Chernobyl: 35 anni dopo
Oggi é il 26 aprile, una data significativa della storia dell'umanità e dell'industria. Il 26 aprile del 1986 il reattore numero 4 della centrale nucleare Vladimir Il'ič Lenin, nota ai più come centrale nucleare di Chernobyl, sita a Pripyat, esplodeva, causando il disastro ambientale peggiore della storia, e le conseguenze si sentono ancora oggi a distanza di 35 anni e continueremo a sentirle per decenni ancora...
Come al solito l'incidente poteva essere evitato ed é stata colpa della negligenza del personale e della sfortuna, oltre che ad un fatale difetto di fabbrica alle barre di moderazione dei reattori Sovietici RBMK-1000.
Il disastro di Chernobyl ha cambiato la concezione dell'umanità sul nucleare e sulla sua pericolosità molto alta, infatti dopo l'incidente, in Italia l'energia nucleare é stata bandita e proprio in questi giorni si sta parlando del suo pericoloso lascito: le scorie radioattive.
Invito tutti coloro sul forum a riflettere sull'energia nucleare, se ne vale la pena veramente o no utilizzarla, e soprattutto pensiamo alle migliaia di liquidatori che hanno lavorato per contenere i danni causati dall'incidente dal 1986 al 2000. Ricordiamo i 3 eroi che hanno impedito che gran parte dell'Europa fosse resa inabitabile dall'esplosione dell'intero impianto, che sarebbe avvenuta se non fossero state svuotate le vasche sotto il reattore: il nocciolo fuso avrebbe forato il cemento che separava il reattore dalle vasche sottostanti piene di miglaia di metri cubi d'acqua e a contatto con essa si sarebbe generato un infinità di vapore all'istante che avrebbe fatto saltare l'intero impianto con un esplosione di 2 megatoni circa; i 3 eroi sono andati sotto il reattore, nelle vasche piene di acqua con livelli di radioattività che li avrebbero uccisi in pochi giorni, e hanno svuotato le vasche manualmente. Eppure non morirono subito ma tanti anni dopo, un vero miracolo, uno dei 3 uomini é ancora vivo.
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technetium 99, Fenolo, luigi_67
A gestire la centrale ci sará stato qualche bidello, messo lí solo perché lecchino del partito.
" Trasformare rifiuti in risorse "

https://www.youtube.com/watch?v=yNikr1W5zWk
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Ma più che altro i problemi sono stati questi:
Il personale era qualificato ma giovane con poca esperienza e non era stato formato per la procedura da mettere in atto quella notte a differenza del personale del turno diurno (il test doveva avvenire di giorno il 25 aprile ma un guasto ad una centrale elettrica nelle vicinanze costrinse la direzione della centrale a posticipare il test), il supervisore del turno notturno, Anatoly Dyatlov, era un pessimo supervisore che pensava solo alla conclusione del test che gli era stato imposto senza curarsi di ciò che stava accadendo nella centrale in quei minuti fatali, i direttori della centrale erano incompetenti (il direttore dell'impianto aveva esperienza in centrali a carbone) e infine i Reattori RBMK-1000 avevano un fatale difetto di fabbrica
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Consiglio a tutti la visione dell'omonima serie edita da HBO, è veramente fantastica ed è stata acclamata dalla critica (...occidentale asd). Ripercorre fedelmente tutti i passaggi della storia, nonché il processo. Veramente un gioiello.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=s9APLXM9Ei8
Rotten Tomatoes (98%!): https://www.rottentomatoes.com/tv/chernobyl/s01



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ChemLore
Io non guardo molte serie TV, quasi nessuna, ma questa l'ho vista subito, stupenda e terribilmente realistica!
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Io vi invito invece a guardare su YT i video in cui il buon Avvocato dell'Atomo, fisico e divulgatore, sul canale GimmiLy spiega bene la cosa, e commenta quello che è stato usato/inserito nella serie HBO. Ci sono cose vere ma anche cose sbagliate, inserite perché è una serie tv e serviva fare ascolti.

https://youtu.be/Q_zfNmowlWc
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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Igor, myttex
Ricordo i giorni del disastro, la cosa che partì inizialmente in sordina e solo dopo qualche giorno si afferrò l'esatta entità di quanto accaduto, si diceva di non mangiare latte e verdure perché potenzialmente contaminate, si diceva di evitare di stare all'aperto sui prati, nei parchi perché potevano esservi tracce di radioattività... il resto è storia.

Per il discorso delle scorie radioattive, la cosa è complicata, ricordiamo che non esistono solo quelle che provengono dalle centrali nucleari ma anche da altre attività (produttive, mediche, tecnologiche...) che usano materiali radioattivi e che si trovano nella necessità di smaltirli.

