attraverso l'elettrolita, e fornisce una misura indipendente del tasso di produzione dell'O2.

Basandosi sulla efficienza di conversione calcolata dalle velocità di flusso e da misure di composizione, i parametri controllati da SOXE come la velocità del flusso di ingresso della CO2, temperatura, ed il voltaggio applicato sono usati per ottimizzare la produzione di O2 nelle condizioni ambientali di Marte. Gli esausti raffreddati sono quindi filtrati per soddisfare le richieste di protezione planetaria ed espulsi dal Rover. La telemetria del processo è riportata al Rover per downlink.

Alcuni dati di MOXIE:

Massa: 17,1 kg
Peso: 17,1 kg sulla Terra, 6,41 su Marte
Potenza: 300 W
Volume: 23.9 x 23.9 x 30.9 cm
Tasso di produzione di ossigeno: fino a 10 g/h
Tempo operativo: approssimativamente un'ora di produzione di ossigeno per esperimento, che sarà programmato in modo intermittente lungo la durata della missione

5 cosa da sapere

1 MOXIE produce ossigeno su Marte
Il diossido di carbonio costituisce il ~96% del gas nell'atmosfera di Marte. L'ossigeno è solo lo 0.13%, comparato al 21% nell'atmosfera della Terra.

2 MOXIE è un modello test
MOXIE ha le dimensioni di una batteria per auto. I futuri generatori di ossigeno che supporteranno le missioni umane su Marte devono essere circa 100 volte più grandi.

3 MOXIE aiuta gli esploratori del futuro
Per lasciare Marte, gli esploratori umani necessitano di circa 33-50 tonnellate (30-45 tonnellate metriche) di combustibile, circa il peso di uno Space Shuttle.

4 MOXIE respira come un albero
MOXIE produce l'ossigeno come farebbe un albero. Inala diossido di carbonio ed esala ossigeno.

5 Fatto in casa su Marte
L'ossigeno liquido prodotto direttamente su Marte potrebbe fornire più dei ¾ del propellente che gli umani necessiterebbero per l'esplorazione del Pianeta Rosso.


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La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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myttex, luigi_67
(2021-02-18, 18:03)comandantediavolo Ha scritto: Si trovano i soldi per andare su Marte ,ma per tutti i grossi problemi sulla terra ,non c'è mai una lira...
Sic transit gloria mundi...

Dai, non iniziamo con questi discorsi da boomers asd

Con l'esplorazione spaziale, a parte che siamo esploratori per nostra natura (perché scoprire l'America se tanto avevamo l'Europa, e c'erano da risolvere problemi lì?), ma soprattutto abbiamo avuto tantissime scoperte che hanno giovato alla nostra Terra e umanità.

La risposta migliore a questo intervento, secondo me, è quella fornita da un direttore della NASA negli anni 70 a una suora di Zambia, che aveva posto la solita domanda: "perché quei soldi non li usate per aiutarci, piuttosto che sprecarli nello spazio?"

Fonte: https://lettersofnote.com/2012/08/06/why-explore-space/


Qui la risposta: lettera di Ernst Stuhlinger in Italiano tradotta con DeepL:


Citazione:6 Maggio 1970


Cara Suor Mary Jucunda:

La sua lettera è una delle tante che mi giungono ogni giorno, ma mi ha toccato più profondamente di tutte le altre perché proviene dal profondo di una mente che cerca e di un cuore compassionevole. Cercherò di rispondere alla sua domanda nel miglior modo possibile.

Prima, però, vorrei esprimere la mia grande ammirazione per lei, e per tutte le sue molte sorelle coraggiose, perché sta dedicando la sua vita alla causa più nobile dell'uomo: l'aiuto ai suoi simili che sono nel bisogno.

Nella tua lettera mi hai chiesto come potevo suggerire la spesa di miliardi di dollari per un viaggio su Marte, in un momento in cui molti bambini di questa Terra stanno morendo di fame. So che non ti aspetti una risposta del tipo: "Oh, non sapevo che ci sono bambini che muoiono di fame, ma d'ora in poi desisterò da qualsiasi tipo di ricerca spaziale finché l'umanità non avrà risolto questo problema! In effetti, ho saputo di bambini affamati molto prima di sapere che un viaggio sul pianeta Marte è tecnicamente fattibile. Tuttavia, credo, come molti dei miei amici, che viaggiare verso la Luna ed eventualmente verso Marte e altri pianeti sia un'impresa che dovremmo intraprendere ora, e credo persino che questo progetto, a lungo termine, contribuirà maggiormente alla soluzione dei gravi problemi che stiamo affrontando qui sulla Terra rispetto a molti altri potenziali progetti di aiuto che vengono dibattuti e discussi anno dopo anno, e che sono così estremamente lenti nel produrre risultati tangibili.

