Cesio tricloro/tetraclorocuprato(II)
Salve forum, vi presento una sintesi doppia relativamente semplice, ma che conduce a composti molto interessanti ed anche abbastanza "esotici". Lavorando su quantità minime e stechiometriche, ho utilizzato sostanze estremamente pure. Il cloruro rameico diidrato è stato sintetizzato sciogliendo del rame 4N in acqua regia diluita, tirando a secco e sciogliendo il residuo più volte in acido cloridrico. Successivamente è stato messo in essiccatore a 40°C su idrossido di sodio per diverso tempo. Il cloruro di cesio è certificato 99.999% (posto solo in essiccatore per qualche giorno).

I sali di rame e di cesio sono moderatamente tossici, prendere tutte le precauzioni del caso.

CESIO TRICLOROCUPRATO (II) 
In un becher da 50ml porre esattamente 336mg di cloruro di cesio e 341mg di cloruro di rame (II) diidrato. Aggiungere lentamente goccia a goccia acqua dist. fino alla completa dissoluzione dei 2 solidi, ne risulta una soluzione blu tenue, stesso colore di una soluzione di diluita di cloruro di rame. Porre su piastra e 150°C e tirare a secco, mescolando di tanto in tanto. Dopo poco tempo iniziano a precipitare cristalli di colore marrone/bordeaux, i quali formano un ammasso uniforme sul fondo. Quando tutta l’acqua è evaporata, pesare il becher sottraendo la tara. La resa è quantitativa.
 
CESIO TETRACLOROCUPRATO (II) 
In un becher da 50ml porre esattamente 420mg di cesio cloruro e 213mg di CUCl2*2H2O. Aggiungere acqua dist. goccia a goccia fino alla completa dissoluzione dei 2 solidi (in questa fase è possibile notare che la formazione del complesso CsCuCl3, aggiungendo un po’ di acqua il precipitato marrone si scioglie lasciando una soluzione blu tenue). Porre su piastra ed evaporare a 150°C, qui ho notato un “problema”, quando il volume di acqua si è ridotto, i cristalli che precipitano sono probabilmente CsCuCl3 dato il colore, i quali si formano in quantità considerevole sul fondo del becher. Prolungando il riscaldamento la massa marrone diventa improvvisamente gialla, il colore giusto del complesso. Quando tutta l’acqua è evaporata, pesare il becher sottraendo la tara. Anche in questo caso la resa è quantitativa. (piccola nota.. sembra che questo composto sia fotosensibile, noto che il campione stando costantemente alla luce in una vial chiara tende a scurirsi).
   
A sinistra il CsCuCl3, a destra il Cs2CuCl4. Tutti gli eventuali residui vanno posti in un piccolo contenitore per il recupero del prezioso cesio.
Spero vi sia piaciuto, buona serata!
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Bellissimi complessi, bravo :-D 
Ho notato un paio di cose che mi sono sembrate strane:

Perché in entrambe le preparazioni hai tirato completamente a secco la miscela? Vedendo tutta la cura che hai messo per partire da reattivi particolarmente puri mi è sembrato strano visto che sicuramente avrai delle contaminazioni dei reagenti iniziali (che ovviamente non possono essere pesati in maniera stechiometrica "ideale").

Non capisco a cosa si riferisce il rame 4N, intendi la concentrazione dell'acqua regia? Hai tirato tutto a secco anche per la preparazione del cloruro di rame? Perché potresti avere ottenuto un prodotto contenente anche parte del complesso tetraclorocuprato che porterebbe a variazioni nella stechiometria della reazione con il cloruro di cesio.


Un'ultima nota di natura più economica che altro, non so dove hai reperito il cesio cloruro, ma per chi ne avesse necessità c'è questo rivenditore polacco di reagenti che fa prezzi davvero buoni e vende a privati, si chiama OnyxMet e il cloruro di cesio, con medesima purezza dichiarata, si trova a 6,25€/10g.
Spero possa tornare utile a qualcuno dato che i grandi rivenditori a volte piazzano dei prezzi abbastanza pesanti per i nostri cari composti.
Ci sono soltanto due possibili conclusioni: Se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura. Se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta. (Enrico Fermi)
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Praticamente la solubilità dei complessi è molto elevata, rimanendo un minimo di liquido per effettuare una filtrazione avrei perso buona parte del composto (0.5ml sono più che sufficiente in entrambi i casi per dissolvere tutto). 4N si intende 99.99%, ogni N corrisponde ad un 9, questa denominazione spesso si trova per indicare la purezza di metalli e gas. Per la sintesi del CuCl2*2H2O ho utilizzato una procedura che ho trovato sul forum scritta da "Mario", ottenendo poco meno di un grammo di composto destinato esclusivamente a queste sintesi.
So che il Cs2CuCl4 forma dei bei cristalli se la soluzione madre viene evaporata lentamente a temperatura ambiente, volendo potrei provare ma sarebbe uno spreco di CsCl che purtroppo non abbonda (è destinato a legarsi con altri metalli più nobili..). Certo Onyxmet, sito affidabile con molti reagenti esotici. Conosco il proprietario Thomas, se ho sperimentato con le terre rare è grazie a lui.
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