Bis (etilendiamina) rame (II) perclorato
Questa sera complessino facile facile,è in pratica il fratello maggiore e più stabile del comune tetrammino rame solfato..Comunque anche lui merita un po' di attenzione... Ho sintetizzato questo complesso per vedere se anche lui, come i suoi fratelli con la N,N dimetiletilendiamina e la N,N dietiletilendiamina era termocromico o no => risposta NO! Scaldandolo fa solo una bella fiammata verde-blu e un bel botto.:esplosivo: Evitiamo quindi di scaldarne quantità superiori al mezzo grammo..


Materiali:
- rame acetato monoidrato
- etilendiamina
- sodio perclorato
- vetreria base (2 becker)

Procedimento:
Pesare 7,2g di acetato rameico monoidrato e dissolverli in 100ml di acqua distillata, NON scaldare per non idrolizzare l'acetato, servirsi solo di agitatore magnetico (o olio di gomito e bacchetta) per dissolvere il tutto. A dissoluzione completata aggiungere 9,5ml di etilendiamina e agitare per 5 minuti. Pesare ora circa 10g di sodio perclorato monoidrato e dissolverli nella minima quantità di acqua (10ml sono anche troppi). Aggiungere il perclorato alla soluzione del'amino complesso e agitare per un minuto circa, porre poi in frigo (naturale o artificiale, dipende dalla stagione, io ho optato per i -2 del naturale...asd) per una notte intera. La mattina seguente dalla soluzione fortemente colorata in viola si saranno deposti dei grossi agglomerati cristallini di colore viola scuro, le acque madri vengono rimosse e i cristalli asciugati su uno scottex. Purtroppo, anche utilizzando questo sistema, gli aggregati cristallini, che apparivano "a mo di scala" come quelli del Bi, si sono rotti e ho ottenuto un risultato comunque soddisfacente:
[Immagine: dscf8996t.jpg]

[Immagine: dscf8994p.jpg]

Come ho detto prima, è meglio non scaldare i cristalli...c'è dentro il perclorato e un'ammina riducente...:esplosivo:
Se tutto va bene ci sono ancora due complessi del rame interessanti..questo elemento comune non smette mai di stupire....
Le acque madri, sebbene contengano ancora pochissimo complesso sono colorate di un viola intensissimo e quais impenetrabile dalla luce, domani, prima di smaltirle faccio una foto..oggi non so perchè, le foto in lab venivano sfuocate..:S
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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(2013-02-21, 20:15)marco the chemistry Ha scritto: Evitiamo quindi di scaldarne quantità superiori al mezzo grammo..

Purtroppo, anche utilizzando questo sistema, gli aggregati cristallini, che apparivano "a mo di scala" come quelli del Bi, si sono rotti e ho ottenuto un risultato comunque soddisfacente:
Marco, un bel ''vaffan' '' non te lo toglie nemmeno Ulisse, quesi cristalli sono un dono dell'altissimo, che siano a scale complete o meno.
E' palese che una molecola del genere sia combustibile e comburente al contempo anche senza l'ammina, il Molina lo descrive come innesco esotico!!!!
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Sì, sarà bene specificare CHIARAMENTE che quando si inseriscono in un complesso lo ione perclorato e un legante riducente organico o azotato, si corre il rischio di avere una spiacevole decomposizione, solitamente per modesto riscaldamento. Senza andare oltre, questo sia detto per evitare incidenti.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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quimico
Clorato non ho mica capito cosa vuoi dire...La prima frase non ha senso, la seconda è sbagliata...il perclorato di rame non è affatto combustibile..è solo un bel sale azzurrino odiosissimo da cristallizzare..se ci metti dei leganti organici poi il discorso cambia. Sinceramente usare questo complesso come innesco mi sembra più un'impresa economica che altro...
Ok doc! Ovviamente io ho sintetizzato il complesso solo per vederlo e infilarlo nella mia collezione..L'ho scaldato solo per vedere se fosse termocromico..la sua decomposizione è stata una conseguenza che mi aspettavo, ma a temperature più alte..non a circa 120°...
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Il dottore l'ha capita, non è una frase difficile nè senza senso.
La prima era un complimento, quello sì, forse travisabile; la seconda dice che questo complesso lo descrive un certo Molina in uno dei mie vegliardi manualetti e lo decanta come un esotico innesco per ''buuuum'', ci siamo capiti?
Non intendevo perclorato di rame, che è innocuo, ed è comunque comburente, mai detto sia combustibile. Alludevo alla miscela reagente, ovvero acetato di rame e perclorato, che con o senza l'ammina è una bella miscela..
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