Prima di cercare di descrivere più in dettaglio come il nostro programma spaziale stia contribuendo alla soluzione dei nostri problemi terrestri, vorrei raccontare brevemente una storia presumibilmente vera, che può aiutare a sostenere l'argomento. Circa 400 anni fa, in una piccola città della Germania viveva un conte. Era uno dei conti benigni, e dava gran parte del suo reddito ai poveri della sua città. Questo era molto apprezzato, perché la povertà era abbondante durante il Medioevo, e c'erano epidemie di peste che devastavano frequentemente il paese. Un giorno, il conte incontrò un uomo strano. Aveva un banco di lavoro e un piccolo laboratorio nella sua casa, e lavorava duramente durante il giorno per potersi permettere qualche ora ogni sera per lavorare nel suo laboratorio. Macinava piccole lenti da pezzi di vetro; montava le lenti in tubi, e usava questi aggeggi per guardare oggetti molto piccoli. Il conte era particolarmente affascinato dalle piccole creature che si potevano osservare con il forte ingrandimento, e che non aveva mai visto prima. Lo invitò a trasferirsi con il suo laboratorio al castello, a diventare un membro della famiglia del conte e a dedicare d'ora in poi tutto il suo tempo allo sviluppo e al perfezionamento dei suoi congegni ottici come dipendente speciale del conte.

I cittadini, tuttavia, si arrabbiarono quando si resero conto che il conte stava sprecando il suo denaro, come pensavano, in una trovata senza scopo. "Noi soffriamo di questa peste", dissero, "mentre lui paga quell'uomo per un hobby inutile!" Ma il conte rimase fermo. "Vi do quanto posso permettermi", disse, "ma sosterrò anche quest'uomo e il suo lavoro, perché so che un giorno ne verrà fuori qualcosa!"

Infatti, qualcosa di molto buono è uscito da questo lavoro, e anche da un lavoro simile fatto da altri in altri posti: il microscopio. È noto che il microscopio ha contribuito più di qualsiasi altra invenzione al progresso della medicina, e che l'eliminazione della peste e di molte altre malattie contagiose dalla maggior parte del mondo è in gran parte un risultato degli studi che il microscopio ha reso possibile.

Il conte, conservando parte del suo denaro per la ricerca e la scoperta, ha contribuito molto di più al sollievo della sofferenza umana di quanto avrebbe potuto fare dando tutto quello che poteva risparmiare alla sua comunità afflitta dalla peste.

La situazione che affrontiamo oggi è simile sotto molti aspetti. Il presidente degli Stati Uniti spende circa 200 miliardi di dollari nel suo bilancio annuale. Questo denaro va alla salute, all'educazione, al benessere, al rinnovamento urbano, alle autostrade, ai trasporti, agli aiuti esteri, alla difesa, alla conservazione, alla scienza, all'agricoltura e a molte installazioni dentro e fuori il paese. Circa l'1,6% di questo bilancio nazionale è stato assegnato quest'anno all'esplorazione spaziale. Il programma spaziale include il Progetto Apollo e molti altri progetti minori in fisica spaziale, astronomia spaziale, biologia spaziale, progetti planetari, progetti sulle risorse della Terra e ingegneria spaziale. Per rendere possibile questa spesa per il programma spaziale, il contribuente americano medio con 10.000 dollari di reddito all'anno paga circa 30 dollari di tasse per lo spazio. Il resto del suo reddito, 9.970 dollari, rimane per la sua sussistenza, la sua ricreazione, i suoi risparmi, le sue altre tasse e tutte le altre spese.

