Bachelite

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as1998

2010-12-24 09:12

salve a tutti, ecco la sintesi della bachelite che volevo fare da un pezzo... occorrente: acido cloridrico conc. ( :corrosivo: ) acido acetico glaciale ( :corrosivo: :irritante: ) formaldeide ( :tossico: ) fenolo; cristalli ( :tossico: :irritante: ) ecco la procedure: In una provetta si pongono nell’ordine un millilitro di formaldeide, due ml di acido acetico glaciale e 0,8 gr di fenolo. Dopodiché si agita e si aggiungono molto velocemente due millilitri di acido cloridrico concentrato (l’operazione dev’essere veloce perché se passa troppo tempo c’è il rischio che la resina non si formi più) dopodiché si mescola il tutto fino all’apparire all’interno della provetta di una resina che con il passare del tempo diventerà più solida. In tutte queste operazioni è necessaria una particolare cautela, le operazioni devono essere rapide e a parte la pesatura del fenolo devono avvenire tutte sotto cappa. Si devono indossare guanti protettivi, evitare di inalare direttamente i gas che si formano e assicurare il ricambio d’aria nella stanza. Dal punto di vista pratico è necessario eseguire le varie misurazioni con precisione. osservazioni: a me è venuta fuori prima una pasta biancastra, poi ho lasciato a solidificare tutta la notte fino ad ottenere un solido rosa incollato nella parete della provetta... per quanto riguarda i colori non saprei, dal rosa chiaro al marrone... FOTO: http://img513.imageshack.us/img513/9063/p2412100903.jpg

I seguenti utenti ringraziano as1998 per questo messaggio: ale93

ale93

2010-12-24 10:35

Da quanto ho visto dalla foto (che non si capisce molto) non so dirti se hai ottenuto realmente bachelite o un'altra resina fenolica. Le caratteristiche del solido che hai ottenuto quali sono? La formaldeide è al 40% vero?

as1998

2010-12-24 10:47

formaldeide al 37%, nella descrizione da te gentilmente datomi, descrive la bachelite come solido rosa, si attacca alla provetta... per ora non la rompo, è abbastanza tenace, si scioglie molto bene in acetone...

ale93

2010-12-24 10:51

In effetti potrebbe essere solo bachelite quella che hai ottenuto. Bravo! Per recuperarla ti consiglio una efficace martellata alla provetta asd

as1998

2010-12-24 10:58

ma perchè? La volevo tenere come trofeo asd

**R@dIo@TtIvO**

2010-12-24 18:42

Graziosa anche se dalla foto non si capisce molto asd

Solo una cosa non mi piace... mi hai rubato l'icona :-@

as1998

2010-12-25 09:40

**R@dIo@TtIvO** ha scritto:

Graziosa anche se dalla foto non si capisce molto asd Solo una cosa non mi piace... mi hai rubato l'icona :-@

icona? io presento una sintesi sempre in questo ordine...

**R@dIo@TtIvO**

2010-12-25 10:44

as1998 ha scritto:

icona?

io presento una sintesi sempre in questo ordine...

Non mi riferivo all'ordine ma al simbolo dell'esperimento l'icona sarebbe quella del "lego" .. Comunque scherzavo non è che è mia.. ;-)

Fine OT

as1998

2010-12-25 15:32

**R@dIo@TtIvO** ha scritto:

Non mi riferivo all'ordine ma al simbolo dell'esperimento l'icona sarebbe quella del "lego" .. Comunque scherzavo non è che è mia.. ;-)

Fine OT

faceva pandan, col tema in questione; una materia plastica...

Max Fritz

2010-12-25 15:37

Mi ricordavo una reazione un po' diversa per ottenere la bachelite... Dovrei riandare a controllare. Ne avevo fatta un po', ed era rossa scura, ma si era formata abbastanza velocemente (nell'arco di mezz'ora).

**R@dIo@TtIvO**

2010-12-29 21:57

La bachelite è marrone, è un composto che ha giocato un discreto ruolo nella nostra storia.. domani scriverò qualche riga per farvi capire meglio cos'è la bachelite e come era utilizzata..

ale93

2010-12-29 22:06

**R@dIo@TtIvO** ha scritto:

La bachelite è marrone, è un composto che ha giocato un discreto ruolo nella nostra storia.. domani scriverò qualche riga per farvi capire meglio cos'è la bachelite e come era utilizzata..

Sarebbe interessante...*Fischietta*

Ma la bachelite non è il materiale utilizzato per i telefoni di una volta? Quelli con il disco per comporre i numeri?

NaClO3

2010-12-30 01:12

in bachelite è il manico della meravigliosa Moka!

