Clorato d'Argento
Eccomi con un’altra sintesi semplice semplice, forse nemmeno degna di stare in questa sezione.. asd

Materiali:
- clorato di sodio
- argento nitrato
- 2 becker da 20 ml

Procedura:
Il procedimento è stato ripreso da Brauer, utilizzando per motivi solo economici asd, quantità 10 volte inferiori. Preparare due soluzioni una contente 17g di AgNO3 in 10 ml di acqua distillata e l’altra 10,6g di sodio clorato in cristalli piccoli (per favorire una dissoluzione abbastanza rapida) sempre in 10ml di acqua. Portare le due soluzioni a 85-90°C agitando vigorosamente per dissolvere completamente i due sali. A dissoluzione completata versare la soluzione di clorato in quella di argento senza mescolare. Lasciar cristallizzare ora in un luogo buio per una mezza giornata. Pian piano si depositeranno dei cristalli prismatici bianchi, fotosensibili. Filtrare su bukner e lavare con poca acqua gelida, lasciar essiccare al buio. Come già detto i cristalli sono fotosensibili e vanno conservati in un recipiente ambrato. Bisogna inoltre evitare di scaldarli o mischiarli a sostanze combustibili e ad acidi (è comunque un clorato).

       

Adesso ci sono due sali (AgF e Ag2F) che vorrei preparare, però non mi va proprio di usare HF…devo studiare un procedimento che utilizzi un solvente in cui AgF è solubile, e il sodio nitrato no (EtOH e MeOH non vanno), volevo provare una procedura simile a quella seguita per l’ammonio esatiocianocromato(III)
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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fosgene, Mario, al-ham-bic, Dott.MorenoZolghetti, quimico
Davvero carino!
A cosa potrebbe servire?
HCl + AgClO3 --> HClO3 + AgCl ????
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NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! HCl riduce l'HClO3 all'istante a dare Cl2 e forse ClO2. Per il clorico sono così comodi e facili da preparare i clorati di bario e stronzio (elettrolisi con anodo in Pt)! AgClO3 serve solo per bellezza..asd infatti non ne ho fatto un chilo, ma una decina di grammi....
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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In soluzioni diluite, assai, non si riduce nulla, dato che precipita all'istante se in fortissima agitazione. Dicevo così a scopo illustrativo.
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No, no fidati la reazione fra HCl e HClO3 è istantanea, anche se precipita un sale insolubile come AgCl... Come quella fra AgI e HNO3..
"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza." Divina Commedia, canto XXVI Inf.
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Certamente, ma io intendevo diversamente, non importa.
Se in soluzione fortemente diluita non sviluppa nè ClO2 nè altro gas, provai in uni giusto per vedere cosa fosse successo.
Vidi un'opalescenza caseosa che rimase invariata, e mi fu spiegato che era possibile poichè era una soluzione estremamente diluita.
E' chiaro che in sol concentrate ti darebbe di quelle fumate di biossido di cloro che non vedresti più nulla, ma è un'altra storia.
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Information 
Vi ripropongo questa semplice preparazione in maniera completa come descritta su Inorganic Syntheses VOl.II, prep.nr. 2.
Infatti una semplice preparazione è diventata una preparazione semplicemente da sempliciotto.
Come precedentemente illustrata, la preparazione non ha reso giustizia alla chimica fisica.
E’ possibile ottenere rese elevate di argento clorato puro, fino 99,7% in purezza e oltre 80% di resa sfruttando la diversa solubilità dei reattivi di partenza e dei prodotti di reazione ad una temperatura data, 0 C° nel nostro caso, dove appunto il prodotto di reazione atteso NON è solubile in maniera apprezzabile.
La reazione AgNO3 + NaClO3 --> AgClO3 + NaNO3 sviluppa il sodio nitrato, che insieme ai sali di partenza è ancora solubile a
0 C° in maniera evidente dai dati tabellati, mentre il clorato d'argento non lo è.

