Bis(ossalato)cuprato(II) di potassio-sintesi
Ah allora si é un problema non da poco, allora dire che é impraticabile una sintesi di un ipotetico bis(ossalato)cuprato(II) di magnesio
Cita messaggio
Fallo asciugare bene all'aria, almeno diventa polveroso.
Per il resto bella sintesi, bravo. Ci sta come nuova sintesi quindi hai fatto bene ad aprire un nuovo thread.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Geber per questo post:
ChemLore
(2021-03-30, 08:08)Geber Ha scritto: Fallo asciugare bene all'aria, almeno diventa polveroso.
Per il resto bella sintesi, bravo. Ci sta come nuova sintesi quindi hai fatto bene ad aprire un nuovo thread.
Ti ringrazio, io lo faccio asciugare ma trovo che il precipitato abbia una consistenza strana, sembra fibroso, come se fosse un batuffolo di cotone fradicio d'acqua
Cita messaggio
Non avendolo mai sintetizzato non ti saprei dire... Penso sia una tua impressione :-D
Se non ti convince ricristallizzalo... Se no lascialo così e pace.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Geber per questo post:
ChemLore
Ho appena controllato il precipitato, é asciutto e non é polveroso, é fibroso, a scagliette e si notano all'interno dei cristallini aghiformi sottilissimi che ricordano fibre, sembra un tessuto dalla consistenza
Cita messaggio
Facciamo un po' di storia della sintesi di questo complesso.

Dei cristalli di sodio rame ossalato diidrato, Na2Cu(C2O4)2*2H2O, furono apparentemente ottenuti per la prima volta nel 1929 da Riley. Gleizes et al. (1980) intrapresero uno studio cristallografico preliminare dei cristalli ottenuti tramite una tecnica differente da quella di Riley. Nel primo caso, una soluzione di 33.5 g/L di sodio ossalato era stata scaldata e quindi eri stati aggiunti gradualmente in una soluzione quasi satura di rame solfato fino all'apparizione di una leggera torbidità. La torbidità era stata eliminata e la soluzione chiarificata tramite aggiunta di una piccola quantità ulteriore della soluzione di sodio ossalato. In questo modo Riley ottenne una soluzione blu scuro che dopo filtrazione aveva dato cristalli aghiformi estremamente fini color blu cielo, raramente più lunghi di 8mm. Nel metodo di Gleizes et al. (1980), il rame ossalato era stato dissolto in una soluzione acquosa di sodio ossalato; quegli autori osservarono una completa dissoluzione quando il rapporto molare tra sodio ossalato e rame ossalato era circa 2. Evaporando la soluzione, ottennero cristalli lunghi, prismatici di cui determinarono le costanti cristallografiche.
Nel 1984 Triché mise a punto un nuovo metodo gel partendo da soluzioni di acido ossalico e rame cloruro.

Riley, H. L. (1929). J. Chem. Soc. 135, 1307–1314.
Gleizes, A., Maury, F. & Galy, J. (1980). Inorg. 19(7), 2074–2078.
Triché, C., Pitet, G. & Dorignac, M. R. (1981) Talanta 28, 447–450.CrossRefGoogle Scholar
Triché, C., (1984). Contribution à l'étude du mécanisme de formation des calculs rénaux. Cas particulier des cristaux d'oxalate de calcium.
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
Cita messaggio
[-] I seguenti utenti ringraziano Geber per questo post:
ChemLore, myttex




Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)