Caffeina e tannino
Leggo da Wiki (si parla di tè):

-"Un'infusione breve (circa 2 minuti) estrae dalle foglie di tè soprattutto caffeina... Un'infusione più lunga (3-5 minuti) estrae anche acido tannico, che disattiva la caffeina perché si combina con essa, attenuando l'effetto stimolante.
[Günter Vollmer; Manfred Franz, La chimica di tutti i giorni, 1a ed., Bologna, Zanichelli [1985], 1990, pp. 35"]

Chiedevo qualche considerazione sull'affermazione di cui sopra.
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L'effetto posso confermarlo.
Poco tempo fa ho parlato con un mio amico serbo, discutevamo di come si prepara un tè, degli effetti e di come noi italiani sbagliavamo sistematicamente la preparazione.
Innanzitutto mi spiegava che il tè si prepara con acqua non bollente, ma a circa 70-80 °C, in quanto con acqua bollente molte componenti aromatiche contenute nelle foglie si perdono; inoltre mi diceva che, a prescindere dalla qualita' del tè (escluso il tè nero che ha una preparazione a parte) una infusione di pochi minuti ha un effetto eccitante, mentre una infusione prolungata ha l'effetto quasi contrario, ovvero rilassante.
Io questo lo ignoravo, credendo che piu' stesse in infusione e maggiore fosse il potere eccitante, e inoltre facevo bollire l'acqua prima dell'infusione.
Provando come spiegatomi da lui ho in effetti constatato la veridicita' degli effetti che mi descriveva, confermando quindi quello che dici tu, ovvero che una infusione prolungata annulla in qualche modo l'effetto eccitante diventando addirittura rilassante  si si
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Anch'io pensavo il contrario, ritenendo che l'azione acido-base con il tannico fosse irrilevante (per fare un esempio tanto per intenderci, come gli effetti di atropina e atropina solfato o analoghi).
Sembra invece che per una preparazione rigorosa si dovrebbe prima far BOLLIRE l'acqua, poi una volta raffreddatosi a circa 90° si fa l'infusione. Ciò per eliminare l'ossigeno e non rovinare gli effetti antiossidanti del tè; quindi il tuo metodo è corretto!
Io sono un bevitore di tè della domenica, e siccome mi piace in generale anche il gusto tannico, mi va bene comunque ;-)
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Da buon bevitore di the, devo dire effettivamente di controllare la temperatura (con apposito termometro da the XD) in base al the scelto! Pur non essendo propriamente scrupoloso, in genere uso 2 the: il the verde semi-fermentato Oolong, 75°C ed il the nero Pu-Ehr (o Pu'er, o Puehr, ecc...), molto ricco poichè ri-fermentato, a 90°.
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Il tè, così aristocraticamente sopravvalutato!
Io son consumatore di tisane, comunque sì, è vero che il tè, può essere preparato in mille varianti derivanti dalle due citate, l'una per eccitare, l'altra per calmare.
Ci sono popolazioni che si sono inventate apparecchi per la sua preparazione.
I beduini usano bere tè estremamente forte e tannico, non c'è motivo di eccitarsi nel deserto.
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Il the è aristocratico solo per gli inglesi, è una bevanda comune, "del popolo".
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parlando di infusi in generale: non so se ha fondamento scientifico ma io sapevo (per sentito dire) che la camomilla invece è calmante solo se bevuta appena fatta, se si lascia freddare al contrario diventa eccitante.
Per ottenere qualcosa è necessario dare in cambio qualcos'altro che abbia il medesimo valore. In alchimia è chiamato il principio dello scambio equivalente.
Alphonse Elric
sito web; canale YT
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L'acido tannico rende "indisponibile" la caffeina e la conseguenza è il ridotto assorbimento gastroenterico. L'ambiente alcalino (ovviamente) libera la caffeina (le estrazioni di caffeina si svolgono con solvente organico, previa basificazione), rendendola disponibile.
La preparazione del tè segue un protocollo millenario, nato in Oriente. Prima cosa: la qualità dell'acqua che non deve essere troppo dura. L'ebollizione abbassa la durezza (durezza temporanea) e quindi è assolutamente necessaria. A ebollizione raggiunta e protratta per qualche minuto, l'acqua viene allontanata dalla fonte di calore e lasciata raffreddare per qualche minuto, fino a una temperatura variabile, ma sempre inferiore ai 90°C, quindi travasata in altro vaso, mai di metallo.
Solo a questo punto si immerge il tè trinciato (non polverizzato) in modo grossolano e si copre il contenitore. L'infusione ha una durata variabile, ma rigorosamente definita. Un tè nero, per esempio, va lasciato non oltre i 2 minuti, senza agitare. Più si prolunga l'infusione, più i tannini vengono rilasciati dalle foglie e il tè diviene sempre più amaro (e schifoso...non solo per gli inglesi...). Nello Sri Lanka, se il tè lo fai bollire, ti passano a fil di spada ;-) e devi rispettare la tradizione... ucciderebbero metà di voi... :-P

Dimenticavo il latte! Gli inglesi, che sono tanto delicati, usano il latte per "ovattare" il sapore tannico del tè. Roba da aristocratici. :-)

Imparare a fare il tè da un serbo...mah...a me ha insegnato un cingalese.
Fatemi però dire una cosina su "eccitante" o meno. Se vi eccitate con la caffeina contenuta in una tazza di tè...camminerete sulle palme dopo una tazzina di caffè. Diciamo che gli effetti sono assolutamente trascurabili.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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[-] I seguenti utenti ringraziano Dott.MorenoZolghetti per questo post:
Davide93
Sono sicuro che è stato scritto anche il libro "Lo Zen e la preparazione del tè"... -_- : , ma a me poco interessa essendo un bevitore della domenica, come già dissi. (Ma, pur essendo abbastanza anglofilo, alla larga il latte dal tè! Forse perchè non sono sufficientemente aristocratico e preferisco i sapori spigolosi >_> )
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Mi interessava la conferma che il tannino può "sequestrare" la caffeina.
Grazie.
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(2013-01-11, 22:18)al-ham-bic Ha scritto: Sono sicuro che è stato scritto anche il libro "Lo Zen e la preparazione del tè"... -_- : , ma a me poco interessa essendo un bevitore della domenica, come già dissi. (Ma, pur essendo abbastanza anglofilo, alla larga il latte dal tè! Forse perchè non sono sufficientemente aristocratico e preferisco i sapori spigolosi >_> )
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Mi interessava la conferma che il tannino può "sequestrare" la caffeina.
Grazie.

Sì, più di un libro... ;-)

Guarda che l'acido tannico sequestra molti alcaloidi. In passato, al pari del latte, era usato come antidoto in caso di avvelenamento da vegetali. Oggi preferiamo il carbone attivato.
*** Cercar di far bene e non di far molto. (A. L. Lavoisier) ***
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