SOLUBILITA’ DEI REATTIVI E PRODOTTI A 0 C° (gr/100 ml):

AgNO3 – 122
NaClO3 – 79
NaNO3 – 73
AgClO3 - ---

Il clorato d’argento non è solubile in acqua a 0 C°



Reagenti e metodo :


Argento nitrato 17,0 gr.
Sodio clorato 10,6 gr.


Ho solubilizzato in due aliquote di 10 ml di acqua i sali di partenza scaldando sino a 80 C°.
Ho miscelato le due soluzioni a caldo ed ho lasciato raffreddare sino a circa 50 C° ho poi immerso il becher in un bagno di ghiaccio a 0 C°.
Dopo alcune ore i cristalli ottenuti sono stati filtrati, lavati con acqua ghiacciata (Foto 1 e 2) e lasciati asciugare al buio.
Presi infialati etichettati riposti a al buio.
La resa è stata di 16,1 grammi pari all’ 84 %.
Ricristallizzando da acqua mediante il procedimento di raffreddamento con bagno a 0 C° è possibile ottenere AgClO3 puro almeno al 99,0 %.

Esperienza simpatica e divertente…..il clorato si utilizza ancora in sintesi organica ?

       
*Hail* Sirio è lucente <==> Pepi è stabile e perfetto *Hail*
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quimico
(2013-10-21, 18:57)MaXiMo Ha scritto: ............ Il clorato d’argento non è solubile in acqua a 0 C°

Non ho al momento dati per confutare, ma sono convinto del contrario.
L'unica cosa che so è che a 15 °C 100 mL di acqua sciolgono 10 grammi di AgClO3. Pensare che a 0 °C la solubilità crolli a valori trascurabili mi sembra improbabile.

saluti
Mario
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Anche io prima di procedere alla preparazione ho fatto qualche considerazione, credo però che teoricamente l'andamento di reazione dovrebbe proprio sfruttare la minima solubilità a 0 C°.
I reattivi ed i prodotti ottenuti sono forzati verso il minimo di stabilità in termini di equilibrio.
Spiego meglio; la forzatura di precipitazione dell'argento clorato a 0 C° trascina l'equilibrio di reazione verso il minimo (come concentrazione) per tutti, sottraendo poi Ag+ e ClO3- sino al minimo possibile.
Credo che questo può anche essere determinato in termini termodinamici, come entalpia a T diversa dal valore standard o come valore di Gibbs.
Io ho usato il termine insolubile ma credo che la sua definizione "valori trascurabili" sia effettivamente più consona e corretta.
Non che non la reazione sia impossibile o termodinamicamente sfavorita, ma che non raggiungerebbe rese cosi elevate e soprattutto un grado di purezza cosi elevato per un sale di argento da reattivi e co-prodotti molto solubili e potenzialmente co-cristallizzabili a temperature maggiori.
L'articolo è disponibile sotto e chiaramente non esiti a sparare sul pianista ...se dovesse sentire una stonatura.
Insomma se la preparazione ed in generale il thread è ulteriormente migliorabile...ed ampliabile tanto meglio.


In tutti i casi dalla tabella postata può provare a fare un grafico della solubilità in funzione della temperatura...in effetti ha sorpreso e divertito anche me.
Chiaramente se lei è convinto..mi convinca.


Allegati
.pdf  Argento clorato INOSYN II.pdf (Dimensione: 197.32 KB / Download: 110)
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Credo di aver capito.
L'autore dice che la resa è del 78,5 % e che il sale ottenuto ha una purezza del 95,2%.
Questo significa che la resa teorica è solo del 75%. IL 25% mancante è proprio quello che rimane in soluzione! L'autore sa bene che il clorato d'argento non ha una solubilità trascurabile, come del resto avevo ipotizzato, e proprio per questo motivo lavora a 0 °C e in soluzione concentrata.
E bene fa, subito dopo, ad effettuare due ulteriori cristallizzazioni per migliorare la purezza del sale.

Invece lei bypassa questa fase e si accontenta di un prodotto di scarsa purezza. Fossi in lei eseguirei comunque la purificazione come suggerito. Non so se ne ha i mezzi, ma sarebbe interessante, alla fine, testare la purezza del sale così ottenuto.

saluti
Mario
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