Bismuto metallico
Quanto segue non è una metodica alla portata di tutti visto che si fa uso del KCN, sebbene in modesta quantità.
Tuttavia l'importanza didattica dell'esperimento è notevole e vale senz'altro la pena di presentarlo.
Si sfrutta il potere riducente del KCN, secondo la seguente reazione:
Bi2O3 + 3KCN ==> 2Bi + 3KCNO
La reazione si effettua ad alte temperature e ha rese quantitative.

Vediamo ora come si procede in pratica.
Tutto quello che occore, oltre al KCN, è dell'ossido di bismuto (III), un crogiolo di porcellana non smaltato e una muffola.
Si mescolano nel crogiolo, con una spatola di inox, 0,25 g di Bi2O3 assieme a 1,5 g di KCN. La massa solida assume un colore giallo.

   

Si pone il crogiolo in muffola e si scalda a 750 °C per 30 minuti. Avviene la riduzione a metallo.

Si estrae il crogiolo e lo si lascia raffreddare.
Si possono già osservare i globuli di Bi, almeno i più grandi, immersi nella massa solidificata.

   

Il residuo salino viene eliminato mediante lavaggio con acqua, terminando poi con alcool °95.

   

Si possono a questo punto osservare sul fondo del crogiolo i globuli, piccoli e grandi, del Bi metallico.

Trasferendoli su foglio di carta bianco appaiono meglio visibili:

   


saluti
Mario



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Ottima sintesi, come sempre!
Forse la cosa più difficile per ripetere questa esperienza è proprio possedere la muffola, necessaria per la reazione, è un oggetto che difficilmente trova posto in un laboratorio domestico...
Un saluto
Luigi
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Non è neanche una cosa impossibile. Si può sempre ricorrere all'autocostruzione e gli esempi non mancano.
Se poi si ha un cugino che ha un laboratorio di ceramiche artistiche allora è tutto più semplice  *Fischietta*

Saluti
Mario

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... e se non si possiede una muffola, ma buoni polmoni, si può sempre ricorrere al vecchio saggio al carbone con cannello ferruminatorio :-D
Questi erano i miei appunti di terza ITI chimico (a.s. 1970-71 :-( ):

      
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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(2017-03-07, 22:10)Mario Ha scritto: Se poi si ha un cugino che ha un laboratorio di ceramiche artistiche allora è tutto più semplice  *Fischietta*

Se poi si ha un cugino che lavora in galvanica è ancora più semplice  ;-)
comandante diavolo *yuu*
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Perché o.o???
8-)  Tanto vetro zero reagenti 8-)
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(2017-03-08, 19:17)TrevizeGolanCz Ha scritto: Perché o.o???

Perchè in alcune aziende galvaniche si usano i cianuri come complessanti.
COCl2
[tossico]
R: 26-34

La chimica organica e' la chimica dei composti del carbonio. La biochimica e' lo studio dei composti del carbonio che strisciano. (Mike Adams)
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