Calcolo equivalenti di 3 reazion
Conosco  le moli dei reagenti e dovrei calcolare gli equivalenti per le seguenti reazioni

1) [Immagine: Jk8r12U.jpg]

2) [Immagine: iZ3MoVd.jpg]

3) [Immagine: BI6fP1T.jpg]


In pratica ho calcolato gli equivalenti per reazioni acido base o per i sali (il fattore n di conversione da moli a equivalenti equovale per dire alla carica + o - liberata dalla dissoluzione del sale)


Ora per reazioni come queste con rapporto 1:1 non so come calcolare gli equivalenti

A me pare che moli ed equovalenti coincidano
Sbaglio?

Grazie
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ciao,

sono d'accordo con te...in tutti i casi la stechiometria di reazione è 1:1. Anche nel caso 1) dove è presente un equilibrio tautomerico nella sulfonammide comunque la quantità in moli di sostanza che devi mettere è uguale a quella di ioduro alchilico.
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Purtroppo i chimici organici non considerano mai le reazioni da un punto di vista dello scambio di elettroni; per la reazione 2) si possono scrivere le seguenti semireazioni:

   

Nelle reazioni redox, l'equivalente è la quantità che scambia 1 mole di e-.

Di conseguenza per la benzaldeide, dato che perde 2 mol di e- per ogni mole si ha che 1 mol = 2 eq.
Stessa cosa per l'oxone che acquista 2 mol di e- per ogni mol

Per le altre reazioni ci devo pensare un po'. ;-)
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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(2020-10-23, 18:12)LuiCap Ha scritto: Purtroppo i chimici organici non considerano mai le reazioni da un punto di vista dello scambio di elettroni; per la reazione 2) si possono scrivere le seguenti semireazioni:



Nelle reazioni redox, l'equivalente è la quantità che scambia 1 mole di e-.

Di conseguenza per la benzaldeide, dato che perde 2 mol di e- per ogni mole si ha che 1 mol = 2 eq.
Stessa cosa per l'oxone che acquista 2 mol di e- per ogni mol

Per le altre reazioni ci devo pensare un po'. ;-)
Grazie....cerco di iniziare il ragionamento:
Per la reazione 3:

A) Il C del gruppo aldeidico ha N.O +1 ....nel prodotto viene eliminato il C=O a favore del legame C=C...quindi dovrebbe avere N.O. -1 (per via dell'idrogeno oroginariamente aldeidico)

B) il fosforo nel reagente ha N.O +4 mentre nell 'ossido di trifenlfosfina N.O +5

Quindi è una redox


La reazione 1) non la riesco a inquadrare
Ne redox...ne acido base (almeno non di bronsted)...
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(2020-10-23, 18:38)xshadow Ha scritto: Grazie....cerco di iniziare il ragionamento:
Per la reazione 3:

A) Il C del gruppo aldeidico ha N.O +1 ....nel prodotto viene eliminato il C=O a favore del legame C=C...quindi dovrebbe avere N.O. -1 (per via dell'idrogeno oroginariamente aldeidico)

B) il fosforo nel reagente ha N.O +4 mentre nell 'ossido di trifenlfosfina N.O +5

Quindi è una redox


La reazione 1) non la riesco a inquadrare
Ne redox...ne acido base (almeno non di bronsted)...
Il fosforo, nello ione fosfonio ha stato di ossidazione +5 (ponendo x il fosforo e n.o. dei C legati ad esso abbiamo: x + 4(-1)= +1, quindi x=+5). Non è lui che cambia stato di ossidazione (poichè il fosforo nel trifenilfosfinossido prodotto, come hai scritto tu, ha +5 come stato di ossidazione), piuttosto il CH2 benzilico legato a P, che possiede n.o. = -3 nell'alchilfosfonio si ossida a CH olefinico (n.o. = -1) durante l'olefinazione
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[-] I seguenti utenti ringraziano Ale985 per questo post:
xshadow
(2020-10-23, 20:56)Ale985 Ha scritto: Il fosforo, nello ione fosfonio ha stato di ossidazione +5 (ponendo x il fosforo e n.o. dei C legati ad esso abbiamo: x + 4(-1)= +1, quindi x=+5). Non è lui che cambia stato di ossidazione (poichè il fosforo nel trifenilfosfinossido prodotto, come hai scritto tu, ha +5 come stato di ossidazione), piuttosto il CH2 benzilico legato a P, che possiede n.o. = -3 nell'alchilfosfonio si ossida a CH olefinico (n.o. = -1) durante l'olefinazione