Probabilmente ora chiederete: "Perché non prendete 5 o 3 o 1 dollaro dai 30 dollari spaziali che il contribuente medio americano paga, e mandate questi dollari ai bambini affamati?" Per rispondere a questa domanda, devo spiegare brevemente come funziona l'economia di questo paese. La situazione è molto simile in altri paesi. Il governo è composto da una serie di dipartimenti (Interni, Giustizia, Salute, Educazione e Benessere, Trasporti, Difesa e altri) e da uffici (Fondazione Nazionale della Scienza, Amministrazione Nazionale Aeronautica e Spaziale e altri). Tutti loro preparano i loro bilanci annuali in base alle missioni loro assegnate, e ognuno di loro deve difendere il suo bilancio contro il vaglio estremamente severo delle commissioni del Congresso, e contro la pesante pressione per l'economia da parte dell'Ufficio del Bilancio e del Presidente. Quando i fondi vengono finalmente stanziati dal Congresso, possono essere spesi solo per le voci specificate e approvate nel bilancio.

Il bilancio della National Aeronautics and Space Administration, naturalmente, può contenere solo voci direttamente collegate all'aeronautica e allo spazio. Se questo bilancio non fosse approvato dal Congresso, i fondi proposti per esso non sarebbero disponibili per qualcos'altro; semplicemente non sarebbero prelevati dai contribuenti, a meno che uno degli altri bilanci non abbia ottenuto l'approvazione per un aumento specifico che assorbirebbe quindi i fondi non spesi per lo spazio. Da questo breve discorso vi rendete conto che il sostegno ai bambini affamati, o meglio un sostegno in aggiunta a quello che gli Stati Uniti stanno già contribuendo a questa degnissima causa sotto forma di aiuto estero, può essere ottenuto solo se il dipartimento appropriato presenta una voce di bilancio per questo scopo, e se questa voce viene poi approvata dal Congresso.

Potreste chiedere ora se io personalmente sarei a favore di una tale mossa da parte del nostro governo. La mia risposta è un enfatico sì. Infatti, non mi dispiacerebbe affatto se le mie tasse annuali fossero aumentate di un certo numero di dollari allo scopo di nutrire i bambini affamati, ovunque essi vivano.

So che tutti i miei amici la pensano allo stesso modo. Tuttavia, non potremmo realizzare un tale programma semplicemente desistendo dal fare piani per viaggi su Marte. Al contrario, credo addirittura che lavorando per il programma spaziale posso dare qualche contributo per alleviare ed eventualmente risolvere problemi così gravi come la povertà e la fame sulla Terra. Alla base del problema della fame ci sono due funzioni: la produzione di cibo e la distribuzione del cibo. La produzione di cibo attraverso l'agricoltura, l'allevamento di bestiame, la pesca oceanica e altre operazioni su larga scala è efficiente in alcune parti del mondo, ma drasticamente carente in molte altre. Per esempio, grandi aree di terra potrebbero essere utilizzate molto meglio se venissero applicati metodi efficienti di controllo degli spartiacque, uso di fertilizzanti, previsioni meteorologiche, valutazione della fertilità, programmazione delle piantagioni, selezione dei campi, abitudini di semina, tempi di coltivazione, rilevamento delle colture e pianificazione del raccolto.

Lo strumento migliore per il miglioramento di tutte queste funzioni, senza dubbio, è il satellite terrestre artificiale. Girando intorno al globo ad alta quota, può schermare ampie aree di terreno in breve tempo; può osservare e misurare una grande varietà di fattori che indicano lo stato e le condizioni delle colture, del suolo, della siccità, delle piogge, della copertura nevosa, ecc. e può trasmettere via radio queste informazioni alle stazioni di terra per un uso appropriato. È stato stimato che anche un modesto sistema di satelliti terrestri equipaggiati con risorse terrestri, sensori, lavorando all'interno di un programma di miglioramento agricolo mondiale, aumenterà i raccolti annuali di un equivalente di molti miliardi di dollari.

La distribuzione del cibo ai bisognosi è un problema completamente diverso. La questione non è tanto quella del volume delle spedizioni, ma quella della cooperazione internazionale. Il governante di una piccola nazione può sentirsi molto a disagio alla prospettiva di avere grandi quantità di cibo spedite nel suo paese da una grande nazione, semplicemente perché teme che insieme al cibo ci possa essere anche un'importazione di influenza e potere straniero. Un efficace sollievo dalla fame, temo, non arriverà prima che i confini tra le nazioni siano diventati meno divisivi di quanto lo siano oggi. Non credo che il volo spaziale realizzerà questo miracolo in una notte. Tuttavia, il programma spaziale è certamente tra gli agenti più promettenti e potenti che lavorano in questa direzione.