Il problema comunque non è solo relativo alle scorie radioattive ma generale, per tutti i rifiuti che produciamo ogni giorno: tutti hanno il loro livello di pericolosità e impatto sull'ambiente e il manifestarsi dei danni è solo questione di tempo: abbiamo tanti altri "chernobyl" che non fanno notizia ma che stanno facendo danni in maniera subdola e lenta.... se non vi poniamo rimedio in tempo, gli effetti purtroppo prima o poi si manifesteranno e potrebbe poi essere troppo tardi per fare qualcosa...

Un saluto
Luigi
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myttex, Geber
Molto interessanti i video suggeriti da Geber, la persona intervistata è certamente competente, ma parla da tifoso.

Fa rimanere molto perplessi come l' "Avvocato" minimizzi la descrizione degli effetti di quella tragedia ed in generale di tutti i problemucci che la tecnologia nucleare si porta dietro. E' praticamente arrivato a sostenere che il livello di beneficio ottenibile sia quasi superiore alle tecnologie idroelettriche, eoliche e solari...

Ad un certo punto, tra le varie chicche disseminate qua e là, asseriva pure che l'allarme dovuto allo sversamento dei radionuclidi nel fiume che alimentava le città e le attività agricole a valle sia stato esagerato, le conseguenze non sarebbero state così gravi per via della diluizione... Una sensibilità ambientale (e sociale) di moda 200 anni fa, e lo dico per non infierire.
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Geber
Sì diciamo che è difficile trovare persone che siano completamente asettiche rispetto all'argomento che divulgano ma non sono male le considerazioni che fa... Non si può certo minimizzare su un argomento così grave e importante che ancora oggi fa parlare (e lo farà nei secoli a venire asd). Ognuno tira l'acqua al suo mulino.
Il futuro deve essere rinnovabile e si spera anche nucleare di fusione.
Il discorso degli effetti sull'ecosistema della zona di Chernobyl è un argomento molto interessante. Ho letto anni fa penso degli articoli sul National Geographic che ne parlavano... Ma non ricordo il contenuto di tali articoli.
Diciamo che ora si tende a paragonare Fukushima con Chernobyl. NON esiste.

(2021-04-29, 10:25)luigi_67 Ha scritto: Ricordo i giorni del disastro, la cosa che partì inizialmente in sordina e solo dopo qualche giorno si afferrò l'esatta entità di quanto accaduto, si diceva di non mangiare latte e verdure perché potenzialmente contaminate, si diceva di evitare di stare all'aperto sui prati, nei parchi perché potevano esservi tracce di radioattività... il resto è storia.

Per il discorso delle scorie radioattive, la cosa è complicata, ricordiamo che non esistono solo quelle che provengono dalle centrali nucleari ma anche da altre attività (produttive, mediche, tecnologiche...) che usano materiali radioattivi e che si trovano nella necessità di smaltirli.

Il problema comunque non è solo relativo alle scorie radioattive ma generale, per tutti i rifiuti che produciamo ogni giorno: tutti hanno il loro livello di pericolosità e impatto sull'ambiente e il manifestarsi dei danni è solo questione di tempo: abbiamo tanti altri "chernobyl" che non fanno notizia ma che stanno facendo danni in maniera subdola e lenta.... se non vi poniamo rimedio in tempo, gli effetti purtroppo prima o poi si manifesteranno e potrebbe poi essere troppo tardi per fare qualcosa...

Un saluto
Luigi

Avevo 2 anni quando ci fu Chernobyl... Non so se sia collegabile a questo (non abitavo neanche molto lontano da Seveso) ma due mie amiche, stessa compagnia, hanno avuto una forma di tumore uguale. Fortunatamente sono guarite e hanno "solo" alcune cicatrici sul petto... L'incidenza di tumori in diverse zone è alle stelle: penso a Taranto, in alcune zone delle Campania, in Sicilia a Enna, in Veneto, in Piemonte... Finché basterà pagare per aver inquinato e non per mettersi a norma, non avremo una vita serena e sana.
Ricordo che alcuni avevano fatto un reportage in cui avevano scoperto e portato alla luce il modo in cui venivano smaltiti alcuni rifiuti, tra cui quelli ospedalieri derivati da medicina nucleare: dritti, senza problemi, dentro le cavità carsiche, nelle doline. Ma scherziamo?
Tanti rifiuti smaltiti in modo illegale. Ricordo anni fa che mentre sbancavano della terra per costruire una strada provinciale nuova, dalle parti di casa dei miei nel Comasco (Lombardia), avevano trovato dei sacchi contenenti amianto... Erano lì dagli anni 70 pare...
La chimica è una cosa che serve a tutto. Serve a coltivarsi, serve a crescere, serve a inserirsi in qualche modo nelle cose concrete.
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