**R@dIo@TtIvO**

2010-12-30 11:44

Come promesso :

De Bachelite

Intorno al 1910 il giovane chimico belga Leo Baekeland sviluppò la prima versione sintetica di quel materiale che noi oggi chiamiamo plastica. A quell'epoca si usava molto la cosiddetta " lacca indiana" che serviva a rivestire i fili elettrici e quindi utilizzata come isolante.

Con l'accrescere dell'industria elettrica la domanda di lacca indiana andò alle stelle. Dunque Baekeland pensò che non vi era miglior occasione di creare una lacca indiana sintetica che costi ovviamente molto di meno.

Egli fece reagire del fenolo con la formaldeide (che a quel tempo era molto usata come agente conservante dagli imbalsamatori di animali).

Vi erano già stati dei tentativi in precedenza di combinare questi composti ma producevano sempre risultati pessimi e scoraggianti. Erano reazioni rapide e non sufficientemente controllate che condussero alla produzione di materiali insolubili, non fusibili, troppo fragili e troppo poco flessibili per essere utili. Baekeland nel 1907 riuscì a controllare sia la temperatura sia la pressione, arrivando così ad un composto liquido che si induriva rapidamente trasformandosi in un solido trasparente, di colore ambrato. Egli chiamò questo materiale Bakelite e Bakelizer il dispositivo di cottura a pressione modificata usato per produrlo.

A differenza della lacca indiana che esposta al calore si deformava, la bachelite riusciva a conservare la sua forma alle alte temperature. Essa era un materiale termostabile. Venne così utilizzata per isolatori elettrici ed era migliore anche degli isolatori di ceramica o di vetro, avendo anche una resistenza elettrica migliore della porcellana e della mica.

La Bakelite non reagiva all'aria, al sole, all'acqua o all'ozono e non era attaccabile da acidi o solventi. Era molto difficile che si scheggiasse, scolorisse, bruciasse, incrinasse o fondesse.

Successivamente la Bakelite divenne il materiale per le palle da biliardo, prima costituite dall'avorio che diventò sempre più costoso. Nel giro di pochi anni la Bakelite venne utilizzata nei telefoni, nelle bocce, negli agitatori per lavatrici, nelle cannucce di pipa, mobili, parti di autovetture, penne stilografiche, piatti, bicchieri, macchine fotografiche, manici di coltelli, cassetti, arredi da bagno, e persino opere d'arte e oggetti decorativi vennero realizzate in bakelite. Divenne nota come << materiale per mille usi>>. Oggi però è stata sostituita da altri fenoplasti.

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Fonti: "I bottoni di Napoleone, Penny le Couteur e Jay Burreson TEA" Libro che ho letto, il tutto è stato descritto secondo i miei ricordi!

Ps: ho dato anche qualche sbirciatina asd

Saluti,

**R@d**

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Max Fritz

2010-12-30 13:16

Io invece mi son ricordato di una cosa... Avevo fatto della bachelite, ma anche a me era venuta chiara. Quella che mi era venuta rossa scura, era anilina-formaldeide, non bachelite!!

**R@dIo@TtIvO**

2010-12-30 13:58

Max Fritz ha scritto:

Io invece mi son ricordato di una cosa... Avevo fatto della bachelite, ma anche a me era venuta chiara. Quella che mi era venuta rossa scura, era anilina-formaldeide, non bachelite!!

Si la bachelite deve essere chiara e leggermente ambrata dunque anche marrone!

NaClO3

2011-01-01 22:55

fosgene ha scritto:

io pensavo che la bachelite ERA un minerale!*Si guarda intorno*

FOSSE

quimico

2011-01-01 23:28

e io pensavo il bianconiglio esistesse *Si guarda intorno* ma guarda 1po' te...

così pensavo esistessero giovani in grado di sostenere una conversazione parlando in italiano

comunque la bachelite ha una struttura 3D, a mio parere, affascinante:

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**R@dIo@TtIvO**

2011-01-02 10:32

quimico la volevo postare io ma OTTIMO mi hai preceduto, grazie ;-) La trovo anchio molto affascinante!

Allora spendo due parole sulla sua struttura ispirato da quimico

La termostabilità di questa resina fenolica è dovuta alla sua struttura chimica: la formaldeide presente nella bachelite può reagire in tre luoghi diversi sull'anello benzenico del fenolo, comportando così la creazione di legami trasversali cortissimi fissati agli anelli di benzene, che son di per sè rigidi e planari.

Riferendoci alla struttura postata da quimico i legami trasversali per chi non lo sapesse sono i -CH2 che uniscono i vari anelli (e quindi i fenoli) in modo trasversale!

Saluti

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Max Fritz

2011-01-02 14:35

Ho cancellato l'OT. Invito fosgene (e anche as1998) a smetterla di deviare le discussioni con interventi fuori luogo

Prego tutti gli altri di IGNORARE provocazioni o eventuali spunti di OT, NON RISPONDETE NEANCHE!!!!

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