Lasciatemi solo ricordare la recente quasi tragedia dell'Apollo 13. Quando si avvicinò il momento del cruciale rientro degli astronauti, l'Unione Sovietica interruppe tutte le trasmissioni radio russe nelle bande di frequenza utilizzate dal progetto Apollo per evitare ogni possibile interferenza, e le navi russe stazionarono nel Pacifico e nell'Oceano Atlantico nel caso fosse stato necessario un salvataggio di emergenza. Se la capsula dell'astronauta fosse atterrata vicino ad una nave russa, i russi avrebbero indubbiamente speso tanta cura e sforzo nel loro salvataggio come se i cosmonauti russi fossero tornati da un viaggio nello spazio. Se i viaggiatori spaziali russi dovessero mai trovarsi in una situazione di emergenza simile, gli americani farebbero lo stesso senza alcun dubbio.

Una maggiore produzione di cibo grazie al rilevamento e alla valutazione dall'orbita, e una migliore distribuzione del cibo grazie al miglioramento delle relazioni internazionali, sono solo due esempi di quanto profondamente il programma spaziale avrà un impatto sulla vita sulla Terra. Vorrei citare altri due esempi: la stimolazione dello sviluppo tecnologico e la generazione di conoscenza scientifica.

I requisiti di alta precisione e di estrema affidabilità che devono essere imposti ai componenti di un veicolo spaziale che viaggia sulla luna non hanno precedenti nella storia dell'ingegneria. Lo sviluppo di sistemi che soddisfano questi severi requisiti ci ha fornito un'opportunità unica di trovare nuovi materiali e metodi, di inventare sistemi tecnici migliori, procedure di fabbricazione, di allungare la vita degli strumenti e persino di scoprire nuove leggi della natura.

Tutte queste nuove conoscenze tecniche acquisite sono disponibili anche per l'applicazione alle tecnologie terrestri. Ogni anno, circa un migliaio di innovazioni tecniche generate nel programma spaziale trovano la loro strada nella nostra tecnologia terrestre dove portano a migliori elettrodomestici da cucina e attrezzature agricole, migliori macchine da cucire e radio, migliori navi e aeroplani, migliori previsioni del tempo e avvisi di tempesta, migliori comunicazioni, migliori strumenti medici, migliori utensili e strumenti per la vita quotidiana. Presumibilmente, vi chiederete ora perché dobbiamo sviluppare prima un sistema di supporto vitale per i nostri astronauti che viaggiano sulla luna, prima di poter costruire un sistema di sensori di lettura a distanza per i malati di cuore. La risposta è semplice: un progresso significativo nella soluzione dei problemi tecnici è spesso realizzato non con un approccio diretto, ma fissando prima un obiettivo di alta sfida che offre una forte motivazione per il lavoro innovativo, che accende l'immaginazione e sprona gli uomini a spendere i loro migliori sforzi, e che agisce come un catalizzatore includendo catene di altre reazioni.

Il volo spaziale, senza alcun dubbio, svolge esattamente questo ruolo. Il viaggio verso Marte non sarà certamente una fonte diretta di cibo per gli affamati. Tuttavia, porterà a così tante nuove tecnologie e capacità che le ricadute di questo progetto da sole varranno molte volte il costo della sua realizzazione.

Oltre alla necessità di nuove tecnologie, c'è un continuo bisogno di nuove conoscenze di base nelle scienze se vogliamo migliorare le condizioni della vita umana sulla Terra. Abbiamo bisogno di più conoscenze nella fisica e nella chimica, nella biologia e nella fisiologia, e in particolare nella medicina, per far fronte a tutti questi problemi che minacciano la vita dell'uomo: fame, malattie, contaminazione del cibo e dell'acqua, inquinamento dell'ambiente.

Abbiamo bisogno di più giovani uomini e donne che scelgano la scienza come carriera e abbiamo bisogno di un sostegno migliore per quegli scienziati che hanno il talento e la determinazione per impegnarsi in un lavoro di ricerca fruttuoso. Devono essere disponibili obiettivi di ricerca stimolanti e deve essere fornito un sostegno sufficiente ai progetti di ricerca. Di nuovo, il programma spaziale con le sue meravigliose opportunità di impegnarsi in studi di ricerca veramente magnifici su lune e pianeti, di fisica e astronomia, di biologia e medicina è un catalizzatore quasi ideale che induce la reazione tra la motivazione per il lavoro scientifico, le opportunità di osservare fenomeni eccitanti della natura e il supporto materiale necessario per portare avanti lo sforzo di ricerca.

