Bromometria
Ciao! Ecco un altro quesito, sulla bromatazione, non capisco cosa sbaglio :-/
Intanto, dalla stechiometria, tiosolfato e bromato di potassio reagiscono con un rapporto 22:10, mi calcolo le moli di tiosolfato, utilizzate per retrotitolare, e di conseguenza quelle di bromato residue.
Il fenolo invece, reagisce con il bromo, con un rapporto 1:3, quindi divido per 3 le moli precedentemente calcolate.
A questo punto, mi calcolo i grammi in 25 ml, e poi in 100 ml, volume totale, e mi calcolo la percentuale, moltiplicando x100 e dividendo per il peso del campione, cioè 0,3. Ma mi esce una % superiore a 100.
Lo stesso andrebbe fatto per il campione B.
Secondo voi cosa sbaglio?

Grazie, come sempre!
A presto!


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Piccola nota: anche risolvendo considerando un rapporto 1:1 tra bromato e tiosolfato, non riesco comunque a risolvere. Penso che l'impostazione del problema sia giusta, sbaglierò nei calcoli forse 😢
Grazie ancora a tutti!
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Non capisco come ti possa uscire un rapporto di 22:10 tra il tiosolfato e il bromato ?!?!?!
Il bromato è un ossidante che, in ambiente acido, libera bromo elementare da un eccesso di bromuro che si comporta da riducente: parte del bromuro rimane in eccesso, mentre tutto il bromato si trasforma in bromo.
Il bromo formatosi va a reagire con il fenolo con reazione SEA; anche questa reazione può essere considerata una redox: il bromo si riduce a bromuro, mentre tre atomi di carbonio del fenolo si ossidano da -1 a +1.
Essendo il fenolo in difetto rispetto alla quantità totale di bromo presente, dopo la bromurazione del fenolo, l'eccesso di bromo rimasto viene titolato con una soluzione di tiosolfato che si comporta da riducente nei suoi confronti.

I calcoli possono essere svolti usando le moli o usando gli equivalenti; ovviamente i risultati finali devono coincidere.

         
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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Mariù
Grazie Luisa, ho fatto confusione con la reazione del tiosolfato con bromato di potassio e acido solforico, che non c'entra proprio nulla.
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Ti consiglio di cambiare il titolo della discussione in
Brometria
cioè titolazione indiretta del bromo con tiosolfato.
Ciao
Luisa

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Mariù
Con gli equivalenti è più semplici, solo che mi incarto, nonostante la tua spiegazione impeccabile, ovviamente. Dividi la MM:6, perchè 6 sono gli elettroni scambiati in questo caso, vero?
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Ciao! Mi direste se ho risolto bene?

Un campione di 0.4500 g di isoniazide, esattamente pesato in bilancia analitica, viene solubilizzato in un matraccio da 100.0 ml con acqua distillata, portato a volume e sottoposto ad indagine. Si prelevano, per ogni determinazione, 25.0 ml di soluzione e, in media, si consumano 25.0 ml di una soluzione di potassio bromato, 1.0 ml della quale libera da KI una quantità di iodio che consuma 1.2 ml di una soluzione di sodio tiosolfato 0.1000 N.

Calcolare la percentuale di purezza dell’isoniazide, scrivendo tutte le reazioni interessate e utilizzando il metodo ionico elettronico con le semi-reazioni parziali per le reazioni redox.

neq S2O3(2-) = 1.2^10-3 x 0.1 = 0.00012
N BrO3(-) = 0.00012/0.001 = 0.12 N
neq BrO3 (-) = 0.12 x 25^10-3 = 0.003 in 25 ml
In 100 ml = 0.012
 
Io so che l'isoniazide reagisce con 2Br2 (solo perchè sono andata a vederlo), da cui mi ricavo:

m isoniazide = neq x MM/4 = 0.411 g
% 91.4%

E'corretto?
Io ho difficoltà con le redox nei composti organici.

Grazie mille, come sempre.
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I calcoli sono corretti.
La ME dell'isoniazide è MM/4, però non c'entra nulla il fatto che "l'isoniazide reagisce con 2Br2".
Si tratta di una titolazione diretta in cui lo ione bromato si comporta da ossidante nei confronti dell'isoniazide che si comporta da riducente secondo la seguente redox:

   

In cosa consiste la tua difficoltà con le redox nei composti organici? Nel calcolare i numeri di ossidazione o nel sapere quali prodotti si formano?
Ciao
Luisa

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Mariù
Hi difficoltà nel trovare i numeri di ossidazione. Le reazioni, anche se non bilanciate, le da'la professoressa in genere.

Grazie Luisa, come sempre!
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I numeri di ossidazione sono delle cariche formali che indicano la direzione e il numero degli elettroni di valenza del o dei legami che ogni atomo forma.
L'e- o gli e- di legame sono sempre spostati verso l'atomo più elettronegativo, perciò il suo numero di ossidazione è uguale al valore numerico della sua valenza preceduto dal segno algebrico "-"; di conseguenza, l'atomo meno elettronegativo ha un numero di ossidazione uguale al valore numerico della sua valenza preceduto dal segno algebrico "+".
Ad esempio, nei composti organici l'atomo di carbonio forma sempre 4 legami, perciò la sua valenza è 4, mentre il suo n° di ossidazione può essere 0, +1, -1, +2, -2, -3, +3, +4, -4.
Si seguono le stesse identiche regole dei composti inorganici, solo che nei composti organici è più frequente, rispetto ai composti inorganici, trovare atomi dello stesso elemento con numero di ossidazione diverso.
Mentre per alcuni composti è semplice ricavare i numeri di ossidazione dei vari elementi che lo costituiscono semplicemente scrivendo la loro formula molecolare, per altri è necessario scrivere la lo formula di struttura.

Esempi:

         
Ciao
Luisa

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