Chemioluminescenza - Sintesi della Lophine_2
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Come detto nella fase 1, dobbiamo trasformare l'idrobenzamide in lophine (continuo a scrivere questo nome in lingua originale, dato che in italiano non si trova niente su questi prodotti). L'idrobenzamide per riscaldamento a 130° ciclizza per riarrangiamento prima in un composto detto "amarine" e successivamente, spingendo la temperatura a 300° si deidrogenizza a 2,4,5-trifenilimidazolo, cioè a "lophine". Per questa sostanza la generazione di luce avviene per ossidazione sugli atomi di carbonio 4 e 5, aprendo il doppio legame tra i due fenili laterali e inserendo un ossigeno con gli elettroni attivati.
La sintesi migliore della lophine non è quella proposta, ma normalmente ha come reagente di partenza il benzile (C6H5-CO-CO-C6H5), il quale però è molto meno comune della benzaldeide e pertanto riporto la sintesi che ho seguito, che è interessante anche dal punto di vista storico.

   

Procedura

La fase seguente va eseguita in modo opportuno (cappa) poichè vengono emessi vapori tossici ed irritanti.
Porre 4 g di idrobenzamide in una capsula e scaldare cautamente, mescolando col bulbo di un termometro da 350° (procedura poco corretta ma comoda!); la sostanza prima schiumeggia, fonde ed emette abbondanti vapori, formando un liquido, giallo. Continuando il riscaldamento, con le opportune cautele, il prodotto diventa più viscoso e più scuro; al punto in cui si fa più insistente l'emissione di fumo acre, tenere così per qualche secondo, cercando di non arrivare al punto di eccessiva decomposizione (non ho superato i 320°) e poi lasciar raffreddare. Staccare la crosta resinosa e polverizzarla in un mortaio, oppure scioglierla con etanolo bollente e conservare la soluzione (a freddo la lophine è poco solubile anche in etanolo e si separa).
Resa circa 3 g di "crude lophine", ovvero grezza, non purificata, non quantificabile (con i miei mezzi) la % di trasformazione, che ritengo però non elevata. Si presenta come una polvere gialla amorfa, molto elettrizzabile.

   

Per vedere la chemioluminescenza

A- Sciogliere 1 g di lophine in 20 ml di etanolo caldo e lasciar raffreddare
B- sciogliere 1 g di NaOH in 20 ml di acqua ossigenata al 3% e aggiungere 20 ml di etanolo
C- diluire 2 ml di Na ipoclorito al 5% fino a 10 ml in acqua

Al buio totale, dopo aver abituato gli occhi, mescolare 10 ml della soluzione A e 10 ml della soluzione B e porre la miscela in un cilindro; aggiungere in un colpo mescolando i 10 ml della la soluzione C: risulterà una debole ma visibilissima luminescenza giallastra, che perdurerà per qualche minuto!
L'intensità di luce non è paragonabile a quella del luminol e tantomeno a quella del TCPO (bis-2,4,6-triclofenilossalato, o altri), ma il fascino di queste strane e rare sostanze chemioluminescenti è indubbio, e "l'effetto lampadina" non è il più importante!
Le foto della luminescenza sono prese con lunga esposizione; ho provato anche la ripresa di un video, ma purtroppo la luminosità si è rivelata insufficiente per un filmato accettabile perchè il picco abbastanza intenso di luce dura troppo poco e le immagini verrebbero tutte spezzettate.
La tonalità delle foto e della luminescenza non è reale: è tutto molto meno giallo.

Enjoy with lophine!


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[-] I seguenti utenti ringraziano al-ham-bic per questo post:
Dott.MorenoZolghetti, **R@dIo@TtIvO**, ale93, Max Fritz, quimico, Kirmer, Beefcotto87, fosgene, luigi_67
Bello Bello Bello! Davvero Al mi piace tantissimo la chemioluminescenza di questo composto! E poi non sembra e dico sembra difficile sintetizzarlo!
Mi hai convinto dopo l'1 Gennaio mi sa che provo questa Sintesi!

Grazie Al :-D
"La Chimica è un mondo da scoprire, credi di sapere tutto e non sai niente, apri un libro ne apri un altro ne apri 1000 e ancora non basta, la Chimica è la Vita!"
[radioattivo]
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Mi piace molto la chemiluminescenza ora mi sto attrezzando per la sintesi del TCPO che conto di fare per metà gennaio-febbraio.
Non sapevo dell'esistenza della liophine.
Bravissimo!

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Ecco, questo secondo passaggio non è così semplice, ma comunque fattibile. Ricordo a scopo cautelativo, come mi spiegò Moreno, che quando si tratta di agitare con termometri, bisogna usare quelli a scala incisa e NON quelli "a doppio bulbo"... che hanno la colonnina interna supportata dalla scala in vetro latteo: altrimenti si rompono, il mercurio fuoriesce, evapora, e il tutto è da buttare azz!
Vedremo vedremo, per ora devo finire con l'idrobenzamide ;-)
Nel frattempo mi ingegno anche a cercare una metodica completa dell'altro metodo per fare la lophine (con benzile, formaldeide, ammoniaca, acido acetico e... microonde!!).
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Certo, bisogna stare attenti col termometro!
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Max le microonde le avevo viste anch'io, ma mi pare che siano fuori tema; la sintesi col benzile che avevo trovato era sicuramente fattibile.
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Allora Ale avanti tutta col TCPO: questo dovrebbe dare una bella lampadina! 8-)
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Max le MW lasciale stare. non hai un reattore, né tantomeno una linea di gas inerte, quanto meno azoto... le reazioni tramite MW sono un campo molto difficile e complesso, anche se molto comodo.
bella sintesi e bella chemoluminescenza... complimenti
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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Non vi allarmate, era ironico! Non intendevo mettere veramente nel microonde la miscela benzile-ammoniaca-formaldeide-acido acetico, tranquilli asd
Anch'io sto vedendo che si può fare per il TCPO: per ora sono solo al 2,4,6-triclorofenolo, manca tutto il resto che non è poco, ma nascono i già ribaditi problemi con (COCl)2...
Ho dato un'occhiata anche a questo link:
http://www.sas.org/E-Bulletin/2003-08-08/chem/body.html
La procedura sembra pressochè identica, vi segnalo solo le principali differenze: innanzitutto utilizzano 40ml anzichè 50 di ammoniaca nel primo step, non ricristallizzano l'idrobenzamide, ottengono una resa totale di 5-6g di lophine, ma soprattutto utilizzano proporzioni leggermente diverse tra le soluzioni per la chemioluminescenza che potrebbero portare a risultati anche migliori (dico potrebbero, magari peggiora...).
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provare per credere allora. magari prossimamente in lab provo a fare tale molecole. o ne parlo ad un mio professore che fa spesso dimostrazioni in licei, fiere...
Sensa schei né paura ma coa tega sempre dura
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al bellissimo!! mi hai solo anticipato...è da mesi che voglio fare questo dannato imidazolo...in un unico step secondo una sintesi postata da Rock che prevede di partire dal benzile e dalla benzaldeide....poi posto la sintesi...attendo ancora di fare quel dannato acetato d'ammonio :-D
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[-] I seguenti utenti ringraziano Chimico per questo post:
Max Fritz
Pareva a me di aver visto una molecola così! Era quella serie di sintesi che aveva postato rock, giusto? Il documento con su un po' di procedure... E adesso sappiamo anche perchè Chimico si dannava tanto a far asciugare l'NH4CH3COO asd
Allora aspetto te, poi seguo :-D
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