Tra tutte le attività dirette, controllate e finanziate dal governo americano, il programma spaziale è certamente la più visibile e probabilmente la più discussa, sebbene consumi solo l'1,6% del bilancio nazionale totale e il 3 per mille (meno di un terzo dell'1%) del prodotto nazionale lordo. Come stimolo e catalizzatore per lo sviluppo di nuove tecnologie, e per la ricerca nelle scienze di base, non è paragonabile a nessun'altra attività. Da questo punto di vista, possiamo anche dire che il programma spaziale sta assumendo una funzione che per tre o quattromila anni è stata la triste prerogativa delle guerre.

Quanta sofferenza umana può essere evitata se le nazioni, invece di competere con le loro flotte di aerei e razzi che sganciano bombe, competono con le loro navi spaziali che viaggiano sulla luna! Questa competizione è piena di promesse di brillanti vittorie, ma non lascia spazio all'amaro destino dei vinti, che non genera altro che vendetta e nuove guerre.

Anche se il nostro programma spaziale sembra portarci lontano dalla nostra Terra e verso la luna, il sole, i pianeti e le stelle, credo che nessuno di questi oggetti celesti troverà tanta attenzione e studio da parte degli scienziati spaziali quanto la nostra Terra. Diventerà una Terra migliore, non solo per tutte le nuove conoscenze tecnologiche e scientifiche che applicheremo per migliorare la vita, ma anche perché stiamo sviluppando un apprezzamento molto più profondo della nostra Terra, della vita e dell'uomo.


La fotografia che allego a questa lettera mostra una veduta della nostra Terra vista dall'Apollo 8 quando orbitò intorno alla luna nel Natale del 1968. Di tutti i meravigliosi risultati del programma spaziale fino ad ora, questa foto è forse la più importante. Ci ha aperto gli occhi sul fatto che la nostra Terra è una bellissima e preziosissima isola in un vuoto illimitato, e che non c'è altro posto in cui vivere se non il sottile strato superficiale del nostro pianeta, delimitato dal tetro nulla dello spazio. Mai prima d'ora così tante persone avevano riconosciuto quanto limitata sia la nostra Terra, e quanto pericoloso sarebbe manomettere il suo equilibrio ecologico. Da quando questa immagine è stata pubblicata per la prima volta, le voci si sono fatte sempre più forti per avvertire dei gravi problemi che l'uomo dei nostri tempi deve affrontare: inquinamento, fame, povertà, vita urbana, produzione di cibo, controllo delle acque, sovrappopolazione. Non è certo un caso che cominciamo a vedere i tremendi compiti che ci aspettano in un momento in cui la giovane era spaziale ci ha fornito il primo sguardo buono sul nostro pianeta.

Molto fortunatamente, però, l'era spaziale non solo ci offre uno specchio in cui possiamo vedere noi stessi, ma ci fornisce anche le tecnologie, la sfida, la motivazione e persino l'ottimismo per affrontare questi compiti con fiducia. Ciò che impariamo nel nostro programma spaziale, credo che sostenga pienamente ciò che Albert Schweitzer aveva in mente quando disse: "Guardo al futuro con preoccupazione, ma con buona speranza".

I miei migliori auguri saranno sempre con voi e con i vostri figli.

Suo con affetto,

Ernst Stuhlinger



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Infatti, sono frasi sterili. Critiche dette tanto per dire.
Non è certo coi soldi destinati all'esplorazione spaziale che si risolvono i problemi della Terra.
Senza gli esperimenti fatti dalla NASA, dall'ESA, dall'Agenzia Spaziale Italiana, e da tutte le altre, URSS in primis, non avremmo le telecamere dei nostri smartphone, non avremmo molti dispositivi medici, non avremmo saputo molte cose sui Pianeti e su tanti altri corpi celesti, non avremmo dati sul corpo umano in assenza di gravità che forse ci servirà quando la Terra sarà diventata un pianeta sterile... L'elenco è lungo.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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