Vero azz! azz!
Che poi a dirla tutta il vero reattivo non è l'alogenuro di fosfonio ma l'ilide che si ottiene deprotonando il C benzilico (siamo in ambiente basico, NaOH) e generando una carica negativa accanto a quella positiva del P...in quel caso il C avrebbe carica -2 (C-P,C-H) per poi passare a -1.
DOVREI forse considerare l'ilide che è il vero reattivo piuttosto che il cloruro di quel fosfonio...se considero l'ilide gia passo da -2 a -1. COnsiderando il sale di fosfonio passo da -3 a -1....cambia..

Si pone il problema per la prima reazione
La saccarina sodica

Li non vedo proprio nessuna variazione nel numero di ossidazione.
E gli equivalenti in genere li ho imparati a calcolare in chimica inorganica /generale per:

a) reazioni che liberano o cedono H+/OH-
b) reazioni che trasferiscono elettroni
c) reazioni tra sali (ma non penso sia questo il caso...lo iodoetano non rientrerebbe in nessuna di queste categorie no? )
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corretta l'osservazione che il reattivo è l'ilide, ma lo stato di ossidazione del C benzilico non cambia (sia nella forma limite di risonanza che descrive la struttura come un carboanione, sia nella forma limite che la descrize come doppio legame C=P), in tutti e due i casi n.o. di C benzilico è -3.

la reazione 1) rimane un pò enigmatica, però, visto che i chimici inorganici ci hanno illuminato la strada....gli equivalenti di scambio ionico corrispondono alla quantità di sostanza che corrisponde ad 1 mole di cariche elettriche, potremmo considerare lo iodure di etile come il generatore di ioni ioduro (I-, pertanto la valenza operativa vale 1 eq/mol) nella reazione di sostituzione nucleofila (ma come anche in un'ipotetica reazione di eliminazione). Una mole di CH3CH2I genera una mole di ioni I-, pertanto mi sentirei di affermare che Z = 1 eq/mol per la reazione 1).
Aspettiamo altri pareri comuqnue
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(2020-10-24, 11:15)Ale985 Ha scritto: corretta l'osservazione che il reattivo è l'ilide, ma lo stato di ossidazione del C benzilico non cambia (sia nella forma limite di risonanza che descrive la struttura come un carboanione, sia nella forma limite che la descrize come doppio legame C=P), in tutti e due i casi n.o. di C benzilico è -3.

la reazione 1) rimane un pò enigmatica, però, visto che i chimici inorganici ci hanno illuminato la strada....gli equivalenti di scambio ionico corrispondono alla quantità di sostanza che corrisponde ad 1 mole di cariche elettriche, potremmo considerare lo iodure di etile come il generatore di ioni ioduro (I-, pertanto la valenza operativa vale 1 eq/mol) nella reazione di sostituzione nucleofila (ma come anche in un'ipotetica reazione di eliminazione). Una mole di CH3CH2I genera una mole di ioni I-, pertanto mi sentirei di affermare che Z = 1 eq/mol per la reazione 1).
Aspettiamo altri pareri comuqnue
ieri sera ero un po' stanco azz!
SI vero ...perchè comunque c'è la carica negativa sul carbonio benzilico a controbilanciare la perdità di idrogeno e il n.o resta uguale

Per la sodio saccarina + iodoetano invece si aspettiamo il parere di LuiCap magari :-D :-D
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assolutamente sì....
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Per la reazione 1) ho trovato la seguente soluzione, anche se non mi convince molto:

   

A mio parere nessun atomo della saccarina sodica cambia numero di ossidazione e già questo impedisce di calcolare il suo equivalente redox.
Nello ioduro di etile ho assegnato numero di ossidazione 0 all'atomo di iodio perché carbonio e iodio hanno lo stesso valore di elettronegatività.
Magari pensandoci in tre ci si salta fuori. ;-)

Per la reazione 3) ho pensato a questo:

   
Ciao
Luisa

Dal laboratorio se ne usciva ogni sera, e più acutamente a fine corso, con la sensazione di avere “imparato a fare una cosa”;
il che, la vita lo insegna, è diverso dall’avere “imparato una cosa”.
(Primo Levi)


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